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	<title>Le Murate PAC &#187; Residenze</title>
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	<description>Progetti arte contemporanea</description>
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		<title>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva &#124; Residenze di produzione 2019</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 10:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2019 Le Murate. Progetti Arte Contemporanea ha offerto le celle e le sale dell’ex carcere fiorentino che, anche quest’anno, si sono fatte spazi d’arte mutevoli e stimolanti, tanto per i cittadini di Firenze, quanto per i suoi turisti . CASEY KAUFFMAN E ALESSANDRO CASSIGOLI Il progetto di residenza ha visto i due giovani registi Alessandro Cassigoli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2019 <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> ha offerto le celle e le sale dell’ex carcere fiorentino che, anche quest’anno, si sono fatte spazi d’arte mutevoli e stimolanti, tanto per i cittadini di Firenze, quanto per i suoi turisti .</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/residenze/the-butterfly/"><strong>CASEY KAUFFMAN E ALESSANDRO CASSIGOLI</strong></a> Il progetto di residenza ha visto i due giovani registi Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman utilizzare gli spazi e le atmosfere de <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> per la fase di post-produzione del loro docu-film <strong>Dove voglio stare</strong>.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/residenze/mohamed-keita/"><strong>MOHAMED KEITA</strong></a> la residenza d’artista di Mohamed Keita presso<em> Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> e la conseguente produzione artistica hanno avuto come oggetto di riflessione il rapporto tra migrazioni e immagini in Italia . Il progetto di residenza di Mohamed a <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea </em>si caratterizza come prima esperienza stabile del fotografo nel capoluogo toscano.</p>
<div>Come volontario dell’associazione <i>Angeli della città ONLUS</i>, quest’ultimo ha invitato il fotografo ad un percorso di riflessione sul tema del ruolo delle immagini nella società contemporanea, con particolare riferimento all’ambito migratorio.</div>
<p><strong>Le  residenze sono state realizzate con il contributo di Regione Toscana:</strong> <strong>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva – Residenze performative e musicali e il sostegno di CRF</strong> <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0 lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
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		<title>Simona Bucci</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 10:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Residenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Un progetto di danza con musica dal vivo, commissionato alla Compagnia Simona Bucci da Stresa Festival, per la stagione 2019. Il progetto nasce da un’idea del direttore artistico, il Maestro Gianandrea Noseda, in collaborazione con Carmelo di Gennaro, di realizzare un progetto coreografico che prenda ispirazione ed energia da uno dei capolavori di Dimitri Shostakovich, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>Un progetto di danza con musica dal vivo, commissionato alla Compagnia Simona Bucci da Stresa Festival, per la stagione 2019. Il progetto nasce da un’idea del direttore artistico, il Maestro Gianandrea Noseda, in collaborazione con Carmelo di Gennaro, di realizzare un progetto coreografico che prenda ispirazione ed energia da uno dei capolavori di Dimitri Shostakovich, 24 Preludi e Fughe op.87.</div>
<div></div>
<div>Lo spettacolo, firmato da Simona Bucci, vedrà la presenza in scena di un pianista di chiara fama internazionale (trattative sono in corso con Alexander Melnikov, ma ancora in via di definizione) e di sette danzatori uomini</div>
<div></div>
<div>PRELUDI E FUGHE GEOGRAFIA ANTROPICA <b> </b></div>
<div>Uno sguardo che si posa per “un istante”.</div>
<div>Un istante che grazie a questa attenzione si frantuma in innumerevoli frammenti pregni ed evocativi.</div>
<div></div>
<div>Gli accadimenti si inseguono, si scontrano, si intrecciano, si fronteggiano, uguali ed opposti, ma fusi in un unico corpo di corpi. Malinconia, grottesco, gioia, forza e vulnerabilità, quiete, dolore, rimorso, nel costante inarrestabile mutamento del divenire.</div>
<div></div>
<div><i>“We did not come to remain whole.</i><i></i> <i>We came to lose our leaves like the trees, Trees that start again,</i><i></i></div>
<div>
<p><strong>Le  residenze sono state realizzate con il contributo di Regione Toscana:</strong> <strong>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva – Residenze performative e musicali e il sostegno di CRF</strong></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0 lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
</div>
<div>______________</div>
<div>Simona Bucci già danzatrice solista della Alwin Nikolais Dance Company. Coordinatrice dell’Accademia Isola Danza della Biennale di Venezia, assistente di Carolyn Carlson e Direttore Artistico della Compagnia Simona Bucci</div>
<p><i>Drawing up from the great roots.” Robert Bly</i></p>
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		<title>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva &#124; Residenze performative e musicali 2019</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 10:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Residenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2019 Le Murate. Progetti Arte Contemporanea ha offerto le celle e le sale dell’ex carcere fiorentino che, anche quest’anno, si sono fatte spazi d’arte mutevoli e stimolanti, tanto per i cittadini di Firenze, quanto per i suoi turisti . GAMO  Le note della stagione autunnale suonano in compagnia del Gruppo Aperto Musica Oggi: in arrivo tre [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2019 <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> ha offerto le celle e le sale dell’ex carcere fiorentino che, anche quest’anno, si sono fatte spazi d’arte mutevoli e stimolanti, tanto per i cittadini di Firenze, quanto per i suoi turisti .</p>
