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	<title>Le Murate PAC &#187; Visual Arts</title>
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	<description>Progetti arte contemporanea</description>
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		<title>Per Enrico Crispolti</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 11:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
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		<description><![CDATA[Per Enrico Crispolti La Storia dell’arte e la critica militante   30-31 ottobre 2019 due giornate di studio e approfondimento a cura dell’Università di Siena (Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali)  e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, in collaborazione con Archivio Crispolti – Roma SIENA Università di Siena. Dipartimento di Scienze storiche e dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>Per Enrico Crispolti</b></p>
<p align="center"><b>La Storia dell’arte e la critica militante</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>30-31 ottobre 2019</b></p>
<p align="center"><i>due giornate di studio e approfondimento a cura dell’Università di Siena (Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali)  e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea,</i></p>
<p align="center">in collaborazione con Archivio Crispolti – Roma</p>
<p align="center">
<p>SIENA<br />
Università di Siena. Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali Aula 1 Sede dei Servi<br />
<b>Mercoledì 30<i> </i>ottobre </b><b>ore 14-19.30</b> <b>Giovedì 31 ottobre ore 9-12<i></i></b> <b> </b></p>
<p>FIRENZE<i><br />
</i>Le Murate.<i> Progetti Arte Contemporanea, </i>Piazza delle Murate, Firenze, sala Ketty La Rocca<br />
<b>Giovedì 31 ottobre ore </b><b>14,30 – 19,30</b></p>
<p>Nate in collaborazione con l’Archivio Crispolti, le giornate di Siena e<i> </i>Firenze, sono<b> </b>dedicate allo studio e all’approfondimento dell’eredità lasciata dall’insegnamento di Enrico Crispolti  (1933-2018) nella Scuola di Specializzazione di Siena nel periodo della sua direzione (1986-1998 e 2001-2007).<br />
Nella sua articolazione, il Convegno si concentra sugli aspetti metodologici, didattici, di ricerca e sulle attività della Scuola di Specializzazione promosse da Crispolti, attraverso seminari con gli artisti, convegni, mostre, pubblicazioni e progetti di ricerca, nella volontà di restituire un’immagine ampia e articolata dell’impostazione sia metodologico-progettuale sia delle competenze proposte dalla Scuola. Al tempo stesso le giornate evidenziano le virtuose convergenze con gli altri insegnamenti inerenti all’arte contemporanea attivati dallo studioso nel corso della sua direzione.</p>
<p>La prima parte dei lavori, a Siena,<b> </b>vede tra i relatori sia docenti e assidui frequentatori, della Scuola, sia ex allievi oggi docenti universitari o professionisti impegnati in settori contigui, per i quali l’esperienza della Scuola ha rappresentato un momento formativo determinante sotto il profilo metodologico. In particolare, Marisa Dalai Emiliani interverrà in relazione alle numerose e strenue “battaglie” condotte con Enrico Crispolti per il riconoscimento delle Scuole di Specializzazione nelle riforme ministeriali.</p>
<p>La seconda parte dei lavori, a Firenze, sarà invece specificamente dedicato alle riflessioni metodologiche discusse da Enrico Crispolti in merito alla Storia e alla Critica d’arte oltre che alla pratica curatoriale e all’esercizio critico militante. Numerosi ex allievi oggi direttori o curatori di musei e centri d’arte o attivi come curatori indipendenti di progetti internazionali, si confronteranno sull’approccio critico e curatoriale nonché su alcune linee progettuali aperte da Crispolti ed ereditate dai professionisti da formati alla scuola di specializziazione. Concluderà la giornata l’intervento di Linda Kaiser che proporrà insieme all’Archivio Crispolti la fondazione di un’Associazione di ex alunni della Scuola di Specializzazione dell’Università di Siena.</p>
<p>Il Convegno è sostenuto dal programma <b>Toscana in Contemporanea2019</b> nell’ambito del progetto <i>Città contemporanea comunità inclusiva</i>.</p>
<p style="text-align: center;"><b>Il programma:</b><b></b></p>
<p style="text-align: center;"><b>mercoledì 30 ottobre 2019 ore 14-19.30 e giovedì 31 ottobre 2019 ore 9-12<br />
</b><b>Siena, Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali, Sede dei Servi, Aula 1</b> <b> </b></p>
<p style="text-align: center;"><b>Enrico Crispolti a Siena: la vitalità di un metodo tra didattica e ricerca</b><br />
<b><i>a cura di Massimo Bignardi e Luca Quattrocchi, Università di Siena, Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali</i></b></p>
<p style="text-align: center;"><b>mercoledì 30 ottobre, ore 14</b></p>
<p>Presentazione di Stefano Moscadelli, Direttore del Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali Testimonianze di Roberto Venuti, Bernardina Sani, Marcello Aitiani, Mauro Berrettini<br />
Testimonianze di Roberto Venuti, Bernardina Sani, Marcello Aitiani, Mauro Berrettini</p>
<p>ore 15: I sessione,</p>
<p>presiede Luca Quattrocchi</p>
<p><b>Marisa Dalai Emiliani</b>, Università “La Sapienza” di Roma<br />
<i>Le Scuole di Specializzazione. Riforme, abolizioni, rinascite</i></p>
<p><i></i><b>Antonello Negri</b>, Università Statale di Milano<br />
<i>La prospettiva “sociale” nelle lezioni di Siena</i></p>
<p><b>Franco Purini</b>, Università “La Sapienza” di Roma<br />
<i>Una biblioteca in via Ripetta</i></p>
<p><b>Massimo Bignardi</b>, Università di Siena<br />
<i>Ambiente come sociale</i></p>
<p>ore 17,30: II sessione,<br />
presiede Massimo Bignardi</p>
<p><b>Luca Quattrocchi</b>, Università di Siena<br />
<i>Crispolti, la Scuola, le mostre: percorsi di democrazia</i></p>
<p><i></i><b>Sileno Salvagnini</b>, Accademia di Belle Arti di Venezia<br />
<i>Enrico Crispolti. Questioni e metodi</i></p>
<p><b>Davide Lacagnina</b>, Università di Siena<br />
<i>L’eloquenza della filologia: il catalogo ragionato fra militanza critica e rielaborazione storiografica</i></p>
<p><b>Raffaele Bedarida</b>, The Cooper Union for the Advancement of Art and Science,<br />
New York <i>Imparare dagli artisti. Le logiche multiple di Corrado Cagli e il metodo Crispolti</i></p>
<p><b>giovedì 31 ottobre, ore 9</b><br />
Testimonianze di Roberto Barzanti, Charles Szymkowicz</p>
<p>Ore 9,30: III sessione,<br />
presiede Davide Lacagnina</p>
<p><b>Luca Lenzini</b>, Biblioteca Umanistica dell’Università di Siena<br />
<i>Il fondo Crispolti della Biblioteca Umanistica</i></p>
<p><b>Anna Casalino</b>, Carocci Editore, Roma<br />