<p><strong>GAMO </strong> Le note della stagione autunnale suonano in compagnia del <b>Gruppo Aperto Musica Oggi: in arrivo tre concerti in cinque giorni.</b> Si inizia <b>giovedì 28 novembre</b> al Murate Art District, con un oratorio del compositore italiano Alessandro Solbiati; secondo appuntamento <b>sabato 30</b> al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio con il <b>Concerto dell’Arcobaleno di Carlo Prosperi, seconda esecuzione mondiale </b>realizzato in collaborazione con l’Orchestra La Filharmonie; infine, <b>lunedì 2 dicembre</b> sarà il momento del consueto concerto annuale per gli Amici della Musica di Firenze, presso il Salcino del Teatro della Pergola dedicato quest’anno a Mozart e Pärt. Tutti gli spettacoli vedono la collaborazione come partner istituzionali di <b>Regione Toscana e Comune di Firenze, e di Ente Cassa di Risparmio di Firenze</b> nella fase progettuale. La stagione concertistica di cui è protagonista il GAMO Ensemble si avvia verso la conclusione, ma non prima di aver offerto al pubblico tre grandi momenti di musica classica orchestrale. <b>Giovedì 28 novembre, alle ore 18 nella sala Ketty La Rocca </b>di<b> Murate Art District (biglietto unico 7 euro)</b>, sarà il momento per presentare la nuova produzione GAMO <b>&#8220;Il n&#8217;est pas comme nous!”, </b><b>un oratorio di Alessandro Solbiati</b>, celebre autore di caratura internazionale. Presenza storica da oltre vent’anni al GAMO, sia come compositore che come didatta, sono rinomati e frequentatissimi i suoi corsi di perfezionamento sulla musica contemporanea, organizzati dal GAMO. Nell’anno delle celebrazioni del quarantennale GAMO l’associazione è ben lieta di produrre la prima fiorentina di un suo recente Oratorio per violino, viola, violoncello e percussioni. Gli interpreti saranno i solisti del Gamo Ensemble: la cantante francese Mathilde Barthélemy, soprano e voce recitante; Marco Facchini al violino, Camilla Insom alla viola, Michele Marco Rossi al violoncello. L’evento avviene in collaborazione con Muse e Murate Art District.</p>
<p><strong>SIMONA BUCCI</strong> Un progetto di danza con musica dal vivo, commissionato alla Compagnia Simona Bucci da Stresa Festival, per la stagione 2019. Il progetto nasce da un’idea del direttore artistico, il Maestro Gianandrea Noseda, in collaborazione con Carmelo di Gennaro, di realizzare un progetto coreografico che prenda ispirazione ed energia da uno dei capolavori di Dimitri Shostakovich, 24 Preludi e Fughe op.87. Lo spettacolo, firmato da Simona Bucci, vedrà la presenza in scena di un pianista di chiara fama internazionale (trattative sono in corso con Alexander Melnikov, ma ancora in via di definizione) e di sette danzatori uomini.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/residenze/claudia-catarzi-2/"><strong>CLAUDIA CATARZI</strong></a> produzione La Manufacture – Centre de Développement Chorégraphique National Bordeaux Nouvelle-Aquitaine, in coproduzione con La Briqueterie – Centre de Développement Chorégraphique National du Val-de-Marne, POLE-SUD &#8211; Centre de Développement Chorégraphique National / Strasbourg, Art Danse – Centre de Développement Chorégraphique National Dijon Bourgogne, Centre Chorégraphique National Malandain Ballet Biarritz, Le réseau Tremplin: Danse à tous les étages &#8211; Bretagne, L&#8217;Etoile du Nord &#8211; Paris, Le Mac Orlan &#8211; Brest, Le Triangle &#8211; Rennes, Chorège &#8211; Falaise, Centre Chorégraphique National de Nantes; CANGO Centro Nazionale di Produzione sui linguaggi del corpo e della danza/ Firenze, Company Blu con il contributo di MIBACT e Regione Toscana, Zebra | Cultural Zoo e con il sostegno di Glob Théâtre/ Bordeaux, SPAM! / Porcari, Teatro Era / Pontedera, Armunia / Castiglioncello, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> / Firenze | Museo Pecci (Prato)</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/residenze/iniziali_lab/"><strong>MARTA BELLU</strong></a> INIZIALILAB è un laboratorio inclusivo di esplorazione ed espressione sul corpo e il movimento sensibile alla differenza. È rivolto a persone con disabilità intellettiva e non, amatori e ricercatori del corpo, praticanti esperti. Il progetto, al suo quarto anno di attività, riguarda un gruppo integrato di adulti, con Sindrome di Down e non, con esperienza nella pratica della ricerca corporea e del movimento. Il laboratorio è aperto a persone che vogliono intraprendere un nuovo percorso e adulti con disabilità intellettiva che abbiano autonomia nella gestione personale e nell&#8217;accompagnamento. Il progetto si propone di indagare i processi trasformativi sul linguaggio del corpo e della danza creando uno spazio di ricerca personale ed espressiva attraverso la cura della relazione e la creazione di comunità. I principi etici del progetto riguardano l&#8217;accoglienza: promuovere la partecipazione di persone con diversi livelli di complessità di linguaggio e il dialogo: creare eventi artistici di condivisione espressiva con la comunità attraverso il corpo e la parola in diversi spazi del territorio.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/residenze/isabella-giustina/"><strong>FABBRICA EUROPA / ISABELLA GIUSTINA</strong></a> Ogni essere umano ha le proprie certeze e le proprie incertezze, i proprio dubbi e le proprie convinzioni. Spesso vogliamo apparire forti, coraggiosi, convinti di noi stessi, cercando di nascondere le nostre insicurezze, preoccupazioni, paure, esitazioni. A volte, invece, dietro all&#8217;apparente fragilità si nasconde un pottere sovraumano. La vita e un cammino costantemente in bilico tra Forzza e Fragilità Progetto selezionato per &#8220;Crossing the sea&#8221; presso la T.H.E. Dance Company in Singapore</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/residenze/confusion/"><strong>BENEDETTA MANFRIANI</strong></a> Il progetto di residenza “Togli il tuo piede dalle nostre gole” verte su una considerazione: il nuovo millennio si è aperto all’insegna di un’emozione brutale e arcaica: la rabbia. Quella degli uomini che non accettano il rifiuto di una donna, quella di chi vede un nemico in chi è ancora più povero di lui, quella subdola, feroce e contagiosa diffusa dal web, che avvelena le vite. La rabbia non può essere eliminata, ma è possibile imparare a comprenderla, interpretarla e indirizzarla nell’espressione creativa. Essa può avere una funzione vitale, e può, come l’ansia e la depressione, chiamare ad un cambiamento di rotta come individui e come società.  Ciascuno di noi consuma le proprie angosce da solo, vivendole come un problema individuale, ma nell’indirizzarsi a ciò che sta intorno, la voce esprime prima di tutto una posizione, quella di un orizzonte, e poi una relazione di spazi, corpi, linguaggi. Il canto ha la capacità di sciogliere il mutismo in cui la sofferenza ingabbia l’anima.</p>
<p><strong>FRANCESCO GORI</strong> &#8220;<i>Penteo</i>&#8221; è una riscrittura delle Baccanti di Euripide dal punto di vista del protagonista maschile Penteo. La vicenda del giovane re di Tebe cessa di essere una tragedia, dove l’empietà di un uomo è punita con la condanna sua e di tutta la sua stirpe, per diventare un rito collettivo di iniziazione che coinvolge un attore, venti performer e il pubblico. Lo spettacolo verrà prodotto nel corso della residenza artistica a <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i>, in cui è stato composto il collettivo di performer del dramma satiresco che prelude alla tragedia di Penteo.</p>
<p><strong>OPUS BALLET</strong> con “Bridges not wall &#8211; Ponti non muri”<b>, </b>produzione e  serata di danza a cura della compagnia <i>Opus Ballet</i> diretta da Rosanna Brocanello e <i>Dance Now! Miami </i>diretta da Diego Salterini e Hannah Baumgarten. Lo spettacolo è frutto dell’interscambio culturale Miami – Firenze tra le due compagnie di danza.</p>
<p><strong>F</strong><strong>ULVIO CAUTERUCCIO</strong> Per la prima edizione del Laboratorio di formazione per attori, l’Associazione Culturale Impresa e <em>Murate Art District </em>offrono una <span style="text-decoration: underline;">Borsa di Studio per la partecipazione gratuita al laboratorio</span>. Ad un candidato meritevole verrà quindi data la possibilità di acquisire nuove esperienze attraverso un programma vario e strutturato, sostenuto dall’insegnamento di attori professionisti. Sul modello della “Bottega Teatrale” di Vittorio Gassman, in cui Fulvio Cauteruccio si è formato, e grazie all’esperienza maturata come Direttore del “Laboratorio di cultura teatrale e dell’attore” presso il Teatro Studio di Scandicci, punto di riferimento per la formazione di giovani attori, il percorso didattico prevede che gli allievi sperimentino la propria capacità espressiva e lo spazio scenico attraverso esercizi individuali e di gruppo. A dirigere le lezioni saranno, oltre a Fulvio Cauteruccio, attori professionisti.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/residenze/teatro-dellelce/"><strong>TEATRO DELL&#8217;ELCE</strong></a> Lo spettacolo al centro del progetto di residenza del Teatro dell’Elce è <b>Little Boy</b>, una versione per la scena de <i>La coscienza al bando</i>, carteggio pubblicato negli anni Sessanta, in cui la causa è quella anti-nucleare e a confrontarsi con essa sono Günther Anders, un intellettuale engagé, e Claude Eatherly, il pilota americano che ha dato il via libera al rilascio della bomba su Hiroshima. “Little boy” è il nome in codice della bomba di Hiroshima. Günther Anders, filosofo e scrittore, tra i fondatori del movimento anti-nucleare in Germania, viene a conoscenza della situazione di Eatherly leggendo per caso un articolo sulla rivista Newsweek nel 1959.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/murate-art-lab-the-game-we-play-lab/"><strong>FLAVIA ZAGANELLI</strong></a> Durante il laboratorio saranno indagati i linguaggi espressivi del movimento, della danza e anche del disegno: dopo un breve riscaldamento motorio e articolare, i partecipanti saranno invitati a ri-giocare alcuni giochi che ne hanno segnato l’infanzia, a esplorare un universo ludico comune e a svilupparne uno tutto nuovo e personale, alterando regole e princìpi del gioco per sperimentare insieme nuove ed inaspettate combinazioni.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/lammerica-intemporanea-atelier/"><strong>PINANGELO MARINO</strong></a> Lammerica è il titolo della <i>mise en espace</i> ispirata ai diari privati di Chiara Calda e Teresa Luongo, due donne del Novecento che hanno vissuto il periodo della migrazione italiana. Lo spettacolo, frutto di un lavoro di ricerca e sperimentazione artistica, racconta due viaggi intensi di due donne comuni, uno verso l’America, l’altro verso l’Italia, attraverso un’esclusiva elaborazione scenica e sonora delle pagine dei due testi autografi. I diari scelti per la <i>mise en espace </i>provengono dalla selezione di testi eseguita per il progetto “Italiani all’estero” dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, realizzato con il contributo della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero. Sarà possibile assistere alle prove dello spettacolo nei giorni 16, 17, 18, 19 settembre dalle ore 16.00 alle 19.00 circa, presso <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i>, alla presenza delle artiste e degli artisti. Sono previsti dei momenti seminariali dedicati agli aspetti tecnici e teorici della costruzione dello spettacolo.</p>
<p><strong>Le  residenze sono state realizzate con il contributo di Regione Toscana:</strong> <strong>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva – Residenze performative e musicali e il sostegno di CRF</strong></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5146" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
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		<title>Artisti Cinesi in residenza 2019</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 15:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Artisti Cinesi in residenza 2019 Le Murate. Progetti Arte Contemporanea è un centro di ricerca, produzione artistica e residenze d’artista nazionali e internazionali gestito dall’Associazione MUS.E, ospitato negli spazi restaurati dell’ex carcere cittadino, trasformato dal Comune di Firenze in distretto culturale dedicato al contemporaneo. Su incarico della Direzione Cultura del Comune di Firenze, a partire [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Artisti Cinesi in residenza 2019</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p><i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> è un centro di ricerca, produzione artistica e residenze d’artista nazionali e internazionali gestito dall’Associazione MUS.E, ospitato negli spazi restaurati dell’ex carcere cittadino, trasformato dal Comune di Firenze in distretto culturale dedicato al contemporaneo. Su incarico della Direzione Cultura del Comune di Firenze, a partire da marzo del 2014 propone mostre, incontri, approfondimenti critici, performance, workshop e progetti di arte pubblica centrati sulle tematiche e i linguaggi artistici del contemporaneo.</p>
<p>Il taglio fortemente interdisciplinare, sulla base del quale i progetti vengono selezionati e prodotti, è orientato a coinvolgere attivamente la cittadinanza. Fino dall’apertura, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> ha concentrato le attività sulla produzione di opere e performance, tramite la selezione di artisti nazionali e internazionali chiamati a svolgere periodi di ricerca dedicati a progetti specifici, con un’attenzione particolare al contesto sociale, alla memoria storica del luogo, alla sensibilità ambientale e alle pratiche partecipative.</p>
<p>Il progetto di residenze di artisti cinesi in Italia si rinnova quest’anno con due nuovi artisti selezionati per un periodo di residenza che va dal 7 ottobre al 1 novembre e rientra nel Progetto RIVA curato e diretto da Valentina Gensini, in collaborazione con  <i>Zhong Art International</i>, realizzato in co-progettazione e con il contributo di Sensi Contemporanei nell’ambito dell’accordo di programma quadro tra Regione Toscana, Mibac Direzione Generale Cinema e Agenzia per la Coesione Territoriale. <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-4024" alt="Loghi- RIVA 2018" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa.jpg" rel="lightbox-1"><span style="color: #333333;">   </span><b style="color: #333333;">Gli artisti selezionati:</b><b style="color: #333333;"> </b><b style="color: #333333;"> </b></a> <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa.jpg" rel="lightbox-1"><b style="color: #333333;">Liu Yanrong</b><span style="color: #333333;"> Nasce nel 1987 a Hangzhou, provincia di Zhejiang. Attualmente lavora e vive a Chongqing e Hangzhou, è docente nel Dipartimento di Grafica, dell’Accademia di Belle Arti di Sichuan. La direzione della sua ricerca artistica si concentra su &#8220;tempo e spazio&#8221;, con &#8220;oggetti&#8221; e &#8220;luce&#8221; come materie principali. Attua modalità di azione artistica diverse dalla mostra attraverso la scrittura e la pittura.</span><b style="color: #333333;"></b><b style="color: #333333;"> </b></a>   <b><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/LIU-YAN.jpg" rel="lightbox-3"> <img class="aligncenter size-full wp-image-5108" alt="LIU YAN" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/LIU-YAN.jpg" width="820" height="547" /></a></b>     <b>Zhang Xiang.