<i>Oltre l’immagine: una Scuola per pensare, progettare, sperimentare “cultura”</i></p>
<p><b>Giovanni Bianchi</b>, Università di Padova<br />
<i>Da Venezia a Siena alla ricerca di un maestro della contemporaneità</i></p>
<p><i></i><b>Anna Mazzanti</b>, Politecnico di Milano<br />
<i>Enrico Crispolti e la partecipazione condivisa. Dalla Scuola alle attività extradidattiche</i></p>
<p><i></i><b>Giuseppe Di Natale</b>, Università di Firenze <i>”Poetica dell’informale”. Storia di una militanza, di un progetto e della ricerca di una propria identità</i></p>
<p style="text-align: center;"><b>giovedì 31 ottobre 2019 ore 14.30-19.30</b><br />
<b>Firenze, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i></b><br />
<b><i>La curatela come atto critico. Pratiche curatoriali e scelte di metodo dopo la formazione alla Scuola di Specializzazione di Siena</i></b></p>
<p style="text-align: center;">Saluti istituzionali: Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Comune di Firenze</p>
<p>Introduce Valentina Gensini</p>
<p><b>Maria Fratelli,</b> Case Museo e Progetti speciali, Comune di Milano<br />
<i>Il passato declinato al presente e coniugato al futuro</i> <i> </i></p>
<p><b>Cecilia Canziani</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Ripensare le pratiche curatoriali. La giusta misura</i> <i> </i></p>
<p><b>Andrea Bruciati</b>, Villa Adriana e Villa d’Este,<br />
Tivoli <i>Varius, Multiplex, Multiformis</i></p>
<p><b>Valentina Gensini</b>, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> Firenze<br />
<i>Museo come dispositivo, arte nello spazio pubblico, produzione: le pratiche artistiche e il rigore della committenza pubblica</i></p>
<p><b>Marco Tonelli,</b> Palazzo Collicola,<br />
Spoleto <i>Storia dell’arte e museologia: decostruzioni, bricolage e effimero intrattenimento </i><i> </i></p>
<p><b>Arabella Natalini</b>, Museo degli Innocenti, Firenze<br />
<i>Tra arte pubblica, centri d’arte e musei: L’arte e il suo contesto come esercizio quotidiano</i></p>
<p><b>Luigia Lonardelli,</b> MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma<br />
<i>Curatori, nonostante tutto</i></p>
<p><b>Manuela Pacella</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Vivacità di sguardo</i></p>
<p><b>Linda Kaiser</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Musei d’impresa. Identità e prospettive vent’anni dopo</i> <i> </i></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-loghi.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-full wp-image-5094" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-loghi.jpg" width="747" height="546" /></a></p>
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		<title>MI UNICA MEMORIA &#124;  Maryangel Garcia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 10:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
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		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[MI UNICA MEMORIA Maryangel Garcia 25 ottobre &#8211; 9 novembre Sala Laura Orvieto, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea Opening giovedì 24 alle 17:30 Alla presenza di Sara Funaro, Assessora Educazione, Università e Ricerca, formazione professionale, diritti e pari opportunità Maryangel Garcia, artista, Valentina Gensini, direttore artistico Le Murate. Progetti Arte Contemporanea,  I versi di Hanni Ossott ispirano il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>MI UNICA MEMORIA<br />
</strong><strong>Maryangel Garcia<br />
25 ottobre &#8211; 9 novembre<br />
</strong> Sala Laura Orvieto, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Opening giovedì 24 alle 17:30</strong></p>
<p style="text-align: center;">Alla presenza di<br />
Sara Funaro, <em>Assessora Educazione, Università e Ricerca, formazione professionale, diritti e pari opportunità</em><br />
Maryangel Garcia, <em>artista,</em><br />
Valentina Gensini, direttore artistico <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </em></p>
<p>I versi di Hanni Ossott ispirano il titolo di questa mostra e dell’omonimo libro d’artista qui esposto. Il lavoro di Maryangel Garcia tocca questioni inerenti al genere, al corpo e alla sessualità legando storie individuali e lotte di emancipazione. Il linguaggio della low culture, dalla pornografia alla pubblicità, diventa elemento cardine di una poetica di appropriazione che attinge spregiudicatamente all’immaginario collettivo di matrice machista per trasformarne i segni in riscatto poetico. L’erotismo sublima la brutale reificazione del corpo femminile in visione onirica e occasione di redenzione, i tessuti uniscono pazientemente trame di vissuto in cui la memoria e l’abito riscattano e raccontano una nuova condizione femminile. Il 24 ottobre verrà inaugurata la mostra<em> Mi unica memoria</em> dell’artista venezuelana Maryangel Garcia (fino al 9 novembre, Sala Orvieto, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em>) . Sculture, ricami e libri d’artista compongono un corpus di lavori che parla del genere femminile, indagandolo a trecentosessanta gradi, dal corpo e alla sessualità.</p>
<p style="text-align: center;"><em> “Mi interessa –</em> spiega l’artista<em> &#8211; l&#8217;immagine del corpo come modo di rappresentare il proprio desiderio, come sogno, come erotismo onirico. Le figure entrano a far parte del racconto compositivo dell’opera, dove la parola scritta a volte accompagna, risignifica e ripete l&#8217;immagine, questi corpi ricamati e ostentati dalle tele, il più delle volte senza cornice. Ho accumulato immagini da libri di educazione sessuale e riviste pornografiche, appropriandomi di esse e cercando di ricontestualizzare l&#8217;immagine, come esercizio di poetizzazione di questi corpi, sia pubblici che anonimi. Le immagini diventano stencil, francobolli, disegni trasferibili che compongono lo spazio dell&#8217;opera attraverso impressioni ripetitive e casuali, un&#8217;identità frammentata che si manifesta in ciascuna delle serie che compongono la ricerca plastica”.</em></p>
<div>Il Progetto è promosso dal Comune di Firenze nell&#8217;ambito del Festival dei Diritti</div>
<div>Progetto Realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019  con il sostegno di Regione Toscana</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019.jpg" rel="lightbox-1 lightbox-0"><img alt="TIC2019" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019-1024x118.jpg" width="604" height="69" /></a></div>
<p>____________________________</p>