</b> Nasce nel 1982 a Dazhou, provincia di Si Chuan. Si è diplomato in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Sichuan con un Master in Scultura nel 2010, ha studiato come Visiting Scholar al Academy of Art liberty vision of The Hague. Attualmente è docente di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Sichuan, Direttore del cross-media studio, membro della Chongqing Sculpture Society e anche corrispondente speciale della Chinese Sculpture Society. Le sue opere sono state collezionate dal China Sculpture Society, dal Hubei Museum of Art, dal The Gallery Magazine e anche collezionisti privati.   <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/《对十元钱的三种解释之最长的十元钱》纺织线-约9000m-2017.jpg" rel="lightbox-4"><img class="aligncenter size-large wp-image-5109" alt="《对十元钱的三种解释之最长的十元钱》纺织线 约9000(m) 2017" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/《对十元钱的三种解释之最长的十元钱》纺织线-约9000m-2017-1024x682.jpg" width="604" height="402" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-5"><img class="aligncenter size-large wp-image-5146" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Residenze d’artista in Cina 2019</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 11:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Residenze]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[il Comitato di Selezione composto da un rappresentante della Regione Toscana, Dott.ssa Elisa Mazzini, dal presidente di Zhong Art International, Xiuzhong Zhang, dall’artista di clara fama Robert Pettena, e, per l’Associazione Mus.e, dal Direttore Artistico de Murate Art District, Dott.ssa Valentina Gensini, per residenza d’artista in Cina presso l’Accademia di Belle Arti di Sichuan,  ha individuato il soggetto beneficiario del premio per la categoria “Operanti in Toscana” nella [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<section>
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<p>il Comitato di Selezione composto da un rappresentante della <i>Regione Toscana</i>, Dott.ssa Elisa Mazzini, dal presidente di <i>Zhong Art International</i>, Xiuzhong Zhang, dall’artista di clara fama Robert Pettena, e, per <i>l’Associazione Mus.e</i>, dal Direttore Artistico de <i>Murate Art District, </i>Dott.ssa Valentina Gensini, per residenza d’artista in Cina presso <i>l’Accademia di Belle Arti di Sichuan, </i> ha individuato</p>
<p>il soggetto beneficiario del premio per la categoria <i>“Operanti in Toscana”</i> nella persona di Giulio Saverio Rossi, con votazione 80/100 <em>Per la qualità della proposta e pertinenza alla tematica richiesta nel bando, oltre che per la qualità del percorso artistico.</em> <em> </em></p>
<p>Il comitato di selezione ha altresì individuato il soggetto beneficiario del premio per la categoria <i>“Operanti in Italia”</i> nella persona di Gabriele Dini, con votazione 95/100 <i>P<em>er la qualità ravvisabile sia nel percorso artistico che nel progetto proposto, pertinente alle finalità del bando.</em></i></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019.jpg" rel="lightbox-0 lightbox-0"> </a></p>
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<h2>NUOVA SCUOLA DELLE NUVOLE E DELLA NEBBIA | Giulio Saverio Rossi</h2>
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<p>Il progetto <em>Nuova scuola delle nuvole e della nebbia</em> si sviluppa a partire dalla pratica del disegno, inteso come elemento che si trova alla base sia della tradizione rinascimentale che dell’evoluzione artistica in Cina.</p>
<p>Durante le quattro settimane di residenza  si   creerà una scuola temporanea dedicata al disegno continuo delle nuvole così come appaiono in cielo. Partendo dai recenti studi che teorizzano la possibilità che le nuvole scompaiano definitivamente dai nostri cieli a causa del riscaldamento globale si elaborerà una continua mappatura delle nuvole, tesa da un lato a raccogliere la forma del transitorio, dall’altro a creare una mappatura visiva non più basata sulla conoscenza del suolo ma sulle nuvole.</p>
<p>Il progetto crea un incontro ideale fra le due identità coinvolte nella residenza, la Toscana e La Cina, che trova una propria affermazione all’interno del medium del disegno inteso duplicemente sia come accettazione dell’effimero della forma che del suo tentativo di fermarla sulla carta tentando, in un gesto simbolico e paradossale, di   impedire  la scomparsa delle nuvole.</p>
<p>Verrà chiesto di partecipare sia a persone senza una particolare preparazione artistica, sia ad artisti cinesi emergenti o affermati che si renderanno disponibili su invito diretto a diventare membri della Scuola.</p>
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<h2>EVERY FRAGMENT IS A GIFT | Gabriele Dini</h2>
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<p>In antropologia, l’idea che i valori sociali di una civiltà siano incarnati nei materiali è ben nota e consolidata da ampie ricerche su scambi e regali come parte di cerimonie e rituali del passato.</p>
<p>I banchetti etruschi cosi’ come i protocolli rituali descritti nei primi testi cinesi ci aiutano a comprendere come gli oggetti trascendano la loro funzione, superando l’ ‘utile’ a beneficio del ‘simbolico’: Li Min scrive “<em>contesti dove spesso una brocca ha un’anima, un vassoio è una persona, e quasi tutti i contenitori hanno translato i propri significati</em>.” Le stoviglie in ceramica o in terraglia venivano usate come recipienti per le offerte di cibo, che era il mezzo per interagire con gli antenati e le divinità nei rituali ancestrali. Queste venivano donate incuranti del prestigio del materiale: per la classe agricola ogni ciotola veniva vista come potenziale contenitore per un dono agli dei. Il progetto artistico e’ finalizzato alla produzione di una serie di opere ispirate dalla civilta’ etrusca e quella cinese, che si formano su credenze e tradizioni legate alla ceramica, ai suoi processi, e al valore del dono.</p>
<p>Nel 2014 e’ stata scoperta in Cina una lavorazione della ceramica finora sconosciuta chiamata ‘<em>Coal-Clay Composite Ceramics’</em> che utilizza impasti e metodologie simili a quelle del bucchero etrusco. Ci sono due botteghe a conduzione familiare che tramandano questa tradizione alle generazioni successive: Zeng Qinghong workshop in Yingjing, e Huang Bin Xue in Gaoxian County, entrambi nella provincia di Sichuan. All’interno del periodo di residenza vorrei raccogliere materiali e sperimentare metodologie di lavoro all’interno di questi laboratori. Vorrei acquisire un senso di chi lavora questo materiale per capirne le tradizioni, le storie, la cultura e il modo di vivere. Attraverso questi processi vorrei inoltre attivare un confronto critico tra lavorazioni indigene e nuove tecnologie delocalizzate come manifattura digitale e automazione, portando gli studi all’ interno dell’ universita’ partner di Sichuan</p>
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<div><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-1"><img class="aligncenter size-large wp-image-5146" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a> <small>Il Progetto è promosso dal Comune di Firenze nell’ambito del Festival dei Diritti Progetto Realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio Firenze</small></div>
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		<title>Risultati della Selezione Open Call Residenza d’artista in Cina 2019</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 09:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Performing Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Risultati della selezione Open Call Residenza d’artista in Cina Si informa che il Comitato di Selezione composto da un rappresentante della Regione Toscana, Dott.ssa Elisa Mazzini, dal presidente di Zhong Art International, Xiuzhong Zhang, dall’artista di clara fama Robert Pettena, e, per l’Associazione Mus.e, dal Direttore Artistico de Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Dott.ssa Valentina Gensini, Riunitosi in data 12 settembre 2019, per la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Risultati della selezione Open Call Residenza d’artista in Cina</strong></p>
<p>Si informa che il Comitato di Selezione composto da un rappresentante della <i>Regione Toscana</i>, Dott.ssa Elisa Mazzini, dal presidente di <i>Zhong Art International</i>, Xiuzhong Zhang, dall’artista di clara fama Robert Pettena, e, per <i>l’Associazione Mus.e</i>, dal Direttore Artistico de <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </i>Dott.ssa Valentina Gensini, Riunitosi in data 12 settembre 2019, per la valutazione dei progetti relativi all’open call per residenza d’artista in Cina presso <i>l’Accademia di Belle Arti di Sichuan, </i> ha individuato</p>
<p>il soggetto beneficiario del premio per la categoria <b><i>“Operanti in Toscana”</i></b> nella persona di<strong> Giulio Saverio Rossi</strong>, con votazione 80/100 <em>Per la qualità della proposta e pertinenza alla tematica richiesta nel bando, oltre che per la qualità del percorso artistico.</em><em></em> <em> </em></p>
<p>Il comitato di selezione ha altresì individuato il soggetto beneficiario del premio per la categoria <b><i>“Operanti in Italia”</i></b> nella persona di <strong>Gabriele Dini</strong>, con votazione 95/100 <i>P<em>er la qualità ravvisabile sia nel percorso artistico che nel progetto proposto, pertinente alle finalità del bando.</em></i></p>
<p>Il Progetto è promosso dal Comune di Firenze nell’ambito del Festival dei Diritti Progetto Realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio Firenze<a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5025" alt="TIC2019" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019-1024x118.jpg" width="604" height="69" /></a><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/Logo-Fondazione-Ente-Cassa-di-Risparmio.jpg" rel="lightbox-1"><img class="aligncenter size-full wp-image-5144" alt="Logo Fondazione Ente Cassa di Risparmio" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/Logo-Fondazione-Ente-Cassa-di-Risparmio.jpg" width="292" height="108" /></a></p>
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		<title>Isabella Giustina</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 13:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Performing Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanging in the balance La residenza artistica della coreografa Isabella Giustina nasce dalla selezione del suo dossier per il progetto Crossing the sea, promosso dal MIBAC nell&#8217;ambito del programma Boarding Pass Plus. Il progetto nasce per promuovere gli artisti italiani nelle aree dei Paesi di Asia e Medio Oriente e si propone di  stabilire rapporti di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Hanging in the balance</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">La residenza artistica della coreografa Isabella Giustina nasce dalla selezione del suo dossier per il progetto <em>Crossing the sea</em>, promosso dal MIBAC nell&#8217;ambito del programma <em>Boarding Pass Plus</em>. Il progetto<em> </em>nasce per promuovere gli artisti italiani nelle aree dei Paesi di Asia e Medio Oriente e si propone di  stabilire rapporti di lungo periodo con realtà estere che operano nel contemporaneo e che stanno manifestando interesse per la produzione artistica italiana.</p>
<p style="text-align: left;">Durante la sua permanenza presso <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> Isabella Giustina ha strutturato lo spettacolo e montato le coreografie che l&#8217;hanno portata ad essere scelta dalla compagnia di danza <em>T.H.E Dance Company</em> di Singapore, diretta da Swee Boon e Silvia Yong, ed a lavorare con i danzatori della <em>T.H.E Second Company</em>, che hanno messo in scena lo spettacolo <strong>Hanging in the balance</strong> il 18 e 19 giugno presso l&#8217;Esplanade Theatre Studio di Singapore all&#8217;interno del <em>M1 Contact Contemporary Dance Festival</em>.</p>
<p style="text-align: center;">Ogni essere umano ha le proprie certezze e le proprie incertezze, i propri dubbi e le proprie convinzioni. Spesso vogliamo apparire forti, coraggiosi, convinti di noi stessi, cercando di nascondere le nostre insicurezze, preoccupazioni, paure, esitazioni. A volte, invece, dietro all’apparente fragilità si nasconde un potere sovrumano . La vita è un cammino costantemente in bilico tra Forza e Fragilità. Isabella Giustina</p>
<p>Coreografie: Isabella Giustina Interpreti: Fiona Kwek, Maybelle Lek, Shawn Tey, Vera Chiew, Lee Wee Siong Musiche: Raime, Svarte Greiner Luci: Liu Yong Huay</p>
<p>___________________________________</p>
<p><strong>Isabella Giustina   </strong>Dal 2011 ad oggi danza negli spettacoli Visitazione (2011) e Locus (2012) diretti da Virgilio Sieni; If (2012) e (Ri)conoscere (2014) con Compagnia Gabriella Secchi; Sguardi nel tempo (2012) e Ultima Cena (2013) con Compagnia Giardino Chiuso; Incontri inaspettati (2014) e Enter Lady Macbeth (2014) con Compagnia Simona Bucci; Angel (2015) diretto da Charlotte Zerbey (Company Blu); Arcitaliani (2015), Mille brividi d&#8217;amore (2016) e La scomparsa delle lucciole (2017) con la regia di Gianfranco Pedullà e coreografie di Paolo Mereu; Nata Femmina (2017) diretto da Paola Vezzosi (Compagnia ADARTE), Alla Montagna (2018) diretto da Sabrina Mazzuoli, Re-Mark (2018) diretto da Sang Jijia, spettacolo che debutta al Festival Fabbrica Europa 2018 di Firenze; Sea Rant (2018) di Charlotte Zerbey e Alessandro Certini (Company Blu); Pinocchio (2019) con la regia di Tuccio Guicciardini e la coreografia di Patrizia De Bari (Giardino Chiuso / Compagnia Opus Ballet / Versiliadanza / Fabbrica Europa). È autrice e interprete di Destinata Guerriera, spettacolo selezionato per la Vetrina del Network Anticorpi XL 2017. Destinata Guerriera è stato selezionato anche per il festival Essenziale 2017 (Essen, Germania) in seguito al concorso Miniatures 2017 organizzato da Eloisa Mirabassi a Perugia, e per il Solo Dance Contest 2018 all’interno del Festival Gdanski Festiwal Tanca a Danzica (Polonia). È autrice e interprete di Mutamenti, spettacolo selezionato per il Festival Fabbrica Europa 2018 di Firenze e progetto vincitore del Premio TenDance 2018 (Latina) organizzato da Ricky Bonavita e Theodor Rawyler. Attualmente lavora anche per la creazione di In volo, di cui è autrice e interprete, spettacolo di interazione tra danza e video realizzato insieme alla regista Karin Grand.</p>
<p><strong>Le  residenze sono state realizzate con il contributo di Regione Toscana:</strong> <strong>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva – Residenze performative e musicali e il sostegno di CRF</strong></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Claudia Catarzi</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jul 2019 12:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Performing Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>