<p><b>Maryangel Garcia</b>, Nata a Caracas nel 1974, ha una laurea in Arte, con specializzazione in Pittura. Si è laureata nel 2005 presso l&#8217;Università degli studi superiori in arti plastiche Armando Reveron a Caracas. Ha partecipato a numerose mostre collettive in Venezuela, Belgio, Lussemburgo e Brasile e il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. I suoi dipinti elaborativi, disegni e sculture sono composti da tessuti, ricami, oggetti collezionati, francobolli e dichiarazioni contestuali. Ispirandosi alla cosiddetta &#8220;arte di genere&#8221;, Garcia introduce una visione complessa di ciò che significhi essere donna ed amplia le definizioni comuni di relazione umana e sessualità nel mondo attuale. Mescolando tecniche ancestralmente legate alle donne e all&#8217;influenza della cultura popolare, crea una narrazione codificata di esperienze personali e collettive, confrontandosi giocosamente con il sacro e il banale. Attualmente vive e lavora tra Prato e Parigi.</p>
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		<title>China Project &#8211; Open Studio</title>
		<link>https://www.lemuratepac.it/china-project-open-studio/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 09:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto RIVA China Project &#8211; Open Studio Artisti Cinesi in Residenza 30 &#8211; 31 ottobre 14.30 &#8211; 19.00   Il progetto di residenze di artisti cinesi in Italia si rinnova quest’anno con due nuovi artisti selezionati per un periodo di residenza che va dal 7 ottobre al 1 novembre e rientra nel Progetto RIVA curato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Progetto RIVA China Project &#8211; Open Studio</strong> <strong><a title="Artisti Cinesi in residenza 2019" href="http://www.lemuratepac.it/residenze/artisti-cinesi-in-residenza-2019/" target="_blank">Artisti Cinesi in Residenza</a></strong><b> <strong>30 &#8211; 31 ottobre </strong></b><b><strong>14.30 &#8211; 19.00</strong></b></p>
<p>  Il progetto di residenze di artisti cinesi in Italia si rinnova quest’anno con due nuovi artisti selezionati per un periodo di residenza che va dal 7 ottobre al 1 novembre e rientra nel Progetto RIVA curato e diretto da Valentina Gensini,  in collaborazione con  <em>Zhong Art International, </em> realizzato in co-progettazione e con il contributo di Sensi Contemporanei nell’ambito dell’accordo di programma quadro tra Regione Toscana, Mibac Direzione Generale Cinema e Agenzia per la Coesione Territoriale.</p>
<p align="center"><strong>Sarà possibile visitare gli artisti nel loro studio</strong><b> <strong>30 e il 31 ottobre a </strong><em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> <strong>dalle 14.30 alle 19.00 con l&#8217;accompagnamento di un mediatore culturale.</strong></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/locandina.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5114" alt="locandina" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/locandina-716x1024.png" width="604" height="863" /></a></p>
<p><strong><i>Ingresso libero su prenotazione</i></strong> info e prenotazionei: <a href="mailto:info.pac@muse.comune.fi.it">info.pac@muse.comune.fi.it</a> <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018.png" rel="lightbox-1"><img class="aligncenter size-large wp-image-4024" alt="Loghi- RIVA 2018" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-2"><img class="aligncenter size-large wp-image-5146" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>CINEMA E BAUHAUS: FORME, SPAZIO E TEMPO &#124; Lezioni di design</title>
		<link>https://www.lemuratepac.it/cinema-e-bauhaus-forme-spazio-e-tempo-lezioni-di-design/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Lezioni di design CINEMA E BAUHAUS: FORME, SPAZIO E TEMPO Si conclude il ciclo degli appuntamenti a cura di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Selfhabitat cultura e ISIA Firenze con un percorso attraverso le teorie , il linguaggio, le immagini cinematografiche dalle avanguardie a “Toy Story” 23 ottobre ore 17.30 a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea Introducono: [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Lezioni di design</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CINEMA E BAUHAUS: FORME, SPAZIO E TEMPO</strong></p>
<p>Si conclude il ciclo degli appuntamenti a cura di <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </i>Selfhabitat cultura e ISIA Firenze con un percorso attraverso le teorie , il linguaggio, le immagini cinematografiche dalle avanguardie a “Toy Story”</p>
<p><strong>23 ottobre ore 17.30 a <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i></strong></p>
<p>Introducono:<br />
Valentina Gensini,<i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea<br />
</i> Luigi Nepi, <em>Università degli Studi di Firenze (University of Florence), Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS)</em></p>
<p><strong>29 ottobre alla Palazzina Reale Fondazione Architetti ore 16.00</strong></p>
<p>Ultimo appuntamento  in occasione dell&#8217;apertura dell&#8217;anno accademico  ISIA Firenze, parleremo di Bauhaus (1919-19333) Storia, Pedagogia, Avanguardie con Giuseppe Furlanis, <em>direttore ISIA Firenze, nominato coordinatore del tavolo nazionale per il Design attivato dal MIUR.</em> Giuliana Gunetti, <em>PhD arc ASBA Archivi strorici, Politecnico di Milano</em> Vanni Pasca,  <em>founder e past president di AIS/Design</em></p>
<p>Il Progetto è realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0 lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>6 Firenze FilmCorti Festival &#124; Sessione autunnale</title>
		<link>https://www.lemuratepac.it/6-firenze-filmcorti-festival-sessione-autunnale/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=5039</guid>
		<description><![CDATA[Firenze FilmCorti Festival  16 &#8211; 18 ottobre  Dal 16 al 19 ottobre a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea si svolgerà l’ormai tradizionale e sempre più atteso secondo appuntamento con il FilmCorti Festival a Firenze. Giunto alla sua 6° edizione, e forte dei grandi successi delle precedenti edizioni, il Firenze FilmCorti Festival riapre al pubblico nella seconda sessione dedicata [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Firenze FilmCorti Festival </strong> <strong>16 &#8211; 18 ottobre </strong></p>