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		<description><![CDATA[POSARE IL TEMPO Il lavoro svolto dalla coreografa Claudia Catarzi durate il suo periodo di residenza presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea nasce da una condizione immaginata. È una declinazione della visione, a volte un tentativo di simultaneità di tempi e spazi. Ciò che in natura e in scienza non si può avere, è una forte attrattiva [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>POSARE IL TEMPO</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Il lavoro svolto dalla coreografa Claudia Catarzi durate il suo periodo di residenza presso <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> nasce da una condizione immaginata. È una declinazione della visione, a volte un tentativo di simultaneità di tempi e spazi. Ciò che in natura e in scienza non si può avere, è una forte attrattiva per chi ama maneggiare strumenti utili per l&#8217;assurdo, per l&#8217;eccezionale.</p>
<p>La materia prima sono due corpi, due elementi dell&#8217;ordinario, due persone, due ritratti, due entità scultoree, due frammenti, due e, a volte, un unico. Come creta nelle mani di uno scultore i due corpi sono a servizio di questo esperimento, dello stare e restare e del posare, della trasformazione. <em>&#8220;Posiamo per essere guardarti e posiamo il nostro peso, ineluttabilmente sottostiamo alle leggi fisiche della gravità e misteriosamente parliamo senza parole con i nostri corpi, raccontando storie non udibili.&#8221;</em></p>
<p><strong>Posare il tempo</strong> invita ciascuno spettatore a lasciare da parte il suo insaziabile bisogno di comprendere. <em>“Spettacolo sofisticato e di grande impatto. Posare il tempo è un coinvolgente gioco di limite e di libertà, entrambi momenti essenziali dell’espressione del proprio sentire individuale. E’ la ricerca (felice e angosciosa nello stesso tempo) di porre in un quadro definito l’infinita varietà del gesto e del movimento”</em> Piero Meucci, STAMP toscana Promo della performance: <a href="https://vimeo.com/284696167" rel="lightbox-video-0">https://vimeo.com/284696167</a> C</p>
<p>oreografia: Claudia Catarzi Danza: Claudia Caldarano e Claudia Catarzi Percussioni: Gianni Maestrucci Drammaturgia: Amina Amici Musiche originali e drammaturgia sonora: Bruno De Franceschi Sound design: Francesco Taddei Disegno luci: Massimiliano Calvetti e Leonardo Bucalossi Produzione La Manufacture – Centre de Développement Chorégraphique National Bordeaux Nouvelle-Aquitaine, in coproduzione con La Briqueterie – Centre de Développement Chorégraphique National du Val-de-Marne, POLE-SUD &#8211; Centre de Développement Chorégraphique National, Strasbourg, Art Danse – Centre de Développement Chorégraphique National Dijon Bourgogne, Centre Chorégraphique National Malandain Ballet Biarritz, Le réseau Tremplin: Danse à tous les étages &#8211; Bretagne, L&#8217;Etoile du Nord &#8211; Paris, Le Mac Orlan &#8211; Brest, Le Triangle &#8211; Rennes, Chorège &#8211; Falaise, Centre Chorégraphique National de Nantes; CANGO Centro Nazionale di Produzione sui linguaggi del corpo e della danza, Firenze, Company Blu con il contributo di MIBACT e Regione Toscana, Zebra, Cultural Zoo con il sostegno di Glob Théâtre, Bordeaux, SPAM!, Porcari, Teatro Era, Pontedera, Armunia, Castiglioncello, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em>, Firenze,  Museo Pecci , Prato _________________________________________________</p>
<p><strong>Claudia Catarzi</strong> Dopo una formazione alla Accademia di Belle Arti di Firenze, inizia la sua carriera lavorando con l’Ensemble di Micha Van Hoecke. Successivamente danza con compagnie quali Dorky Park/ Constanza Macras (Berlin), Compagnia Virgilio Sieni, Aldes/ Roberto Castello, Company Blu/ Alessandro Certini e Charlotte Zerbey, En-Knap Group/ Iztok Kovač (Ljubljana), Làszlò Hudi (J.Nadj – Budapest), tra le altre. Nel 2009 è parte di <i>Choreoroam</i>, progetto di ricerca della coreografa israeliana Yasmeen Godder (Tel Aviv). Successivamente è invitata a seguire il lavoro della compagnia Batsheva Dance Company di Ohad Naharin. Con la coreografa Ambra Senatore collabora dall&#8217;inizio del suo lavoro di ricerca di compagnia tra Italia e Francia, facendo parte a tutti i suoi primi lavori. Parte integrante della sua attività è inoltre l&#8217;improvvisazione e la composizione in tempo reale. Come improvvisatrice ha danzato con artisti quali Julyen Hamilton, Katie Duck, Scott Smith, Alessandro Certini, Charlotte Zerbey tra altri. Dal 2011 comincia a lavorare a creazioni personali. Il solo <i>Arrivò senza colore</i> vince la co-produzione Sosta Palmizi e <i>Un giorno</i>, duo in cui collabora con Mariano Nieddù, è finalista al “Premio Equilibrio 2010” (direzione di Sidi Larbi Cherkaoui). Con Carlotta Scioldo collabora dal 2009 a un periodico e costante progetto di ricerca condiviso, tra cui le varie tappe del progetto <i>Migrating landscape</i>, ospite a &#8220;A.Pass&#8221; Boteleraij/ Bruxelles, ad “Armunia” Castello Pasquini/ Castiglioncello, e al “Kaii Studio&#8217;s” Bruxelles. Nel 2011 crea il solo <i>Qui, ora</i> -con il sostegno di “Contemporanea Festival / Teatro Metastasio Stabile della Toscana” (Prato) e “Inteatro” (Polverigi, Ancona) &#8211; vincitore dei premi “Emergenze!/ Fabbrica Europa 2013” Firenze, “Corto in Danza” Cagliari, della menzione speciale della giuria “MASDANZA/ XVIII Edition of International Contemporary Dance Festival of the Canary Islands”, e con il quale ottiene le residenze al “Centro coreografico de la Gomera” isole Canarie e al “Graner/ Mercat de Les Flors” Barcellona. Lavoro selezionato per “NID Platform/ Nuova Piattaforma della Danza Italiana 2014” e per “Aerowaves Spring Forward Festival 2014”. Con questo lavoro è inoltre invitata per il tour europeo “Dance Roads 2016”, che presenta il lavoro in Francia, Italia, Olanda, Romania, Galles, vincendo anche il supporto del progetto europeo “Movin&#8217;Up”. Nel 2013 lavora per il cortometraggio <i>The Towers</i> di Peter Greenaway. Sempre nel 2013 prende parte a “Installationen Objekte Performances”/ ZKM Museum, Karlsruhe, progetto di Sasha Waltz. Il solo <i>40.000 centimetri quadrati</i> è selezionato per &#8220;Visionari/Kilowatt 2014&#8243;, per la “Vetrina Anticorpi XL 2015” per “Rencontres Chorégrapiques internationales de Seine-Saint-Denis 2017”, per “BE Festival/ Birmingham 2017”; e il video promo del lavoro è finalista a &#8220;IDILL/Charleroi danses&#8221;. <i>Sul Punto</i> ha debuttato all&#8217;interno di “Romaeuropa /Festival DNA 2013/ The art reacts” vincendo il premio della giuria “Appunti coreografici” ed il premio del pubblico. Lavoro invitato inoltre a Young Choreographer Session/ Karlsruhe, durante l&#8217;Installationen Objekte Performances, diretto da Yoreme e Sasha Waltz. A novembre 2014 debutta con il nuovo lavoro <i>Intorno al fatto di cadere</i> a Romaeuropa/DNA. Con questo lavoro nasce la  collaborazione con l&#8217;artista/ costumista Chiara Pellizzer a Malmö per il progetto KROPP | LJUS || KIL. Successivamente è chiamata da Virgilio Sieni a presentare un nuovo lavoro all&#8217;intero del progetto “Umano/ produzione CANGO / cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danza” per il quale crea <i>Studio davanti a una testa</i>. Dal 2015 danza per Sasha Waltz &amp; Guests nelle produzioni  <i>Women, </i><i>Tannhäuser </i>e<i> Figure Humaine</i>, inugurazione dell&#8217;Helbphilharmonie di Hamburg. I suoi lavori autoriali sono stati presentati in moltissimi festival internazionali, in Francia, Italia, Inghilterra, Galles, Olanda, Bosnia, Grecia, Romania, Corea del Sud, Irlanda, Austria, Polonia, Spagna, Germania, Svezia, Repubblica Ceca, Slovenia e Brasile. Nell&#8217;anno 2017 è scelta come danzatrice dell&#8217;anno da Tiago Bartolomeu Costa nel libro annuale della danza, balletto e performance 2017, &#8220;Jahrbuch 2017 der tanz &#8211; Zeitschrift für Ballett, Tanz und Performance&#8221;, con &#8220;40.000 centimetri quadrati&#8221;. Le sue due ultime creazioni la vedono per la prima volta condividere la scena con due figure femminili: Michal Mualem, danzatrice storica nella compagnia di Sasha Waltz in  <i>A set of timings</i> e Claudia Caldarano, già danzatrice di Virgilio Sieni, in <i>Posare il tempo.</i> La presenza live del musicista Gianni Maestrucci in <i>Posare il tempo &#8211; </i>percussionista del famoso gruppo Tetraktis- porta il duetto danzato a presentarsi piuttosto come un trio. Entrambe coproduzioni internazionali, grazie alle quali Claudia riceve il sostegno di <i>Tremplin</i>, network dei partners Centre national de la Danse Contemporaine‐ Angers, Danse à tous les étages! Rennes, L&#8217;étoile du Nord‐paris, Le Mac Orlan, Brest, Centre chorégraphiques National de Nantes, Les Quinconces/ L&#8217;Espal ‐ Le Mans, Le Triangle &#8211; Rennes, Spectacle vivant en Bretagne e dei partners soci Honolulu &#8211; Nantes, Le Pont supérieur &#8211; Nantes, L&#8217;intervalle &#8211; Noyal sur Vilaine, Le Musée de la danse  &#8211; Rennes, Le Quartz &#8211; Brest, Le théatre universitaire de Nantes, Musique et Danse en Loire Atlantique, Onyx- Saint-Herblain.</p>
<p><strong>Le  residenze sono state realizzate con il contributo di Regione Toscana:</strong> <strong>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva – Residenze performative e musicali e il sostegno di CRF</strong></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
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		<title>Mohamed Keita</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2019 08:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>

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		<description><![CDATA[la residenza d&#8217;artista di Mohamed Keita presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e la conseguente produzione artistica hanno avuto come oggetto di riflessione il rapporto tra migrazioni e immagini in Italia . Il progetto di residenza di Mohamed a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea si caratterizza come prima esperienza stabile del fotografo nel capoluogo toscano. Come volontario dell&#8217;associazione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>la residenza d&#8217;artista di Mohamed Keita presso<em> Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> e la conseguente produzione artistica hanno avuto come oggetto di riflessione il rapporto tra migrazioni e immagini in Italia . Il progetto di residenza di Mohamed a <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea </em>si caratterizza come prima esperienza stabile del fotografo nel capoluogo toscano.</p>
<div>Come volontario dell&#8217;associazione <i>Angeli della città ONLUS</i>, quest&#8217;ultimo ha invitato il fotografo ad un percorso di riflessione sul tema del ruolo delle immagini nella società contemporanea, con particolare riferimento all&#8217;ambito migratorio.</div>
<p>La riflessione si è impostata su alcuni punti nodali:</p>
<p>–        lo snodo politico-culturale delle migrazioni, nel senso ampio del termine, ha segnato il dibattito dell&#8217;opinione pubblica e della classe dirigente negli ultimi trent&#8217;anni, contribuendo a notevoli cambiamenti nei rapporti sociali. Tali cambiamenti sono riconducibili in parte alla percezione del fenomeno da parte della popolazione, per questo un ruolo fondamentale è stato svolto dai media. Gli articoli, i servizi e le immagini che hanno raggiunto e plasmato l&#8217;opinione pubblica hanno avuto un peso sociale determinante. Cosa sono queste immagini, cosa rappresentano e che potere hanno?</p>
<p>–        Tra il 2018 e il 2019 la situazione politica e i movimenti dell&#8217;opinione pubblica italiana sembravano dare un&#8217;indicazione netta alla questione: il dibattito sulle migrazioni creava tensioni e odio. Come rappresentare diversamente le migrazioni, e quale ambito scegliere?</p>
<p>–        I due quesiti precedenti hanno imposto la direzione presa dalla ricerca e dal progetto. Ma la volontà espressa dai soggetti partecipanti è stata quella di andare oltre la ricerca e la produzione, per mettere in gioco pienamente le parti coinvolte e parlare alla città e ai suoi cittadini. Un altro quesito si imponeva e dava forma al progetto finale: come comunicare la ricerca e i suoi oggetti? <em> </em></p>
<p>Durante il periodo di residenza, Gabriele Pantaleo e Mohamed Keita hanno visitato alcuni centri di seconda accoglienza a Firenze e provincia, incontrando molti rifugiati e richiedenti asilo. Gli SPRAR – Servizio Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati – sono i luoghi in cui lo straniero, che ha fatto domanda di asilo o cui sia stata riconosciuta l&#8217;ospitalità da rifugiato, viene accolto e inizia un percorso di integrazione che lo aiuterà ad entrare nella società di arrivo. Il primo aspetto che colpisce di questi luoghi è la scarsissima visibilità: pochi, pochissimi cittadini sanno che esistono e a che cosa servono. Così come è praticamente ignorata dalla maggior parte dell&#8217;opinione pubblica la ricchezza umana e professionale che si incontra all&#8217;interno di questi luoghi. Per questo motivo si è deciso di dedicare una sezione speciale della mostra al racconto di chi lavora quotidianamente in queste realtà.</p>
<p>Grazie all&#8217;aiuto della cooperativa <i>Il Cenacolo</i>, che gestisce alcuni Sprar della provincia, le visite si sono susseguite a più riprese per raggiungere un certo grado di familiarità con gli ospiti. Uno dei primi incontri, ad esempio, è stato introdotto all&#8217;interno di una lezione di facilitazione linguistica ed è stato occasione di dialogo e di esercitazione della lingua.<br />
Il percorso di avvicinamento è sfociato nella realizzazione delle fotografie che saranno presenti in mostra.</p>
<p>Il Progetto è realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5146" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a><br />