<p>Dal 16 al 19 ottobre a <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> si svolgerà l’ormai tradizionale e sempre più atteso secondo appuntamento con il FilmCorti Festival a Firenze. Giunto alla sua 6° edizione, e forte dei grandi successi delle precedenti edizioni, il Firenze FilmCorti Festival riapre al pubblico nella seconda sessione dedicata ai cartoni animati e film per le scuole, alle sceneggiature e ai film innovativi e sperimentali. La giuria che ha selezionato i film in vista della partecipazione alla sessione autunnale è stata composta da<em><b> </b>Paola Dei</em>, scrittrice e psicoterapeuta, <em>Oronzo Luciano Vittorio Ricci</em>, pittore, <em>Ruben Chaviano,</em> violinista, <em>Vittoria Angela Romei</em>, pittrice. Inoltre l’architetta e scrittrice <em>Alessandra Cotoloni</em>, la scrittrice <em>Giulia Zoppi</em>, il poli strumentista <em>Stefano Macrillò</em>, lo scrittore e critico letterario <em>Francesco Ricci </em>e un nome del cinema come <em>Giacomo De Bastiani</em>. Saranno presenti il 18 ottobre durante e premiazioni della sezione dei film sperimentali.</p>
<h4>Il programma degli incontri:</h4>
<h4 style="text-align: center;">16 ottobre ore 10.00 &#8211; 15.00<br />
Animazione e film delle scuole</h4>
<p><em>Animazione. In concorso:<strong><br />
</strong></em>To my children – Shwan Dler Qaradaki – min. 20,00<br />
Dodici minuti di pioggia – IT – Fabio Teriaca – min. 05,58<br />
Il bisonte – IT – Diego Piacenti – min. 03,05<br />
Paper Kite – Bulg. – min. 08,00<br />
SugarLove – IT – Laura Luchetti – min. 09,00<br />
The nap – IT – Adolfo di Molfetta –min. 08,15<br />
Time in the forest – Mex – Juan Paulin – min. 06,33</p>
<p><em>Film realizzati dalle scuole:<strong><br />
</strong></em>Cambia_menti – Secondaria di primo gr. Dante Alighieri – Modugno (Bari) – min.10,00<br />
Enea e Didone – Primaria Rodari – Cecina (LI) – min. 19,58<br />
La nascita di Roma – Primaria Rodari Cecina (Li) – min. 20,00<br />
Elia &amp; il capo – IT Anel Syzdykova – FRame School – min. 04,14</p>
<p><em>Film dal Festival Animattikon di Cipro (Fuori concorso)<strong><br />
</strong></em>Disappear – NL – Hndrikus De Vaan – min. 04,07<br />
May be it’s me – Cyp. – Dimiytri Simou – min. 06,10</p>
<p><strong><em>Proclamazione dei vincitori e premiazioni</em></strong></p>
<h4 style="text-align: center;">17 ottobre ore 15.00 &#8211; 20.00<br />
<strong>Programma Sceneggiature finaliste<br />
</strong><strong></strong></h4>
<h4><em>Illustrazione delle sceneggiature e Intervista con gli autori:</em></h4>
<p>Don – IT – Alberto Battistutti<br />
Ferretti brothers vs Real Madrid – IT – Roberto Costantini e Luca Labarile<br />
From the face of an angel – USA – Frank Vespe<br />
Ascolta come batte forte il tuo cuore – IT – Giuseppe Rasi<br />
Hisack Henderson – IT – Fabio Quatela<br />
Al termine della notte – IT – Daniel Coffaro<br />
La matematica dell’eco – IT – Davide Lo Schiavo<br />
La strada segnata – IT – Michele Iovine<br />
Brennhausen – USA – Diana Cignoni<br />
Farfallina bella e bianca – IT – Chiara Rossi<br />
Come l’impronta di un quadro – IT – Lidia Popolano<br />
Cronaca nera per le muse – IT – Alma Carrano<br />
Anatomy of a Crime Scene – USA – Candice Delevante<br />
Il prezzo – IT – Raffaele Putorti<br />
Italians without a cause – IT – Lucia Braccalenti<br />
Koko – Usa – J Scott Vajner &amp; Anjani K Pandey<br />
La venditrice di stoffe – IT – Daniela Giordano<br />
Made in America – USA – B K (Anonimo)<br />
Ogni cosa deve finire – IT – Matteo Mantero<br />
House of Jade – Usa – Tomek P. Chenczke)<br />
Mind the gap – IT – Gianluca Papadia<br />
No man’s land – UK – Tom Canning<br />
Rabbit still hiding – Tur – Hakan Ünal<br />
Sabato – IT – Cristina Toccafondi<br />
Say nothing – Usa – Jon Freda<br />
Supermarket love story – IT – Mark Petrasso<br />
The butterfly – IT – Lorenzo Breschi<br />
The Haunting of Reactor Five – USA – Robert Cox</p>
<p><strong><i>Ore 19.30 – Proclamazione dei vincitori e premiazioni</i></strong></p>
<h4 style="text-align: center;">18 ottobre ore 15.00 &#8211; 20:00<br />
<strong>Programma Film Innovativi e Sperimentali</strong></h4>
<p><strong>ore 15.00 – Proiezioni Film in concorso:</strong></p>
<p>Connecting… – Ger. – Stefan Ghedina – min. 17,28<br />
A bad habit – IT – Luca D’Onofrio – min. 04,52<br />
Before you go – IT – Laura Pellegrini – min. 03,45<br />
I signori del silenzio – IT – Francesco Grifoni – min. 3,51<br />
In brief – IT – Carlo Petrassi – min. 06,32<br />
Kaleidoscape – IT – Daniele Pauletto – min. 06,08<br />
Koe/Voice – Jap. – Takeshi Kushida – 09,00<br />
Firstly T – Pol. – Jacek Jędrzejczak – min. 04,12<br />
Hate dialogues – Ger. – Rupert Jorg – min. 04,33<br />
Equilibrio – IT – Nicola Raffaetà – min. 09,43</p>
<p><strong>Ore 16.30 – Proiezione fuori concorso</strong><br />
Il sole si riprese il giorno – IT – Alessandro Fiero – min. 17,01</p>
<p><strong>Ore 17.00 – Proiezioni Film in concorso</strong><br />
Memoria Data – Usa/IT – Lori Felker – min. 12,00<br />
Merry go round – UKR – Ihor Podolchak – min.<br />
Patient 1642 – Usa – Tommaso Frangini – min. 04,45<br />
Phosphens – Bel. – Frank Ravel – min. 05,00<br />
Portrait – Usa – Robert Peche – min. 0,52<br />
Le porte – IT – Antonio D’Aquila – min. 15,25<br />
Medium rare – IT – Luca Cioci – min. 04,35<br />
Nel ritrovo del silenzio – IT – Antonio La Camera – min. 06.05<br />
Transience – Colum. – David Barrera – min. 27,00<br />
Orpheus and Eurydice – IT – Lorenzo Breschi – min. 01.00</p>
<p><strong><em>Ore 19.30 Proclamazione dei vincitori . Premiazioni.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>ingresso libero</strong></em></p>
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		<item>
		<title>QUI. Paolo Masi &#124; Presentazione del catalogo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 06:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Murate. Progetti Arte Contemporanea presenta la pubblicazione del catalogo del progetto QUI.Paolo Masi 16 ottobre 17.30 Alla presenza di Paolo Masi, artista, Valentina Gensini, direttore artistico Le Murate. Progetti Arte Contemporanea,  Anna Lisa Baroni, Archivio Frittelli per l&#8217;opera di Paolo Masi Le Murate. Progetti Arte Contemporanea in collaborazione con Galleria Frittelli Arte Contemporanea dal 13 settembre 2018 al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> presenta<br />
la pubblicazione del catalogo del progetto</p>
<p align="center"><strong>QUI.Paolo Masi<br />
16 ottobre 17.30</strong></p>
<p style="text-align: center;">Alla presenza di<br />
Paolo Masi, <em>artista,<br />
</em>Valentina Gensini, direttore artistico <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </em><br />
Anna Lisa Baroni, <em>Archivio Frittelli per l&#8217;opera di Paolo Masi</em></p>
<p><em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> in collaborazione con Galleria Frittelli Arte Contemporanea dal 13 settembre 2018 al 31 gennaio 2019 ha prodotto e accolto una importante mostra monografica composta da <strong>dodici</strong> opere monumentali <strong>appositamente concepite e realizzate per gli spazi delle Murate dall&#8217;artista Paolo Masi</strong>.</p>