_______________________________</p>
<p><strong>Mohamed Keita</strong> nasce in Costa d’Avorio nel 1993. A 14 anni lascia Paese nel pieno della guerra civile per iniziare, da solo, un lunghissimo viaggio attraverso la Guinea, il Mali, l’Algeria, il Sahara, la Libia e Malta per arrivare in Italia nel 2010, a 17 anni. Grazie alla frequentazione del centro diurno per minori Civico ZeroA di Roma, ha scoperto una innata vocazione come fotografo e così inizia la carriera artistica. Vive e lavora a Roma. Nel 2017 apre un laboratorio fotografico per bambini di strada in Mali e, da alcuni anni, segue i ragazzi del centro Civico Zero. Mostre: <strong style="font-style: italic;">Desperate Crossing’</strong><span style="font-style: italic;"> Istituto Italiano di Cultura di New York mostra fotografica di Paolo Pellegrin e Mohamed Keita, curata da Marco Delogu e Nicola Curzio. New York 30 marzo 2016,  </span><strong style="font-style: italic;">‘This Land is your Land’ PhC Capalbiofotografia 2015, </strong><span style="font-style: italic;">04.2015.; <strong>P</strong></span><strong style="font-style: italic;">remio per young/old photographer PhC 2015 </strong><span style="font-style: italic;">consegnato da Josef Koudelka e Marco Delogu;  </span><strong style="font-style: italic;">‘La mostra che non c’A?’, </strong><span style="font-style: italic;">12.2014, Complesso Del Vittoriano, piazza Venezia, Roma; </span><strong style="font-style: italic;">Festival Internazionale di Roma XIII, ‘Ritratti’</strong><span style="font-style: italic;">, 09.2014, Museo Macro, via Nizza 138, Roma; </span><strong style="font-style: italic;">‘Piedi, Scarpe, Bagagli’</strong><span style="font-style: italic;">A�fotografie di Mohamed Keita, 12.06.2012, camera dei Deputati, Roma.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>INIZIALI_LAB</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2019 11:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[general]]></category>
		<category><![CDATA[Performing Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>

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		<description><![CDATA[INIZIALI é un progetto nato ad Aprile 2015 con la collaborazione del Vivaio del Malcantone che ha visto la partecipazione di I.G. (Irene Galli), A.S (Anaita Safai), E.O.(Edoardo Orofino), F.C. (Francesco Cioppi), L.L. (Laura Lucioli), F.S. (Francesca Sera), G.G (Gabriele Gonzi), A.B (Angela Burico), C.C (Cristina Rizzo). INIZIALI è un complesso di informazioni, di energia e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>INIZIALI</strong> é un progetto nato ad Aprile 2015 con la collaborazione del Vivaio del Malcantone che ha visto la partecipazione di I.G. (Irene Galli), A.S (Anaita Safai), E.O.(Edoardo Orofino), F.C. (Francesco Cioppi), L.L. (Laura Lucioli), F.S. (Francesca Sera), G.G (Gabriele Gonzi), A.B (Angela Burico), C.C (Cristina Rizzo). INIZIALI è un complesso di informazioni, di energia e di trasformazioni realizzato in un corpo fisico e mosso dal sentire, ossia dall&#8217;incorporazione di un input. L&#8217;input utilizzato per questo processo fisiologico sulla sensazione sono parole, ovvero inizi, scaturite da libere associazioni da e per il corpo con cui non hanno una relazione di significato ma solo di senso. Ogni inizio e legato ad un iniziale che lo inventa, lo incorpora, lo metabolizza e lo restituisce in qualche forma non predeterminata. INIZIALI è una proposta di attività espressiva con valenza pedagogica che si avvale delle tecniche della danza e del teatro per generare un contesto che utilizzi il corpo come luogo di confronto e conoscenza estesa a tutti, divenendo mezzo di comunicazione e facilitando l’espressione delle potenzialità creative e poetiche dell’essere umano. Attraverso le azioni performative e l’apertura dei processi alla cittadinanza si intende innescare un processo di pensiero e di dialogo dove l’incontro con le differenze diventa risorsa per una riflessione condivisa sul senso dell’abitare il corpo, dandogli parola.</p>
<p>INIZIALI_LAB è un laboratorio inclusivo di esplorazione ed espressione sul corpo e il movimento sensibile alla differenza. È rivolto a persone con disabilità intellettiva e non, amatori e ricercatori del corpo, praticanti esperti. Il progetto, al suo quarto anno di attività, riguarda un gruppo integrato di adulti tra cui alcuni con Sindrome di Down, che invita alla pratica della ricerca corporea e del movimento. Il laboratorio è aperto a persone che vogliono intraprendere un nuovo percorso e adulti con disabilità intellettiva che abbiano autonomia nella gestione personale e nell&#8217;accompagnamento. Il progetto si propone di indagare i processi trasformativi sul linguaggio del corpo e della danza creando uno spazio di ricerca personale ed espressiva attraverso la cura della relazione e la creazione di comunità. I principi etici del progetto riguardano l&#8217;accoglienza: promuovere la partecipazione di persone con diversi livelli di complessità di linguaggio e il dialogo: creare eventi artistici di condivisione espressiva con la comunità attraverso il corpo e la parola in diversi spazi del territorio. Il progetto si configura inoltre come luogo di attraversamento che parla con l&#8217;esterno, invitando artisti, pubblico, persone comuni a entrare in contatto con i processi che in modo trasversale mostrano un output della ricerca in atto. Parte integrante del lavoro è la sua apertura all&#8217;esterno, invitando il pubblico a partecipare a degli eventi in cui mostreremo il materiale su cui stiamo lavorando e il suo sviluppo attraverso il dialogo. Inoltre artisti esterni saranno invitati a partecipare ad alcuni incontri di lavoro e a proporre input o inizi di processi di ricerca.</p>
<p>INIZIALI_LAB è curato da Marta Bellu in collaborazione con Gabriele Gonzi e Angela Burico che curano focus di lavoro interdisciplinari che riguardano la ricerca vocale e il teatro. Documentazione, news e processi su https://www.facebook.com/InizialI-982902995088597/ Il percorso di residenza verrà chiuso dalla prima della performance <em><strong>Dia_logos</strong>, dall&#8217;inizio di tutto un po&#8217;</em> il 14 giugno alle ore 18.30. Attraversare la parola come un’apertura, nel senso più ampio del termine. Possa essere questa non solo una parola ma un luogo: quel luogo di attraversamento e di specificazione del linguaggio all’interno di un “corpo comune”. In funzione di questo linguaggio hanno preso corpo e parola affermazioni che valgono sempre almeno per un caso specifico, che dunque esiste; l&#8217;estensione è sempre totale, proiettata al di fuori e riguarda tutti. Ora la parola si è resa onda, pura relazione dove le forme attraverso le quali si esprime ciò di cui parliamo (gesti, suoni, colori) sono anche dei contenitori vuoti, a volte si assentano come lo sfondo a volte si stagliano come figure danzanti, parlanti di quello, dell’altro. Con Angela Burico, Edoardo Orofino, Gabriele Gonzi, Laura Lucioli e Mosè Risaliti.</p>
<p><strong>MARTA BELLU</strong> è danzatrice, psicologa e istruttrice di programmi Mindfulness based, ricercatrice del corpo e della mente. Inizia i suoi studi al Balletto di Toscana e approfondisce lo studio della danza contemporanea con diversi maestri e percorsi trasversali: s dicata allo studio di teatro, voce e performance in un percorso di Formazione Professionale in Coreografia Interdiscliplinare e frequentando la scuola di Teatro Sociale e Performing Arts. Dal 2014 si occupa di progetti di ricerca artistica tra cui Iniziali e How to do Things with Words con cui vince il sostegno da ADAC Association of Dance and Contemporary Arts in Tuscany, un lavoro sul linguaggio che parte dal dialogo con la composizione musicale in continua trasformazione che prosegue in una ricerca che indaga la relazione tra pratiche contemplative, suono e linguaggio all’interno del progetto Where else?</p>
<p><strong>Le  residenze sono state realizzate con il contributo di Regione Toscana:</strong> <strong>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva – Residenze performative e musicali e il sostegno di CRF</strong></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
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