<p>Nel progetto espositivo, nato da un <strong>confronto diretto fra artista, ambienti e storia del complesso cittadino</strong> nel segno di una nuova produzione, l&#8217;ex complesso carcerario è stato riletto da Masi come luogo della memoria legato alla reclusione, sia essa volontaria, quale convento, o coatta, come carcere. Le opere presenti nell&#8217;intero complesso monumentale  (dagli spazi interni de <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> agli spazi pubblici del complesso come la facciata, la fontana di Piazza Madonna della Neve o l’interno del Semiottagono, in collaborazione con Murate Idea Park) sono state oggetto di tre collaborazioni fotografiche degli autori: Agostino Altopiano, Rossella Liccione, Simona Fossi, Lia Saggiorato.</p>
<p>Il catalogo pubblicato da Silvana Editoriale testimonia il lavoro attraverso le immagini accompagnate da un testo critico di Valentina Gensini, un&#8217;intervista a Paolo Masi e un testo originale a lui dedicato da Giuliano Scabia.<strong> </strong></p>
<p align="center"><strong></strong><em>“Quello che mi ha colpito è stato il fascino del luogo, dove le pareti in pietra hanno evidente il passaggio delle tante presenze tra monache di clausura e  prigionieri – </em>ha detto <b>Paolo Masi </b><em> - . Attraverso le polaroid ho cercato di riportare questa visibilità emozionale. La mostra è centrata sull’evidenziare la particolarità di questo spazio, diverso da una galleria e da un museo, che essendo luogo di produzione consente alla immaginazione di esprimersi in maniera libera e totale. Già dalla mia prima visita, ho deciso di concretizzare sentimenti ed emozioni su due piani diversificati: quello drammatico, al terzo piano, dove le celle sono legate da un racconto estremamente costrittivo; mentre al piano inferiore, il bianco della parete incisa, i due grandi cartoni e le tre carte piegate, riportano a una geometria  alternativa al senso di chiusura fisica espressa dalla funzionalità originaria del luogo”.</em></p>
<p><strong>Mercoledì 16 ottobre 17.30<br />
</strong>ingresso libero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;esposizione fa parte del <strong>Progetto RIVA </strong>curato e diretto da Valentina Gensini.</p>
<p>____________</p>
<p><b><i>Paolo Masi</i></b><i>, nato a Firenze nel 1933, è attivo dagli anni cinquanta. La sua formazione  passa prima da Milano, poi in Europa, dove l’artista si confronta e viene a contatto con il lavoro dei grandi astrattisti europei dai quali apprende lezioni di forte rigore formale. La produzione intrapresa negli anni ’60 passa dalla realizzazione di opere astratto-geometriche per approdare ad una sensibilità assoluta per il colore e negli anni ’70 alla ricerca e l’utilizzo di nuovi materiali. I suoi lavori di questo periodo sono caratterizzati dall’utilizzo del cartone ondulato. Sono degli anni ’80 i lavori dove l’artista si dedica a un’appassionata ricerca sul colore in rapporto allo spazio, realizzando opere dalle quali si desume la sua forte personalità cromatica. Negli anni 2000 Masi si cimenta nell’utilizzo di nuovi materiali come il plexiglas con il quale realizza opere di forme rettangolari o tonde dai colori smaglianti. Dalle iniziali esperienze di pittura informale e dall’astrattismo concreto Masi vanta un lavoro articolato, complesso e diversificato sul piano tecnico-linguistico. Le sue opere divengono marcatori concettuali del paesaggio e, come nel caso delle Polaroid, agiscono come studio analitico sui codici urbani. La sua intensa attività è confermata e riconosciuta sia in Italia che all’estero, con opere presenti nelle collezioni del Mart di Rovereto, della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze e dalla Galleria d’Arte Moderna di Torino, del Museo Pecci di Prato e del Museo Novecento di Firenze. I suoi lavori sono caratterizzati da un’incessante evoluzione sperimentale capace di coinvolgere anche gli spazi urbani.</i> <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5046" alt="6x3 MASI V2 STAMPA" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-1024x115.jpg" width="604" height="67" /></a></p>
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		<title>Butterfly un film di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Con orgoglio Le Murate. Progetti Arte Contemporanea presenta la proiezione del film Butterfly, la cui fase di montaggio e post-produzione è stata effettuata proprio durate una nostra residenza d&#8217;artista dei due giovani registi Cassigoli e Kaufmann. BUTTERFLY un film di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman Prodottto da Indyca con RaiCinema, Mibac, Regione Piemonte, Campania, Toscana. Distribuito da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Con orgoglio<em> Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> presenta la proiezione del film Butterfly, la cui fase di montaggio e post-produzione è stata effettuata proprio durate una nostra residenza d&#8217;artista dei due giovani registi Cassigoli e Kaufmann.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>BUTTERFLY</strong> un film di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman Prodottto da Indyca con RaiCinema, Mibac, Regione Piemonte, Campania, Toscana. Distribuito da Istituto Luce Cinecittà</p>
<p style="text-align: center;">Introducono:</p>
<p style="text-align: center;">Stefania Ippoliti, <em>General manager Area Cinema Fondazione Sistema Toscana – Toscana Film Commission </em>Valentina Gensini, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea </em>Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, <em>registi </em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/locandina.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5020" alt="locandina" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/locandina-716x1024.jpg" width="604" height="863" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Uno dei film più ricchi di umanità e veri del nostro cinema recente” </em>Sole24Ore <em> “Piccolo gioiello rosselliniano”</em> Avvenire <em>“Altro che &#8216;Million Dollar Baby&#8217;, Irma Testa è Butterfly”</em> La Repubblica <em>“Cinema solido che penetra nella realtà”</em> Taxidriver</p>
<p style="text-align: center;">Globo d’oro 2019 miglior film documentario italiano dell’anno</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>La storia di formazione di Irma, seguita intimamente dai sedici ai diciannove anni, attraverso gioie, speranze e una dura sconfitta che cambierà lei e la sua vita.</em></strong></p>
<p>Irma a soli sedici anni lascia la sua Torre Annunziata per trasferirsi stabilmente nella desolata pianura alle pendici di Assisi. Lì, fra le mura del centro federale pugilistico, potrà coltivare il suo talento innato per la boxe. Tre allenamenti al giorno, niente scuola, niente amici, niente mamma e fratelli ma un solo obbiettivo: vincere l’oro olimpionico. Due anni dopo le tanto agognate Olimpiadi di Rio sono alle porte: il clan azzurro punta tutto su Irma, mentre per la famiglia della ragazza e la comunità di Torre i sogni di gloria sembrano poter finalmente diventare realtà. In appena otto minuti però, il mondo della ragazza crolla. La più matura atleta francese sconfigge Irma che, in mondovisione, piange a dirotto. Al ritorno a Torre Annunziata Irma mostra la sua fragilità tra smarrimento e senso di colpa per le aspettative deluse poi, lentamente, si abbandona a quella vita normale che non ha mai vissuto: i pomeriggi con le amiche fumando sigarette, le uscite di notte e un progetto di viaggio all’altro capo della Terra. Il pugilato sembra ormai un lontano ricordo. Con il passare del tempo Irma affronta i problemi familiari che da troppo tempo si portava dietro, recupera il rapporto con il fratello più piccolo che rischia di smarrirsi tra le strade di Torre, prova a spiegarsi con la madre stanca che spera in un’altra vita per la figlia. Su tutti, veglia la dolcezza attenta del Maestro Lucio, il suo vecchio allenatore, unica figura paterna nella vita di Irma. Quando ormai la ragazza sembra aver trovato un equilibrio, il pugilato sembra lanciare ad Irma un ultimo richiamo. Cosa deciderà di fare Irma? Quella a cui si assiste è la storia di un&#8217;adolescente che, come tante altre, è in cerca della propria strada; un film di formazione che trova la sua forza in un’ avvincente arco narrativo, nella presenza magnetica di Irma e in una forma filmica ibrida che partendo dalla realtà e da un assetto documentaristico ci proietta in una dimensione strettamente cinematografica che colloca “Butterfly” all’altezza dei migliori film di finzione. Globo d’oro 2019 miglior film documentario italiano dell’anno Vincitore TRT Festival Turchia 2019 Premio del pubblico FIDADOC Marocco 2019 Premio del pubblico al Laceno d’oro Italia2018 Menzione speciale Molise Film Festival Italia  2019</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<em>Siamo sempre stati affascinati dai film di sport, competizione, sfida. Oltre al gesto atletico e la tecnica siamo attratti dal romanticismo, la tensione e l’emozione che ogni storia di sport porta con se. Siamo entrambe cresciuti con personaggi come Rocky, il Jake la Motta di “Toro scatenato”, Maradona, restando sempre affascinati dalle loro bizzarre traiettorie di vita. Nei vicoli di Torre Annunziata, nella palestra polverosa del vecchio maestro Lucio, nello sguardo di Irma e nella parabola di Pietro abbiamo ritrovato certi paradigmi di quello “standard” di storie che ci hanno sempre affascinato. Per di più con Irma ci troveremo a filmare e vivere quello che sarà un periodo fondamentale della sua vita e di  conseguenza pieno di emozioni. Ecco il riuscire a raccontare le emozioni dei nostri personaggi sarà il nostro obbiettivo primario.  Siamo molto coscienti del fatto che stiamo avendo a che fare uno “standard classico” nella storia del cinema: la storia di pugilato. Vogliamo riuscire a sfruttare la parte positiva di un tipo di storia con cui il pubblico si riesce a relazionare con facilità per poi inserire l’imprevisto, il nuovo e lo stupefacente del nostro racconto.&#8221;</em>  <em>Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman</em></p>
<p style="text-align: center;">____________________________________________</p>
<p style="text-align: left;">Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman lavorano insieme dal 2015 e ad oggi hanno co-diretto due lungometraggi. Il primo, “The Things We Keep” (Francia, 2017), prodotto da Yuzu Productions con Arte e Al Jazeera ha avuto la sua premiere al Biografilm 2018 dove ha vinto il premio del pubblico nella competizione internazionale. Il loro secondo lungometraggio “Butterfly” (Italia, 2018), prodotto da Indyca e RaiCinema, è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2018 nella sezione Alice nella città ed è uscito nei cinema di tutta Italia nell’Aprile del 2019 distribuito da Istituto Luce Cinecittà. Il film ha partecipato ad alcuni dei principali festival internazionali e nel Giugno del 2019 si è aggiudicato il “Globo d’oro” come miglior film documentario italiano dell’anno.</p>
<p style="text-align: left;"><b>ALESSANDRO CASSIGOLI </b>è un regista italiano che ha riscosso negli ultimi anni diversi riconoscimenti a livello internazionale fra cui il primo premio al Full Frame (Stati Uniti), Dok Leipzig (Germania), Documenta Madrid (Spagna) e molti altri. Dal 2007 collabora con il canale televisivo “arte” per il quale ha realizzato 8 documentari. Il suo ultimo film “La Deutsche Vita” è stato distribuito nei cinema di tutta la Germania ed è stato proiettato per ben 3 mesi continuativi a Berlino.</p>
<p style="text-align: left;"><b>CASEY KAUFFMAN </b>è un giornalista americano cresciuto a Firenze che ha lavorato in più di trenta paesi per Al Jazeera English, il World Food Programme, Sky Italia e APTN. Nel 2010 ha ricevuto il prestigioso “Concentra&#8217;s video journalism Breaking News Award” per un reportage dalla Striscia di Gaza, mentre nel 2013 ha vinto il CINE Golden Eagle Award per un documentario sulla separazione del Sud Sudan dal Nord. Ha recentemente lasciato il Qatar per vivere in Italia.</p>
<p>Il Progetto è realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0 lightbox-1"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;EREDITA&#8217; DELLE DONNE</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 05:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;EREDITA&#8217; DELLE DONNE dal 4 al 6 ottobre   Il futuro delle donne passa da Firenze: torna in città L’Eredità delle Donne, il festival &#8211; alla seconda edizione &#8211; diretto da Serena Dandini su un progetto di Elastica e di Fondazione CR Firenze con partner Gucci e con la co-promozione del Comune di Firenze, che dal [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;EREDITA&#8217; DELLE DONNE </strong><strong>dal 4 al 6 ottobre </strong></p>
<p> Il futuro delle donne passa da Firenze: torna in città <a href="https://ereditadelledonne.eu/"><b><i>L’Eredità delle Donne</i></b></a><i>, </i>il festival &#8211; alla seconda edizione &#8211; diretto da Serena Dandini su un progetto di Elastica e di Fondazione CR Firenze con partner Gucci e con la co-promozione del Comune di Firenze, che dal 4 al 6 ottobre invade il capoluogo toscano. Sono 24 gli appuntamenti realizzati in collaborazione con altrettante istituzioni cittadine, oltre 270 gli eventi del calendario OFF e 17 le presentazioni dei libri del Caffè Letterario.</p>
<p><b>MUS.E è protagonista</b> con ben 7 iniziative, alcune su più turni, in 5 diversi luoghi della città, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre:<a href="http://musefirenze.it/mus-e-per-leredita-delle-donne-2/"> vedi  il programma completo degli appuntamenti MUS.E</a></p>
<p><b><i><span style="text-decoration: underline;">Programma a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea:</span></i></b></p>
<p><b>5 ottobre ore 15.00 e ore 16.30<br />
</b>In occasione del <strong>finissage della mostra</strong><i><strong>Sui Generis: Autoritratti</strong></i>, MUS.E propone <strong>due visite guidate</strong> rivolte al grande pubblico e finalizzate a offrire spunti di riflessione e di comprensione dei lavori esposti.</p>
<p>La mostra, centrata sulle relazioni fra corpo e spazio e sull’incontro con l’altro, offre l’occasione per riflettere sulla dimensione più personale di ciascuno di noi e sul dialogo che &#8211; con i gesti, con le voci e con i silenzi &#8211; possiamo costruire con chi è altro-da-noi. E sono le due artiste per prime, Chiara Camoni e Bettina Buck, a rinunciare al monologo per presentarsi nel rapporto con lo spazio e con l’alterità: da una parte il luogo delle Murate, dall’altra l’incontro fra loro due medesime. Una conversazione a più voci che include ambienti, relazioni, momenti snodandosi fra attività manuali, spazi domestici, silenzi racchiusi e che ci invita a riflettere sul femminile e sul femminino che è in ognuno di noi. A partire dalle ricerche della  celebre medievista Chiara Frugoni intorno alla figura di santa Chiara, infatti, le Murate sono state rilette come convento femminile, ovvero come luogo non solo <i>&#8220;di clausura e di separazione del mondo ma anche di relazione, di vita comune e di emancipazione attraverso la lettura e l’artigianato. In questo senso la nozione di spazio domestico, di spazio abitato e non astratto, di spazio da costruire è alla base della mostra”</i> (Cecilia Canziani).</p>
<p>Le visite prevedono un’introduzione alla storia e agli spazi delle Murate per concentrarsi poi sulle opere della mostra &#8211; video, installazioni, fotografie, sculture, disegni &#8211; portando il pubblico a riflettere sull’idea di spazio domestico e pubblico ma anche e soprattutto su di noi, sulle nostre relazioni, sulla nostra idea di dialogo e di comunità, sul nostro <i>fare </i>(e <i>pensare</i>)<i> insieme.<br />
</i><b>Per chi: per giovani e adulti<br />
</b><b>Quando: sabato 5 ottobre h15 e h16.30<br />
</b><b>Durata: 1h15’<br />
</b><b>Costi: la partecipazione è gratuita<br />
</b><b>La prenotazione è obbligatoria.<br />
</b><b>Per informazioni e prenotazioni<br />
</b><b>Tel. 055-2768224<br />
</b><b>Mail <a href="mailto:info@muse.comune.fi.it">info@muse.comune.fi.it</a></b></p>
<p><b>5 ottobre ore 15.00<br />
</b><b>DI STOFFA IN STOFFA</b><br />
I lavori esposti sono il frutto del percorso di studio e di ricerca svolto in occasione del corso di alta formazione offerto dall’Accademia di Belle Arti, grazie al quale sono state apprese competenze tecniche ed espressive altamente qualificate, per poter affrontare sia la progettazione grafica legata alle tecniche tessili tradizionali, sia quella sperimentale legata alla produzione artistica contemporanea. I lavori sono realizzati dalle artiste Lisa Fontana, Antonella D’Ippolito, Eleonora Angrilli, Hanna Prugger, Julia Galliez P.F.S. ed Elena Sueri. Visite guidate gratuite a cura delle artiste, senza prenotazione. <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </i>in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Firenze e Fondazione Arte della Seta Lisio Firenze.</p>
<p><b>5 ottobre ore 17.30<br />
</b><b>LO SPAZIO FELICE: NEGLI STUDI DI SETTE ARTISTE IN TOSCANA </b><br />
è un lavoro video di Margherita Abbozzo che sarà presentato in anteprima a <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em>, nell&#8217;ambito del festival L&#8217;Eredità delle Donne. Lo Spazio Felice racconta 7 incontri con 7 artiste di generazioni diverse che lavorano oggi in Toscana. Il video ci porta nel cuore dei loro studi a scoprire quegli spazi privati e non normalmente accessibili dove il lavoro nasce e si sviluppa.  Esplora anche cosa voglia dire essere donne artiste oggi. Pittura, scultura, musica, fotografia, fashion, multimedia, performance: raccoglie le storie di AlessandraJane, Silvia Bolognesi,  Luciana Majoni, Donatella Mei, Janet Mullarney, Letizia Renzini e Virginia Zanetti.  Insieme raccontano 7 modi di essere artiste oggi in Toscana. A cura di Margherita Abbozzo, un&#8217;artista visiva che vive e lavora a Firenze. Proiezione di un lavoro video, con la partecipazione delle artiste coinvolte nel progetto.  La serata è ad accesso libero.</p>
<p><b>6 ottobre ore 10.00 e ore 11.30<br />
</b><b>LA DUCHESSINA IN CONVENTO. CATERINA ALLE MURATE<br />
</b>In occasione del cinquecentenario della nascita di Cosimo e Caterina de’ Medici (1519-2019) Un appuntamento teatrale per evocare gli anni in cui la giovane Caterina de’ Medici risiedette presso il convento della SS. Annunziata delle Murate. La “duchessina” infatti venne trasferita dal convento femminile di Santa Caterina a quello delle Murate nel 1527 e qui soggiornò, sotto la custodia della badessa e delle monache, sino a quando Firenze non vide la conclusione dell’assedio e la restaurazione del potere mediceo nel 1530. Anni delicati e difficili, quindi, in cui Caterina visse sulla propria pelle tutto l’odio verso la famiglia Medici da parte della repubblica fiorentina ma conobbe anche un tempo di silenzio e di quiete, sotto lo sguardo lontano del cugino, papa Clemente VII, le cui trattative l’avrebbero portata qualche anno dopo in Francia, sposa di Enrico d’Orleans. <b>Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria</b>, per giovani e adulti. Prenotati <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-duchessina-in-conventino-caterina-alle-murate-72707519147">qui </a>per il turno delle 10. Prenotati <a href="https://www.eventbrite.it/signin/?referrer=%2Fpreview%3Feid%3D72708215229%2F" target="_blank">qui</a> per il turno delle 11.30</p>
<p><b>6 ottobre ore 19.00<br />
FERNANDA, TESSITRICE DI COLORI<br />
</b>Autrice dei testi e reading- Gabriella Becherelli-Giulietta Imondi- reading- Donatella Cheri musica dal vivo, flauto traverso- Alessandro Imondi – video e progettazione evento. Lo spettacolo reading è ad accesso libero, prenotazioni: dal 25 Settembre al numero di cell. 3393788980 di Gabriella Becherelli- oppure inviando una mail a: padmariver7@gmail.com <b> </b></p>
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		<title>straDESIGN &#124; visioni e progetti dell&#8217;Università di Firenze</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 05:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
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		<description><![CDATA[straDESIGN visioni e progetti dell&#8217;Università di Firenze Firenze, 30 settembre &#8211; 4 ottobre straDESIGN ci parla di una disciplina, il design, divenuta sempre più pervasiva: dal prodotto alla comunicazione, dagli interni alla moda, ai servizi fino alle tematiche dell&#8217;innovazione sociale. Ma STRADEsign racconta anche la capacità, propria del design, di &#8220;sporcarsi le mani&#8221;, di intervenire [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b><i>straDESIGN </i></b><b>visioni e progetti dell&#8217;Università di Firenze </b><br />
Firenze, 30 settembre &#8211; 4 ottobre</p>
<p><i>straDESIGN</i> ci parla di una disciplina, il design, divenuta sempre più pervasiva: dal prodotto alla comunicazione, dagli interni alla moda, ai servizi fino alle tematiche dell&#8217;innovazione sociale. <i>Ma STRADEsign</i> racconta anche la capacità, propria del design, di &#8220;sporcarsi le mani&#8221;, di intervenire concretamente sul reale, di farsi attore delle trasformazioni sociali. <i>STRAdesign</i> è in fine un&#8217;esplicita citazione dell&#8217;esperienza dell&#8217;Architettura Radicale e del Controdesign della fine degli anni &#8217;60 in cui i prefissi erano un voluto riferimento alle contemporanee esperienze della Pop Art e, a quella del Bolidismo degli anni &#8217;80, due importanti contributi fiorentini alla storia del design italiano.</p>
<p><b>Programma degli appuntamenti a <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em></b></p>
<p><b><i>Design tra specificità e internazionalizzazione Incontro con Cuid / Sid </i></b><strong> 30 settembre | ore 15.30</strong> a cura di Francesca Tosi | Alessia Brischetto UniFi partecipano Federico Cinquepalmi MIUR Francesca Tosi UniFi Lorenzo Imbesi La Sapienza Rossana Carullo Poliba e componenti della Conferenza Universitaria Italiana del Design e della Società Italiana del Design</p>
<p><b><i>Arena Design talkshow </i></b><strong>1 ottobre | ore 10</strong> a cura di Elisabetta Cianfanelli | Elisabetta Benelli UniFi con la collaborazione di Jurji Filieri | Francesca Filippi  Margherita Tufarelli UniFi</p>
<p><b><em>Human-Centred  Design / User Experience</em> </b><strong> 2 ottobre | ore 10</strong> a cura di Francesca Tosi | Alessandra Rinaldi Alessia Brischetto | Mattia Pistolesi Ester Iacono | Claudia Becchimanzi UniFi Partecipano Tommaso Bellandi Società Italiana di Ergonomia e fattori umani Giuseppe Fedele Technogym Francesca Tosi | Alessandra Rinaldi Alessia Brischetto | Mattia Pistolesi Ester Iacono | Claudia Becchimanzi Unifi</p>
<p><b><em>Le Forme del nuovo L’esperienza del distretto dID </em> </b><strong>2 ottobre | ore 15.00</strong> a cura di Giuseppe Lotti | Debora Giorgi  Marco Marseglia | Eleonora Trivellin  Irene Fiesoli UniFi Irene Burroni | Ilaria Bedeschi dID partecipano Enrico Rossi  Presidente Regione Toscana Giuseppe Bianchi | Piero Pii Irene Burroni dID Giuseppe Lotti UniFi Marco Magnarosa Nuvap Marco Marseglia UniFi Loriano Corsi Sea Barbara del Curto Polimi Andrea Blandi Consorzio Zenit Filippo Cavallo Sssa Luca Terrosi Uscita di sicurezza Francesca Tosi UniFi Annalisa Tani Richard Ginori Maurizio Masini UniSi Davide Micaroni Mediacross Debora Giorgi UniFi Sandro Bigiarini Spazio Arredo Manuele Bonaccorsi CoRobotics Paolo Campinoti PR Industrial Romano Giglioli UniPi Antonio Bertini Imer Federico Rotini UniFi Guglielmo Montagnani  Newton Trasformatori Maurizio De Lucia UniFi Federico Nonni New Changer Laura Burzagli Cnr Marcello Cassioli Cassioli Massimo Ceraolo UniPi Katia Balducci Effebi Leonardo Vanni Consorzio Polo Magona modera Vincenzo Legnante UniFi</p>
<p><strong><em>80’: CONtaminazioni &amp; CONtemporaneità</em> </strong> <strong> 3 ottobre | ore 14.30</strong> a cura di Gianpiero Alfarano | Giuseppe Lotti Stefano Follesa | Alessandra Rinaldi Isabella Patti | Matteo Zambelli UniFi partecipano Giancarlo Cauteruccio UniFi Roberto Semprini Accademia di Brera Carlo Vannicola  UniCam Antonio Glessi Isia Firenze modera Andrea Mi con una preview della mostra su Remo Buti a cura di Matteo Zambelli UniFi Giovanni Bartolozzi UniFi Pino Brugellis</p>
<p><strong>Progetto realizzato con il contributo di Regione Toscana:</strong> <strong>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva – Residenze performative e musicali e il sostegno di CRF</strong></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0 lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ZITTA!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 07:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[ZITTA! Il film Zitta! è un lungometraggio ad episodi composto da dieci cortometraggi di registe e registi, che hanno voluto unire le proprie forze per soffermarsi sulle diverse sfumature della violenza di genere. Presentato in occasione del Festival dei diritti e della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il film indaga molteplici punti di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>ZITTA!</b></p>
<p align="center">
<p>Il film <b>Zitta!</b> è un lungometraggio ad episodi composto da dieci cortometraggi di registe e registi, che hanno voluto unire le proprie forze per soffermarsi sulle diverse sfumature della violenza di genere. Presentato in occasione del Festival dei diritti e della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il film indaga molteplici punti di vista nell&#8217;intento di rifuggire l&#8217;omologazione, i luoghi comuni ed il giudizio a priori, cercando di andare oltre la mera cronaca che spesso banalizza un argomento così delicato.</p>
<p>Realizzato in collaborazione con Artemisia e C.A.M. Firenze, <strong>Zitta!</strong> va oltre la narrazione della violenza fisica per porre l’accento su problematiche altrettanto gravi quali la manipolazione psicologica, l&#8217;autoviolenza e l&#8217;indifferenza che spesso si cela proprio negli ambienti più vicini alle vittime.<br />
Regia di Massimiliano Boldrini, Anna Serena, Maria Pia De Sandro, Claudio Cirri, Elena Scomazzetto, Fabio Bernardini, Benedetta Colasanti, Federico Gori, Cristiano Gazzarrini, Paolo Matassini.</p>
<p>Ingresso libero su prenotazione<br />
Tel. 0552476873<br />
info.pac@muse.comune.fi.it</p>
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