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	<title>Le Murate PAC &#187; Progetto RIVA</title>
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	<description>Progetti arte contemporanea</description>
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		<title>China Project &#8211; Open Studio</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 09:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto RIVA China Project &#8211; Open Studio Artisti Cinesi in Residenza 30 &#8211; 31 ottobre 14.30 &#8211; 19.00   Il progetto di residenze di artisti cinesi in Italia si rinnova quest’anno con due nuovi artisti selezionati per un periodo di residenza che va dal 7 ottobre al 1 novembre e rientra nel Progetto RIVA curato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Progetto RIVA China Project &#8211; Open Studio</strong> <strong><a title="Artisti Cinesi in residenza 2019" href="http://www.lemuratepac.it/residenze/artisti-cinesi-in-residenza-2019/" target="_blank">Artisti Cinesi in Residenza</a></strong><b> <strong>30 &#8211; 31 ottobre </strong></b><b><strong>14.30 &#8211; 19.00</strong></b></p>
<p>  Il progetto di residenze di artisti cinesi in Italia si rinnova quest’anno con due nuovi artisti selezionati per un periodo di residenza che va dal 7 ottobre al 1 novembre e rientra nel Progetto RIVA curato e diretto da Valentina Gensini,  in collaborazione con  <em>Zhong Art International, </em> realizzato in co-progettazione e con il contributo di Sensi Contemporanei nell’ambito dell’accordo di programma quadro tra Regione Toscana, Mibac Direzione Generale Cinema e Agenzia per la Coesione Territoriale.</p>
<p align="center"><strong>Sarà possibile visitare gli artisti nel loro studio</strong><b> <strong>30 e il 31 ottobre a </strong><em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> <strong>dalle 14.30 alle 19.00 con l&#8217;accompagnamento di un mediatore culturale.</strong></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/locandina.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5114" alt="locandina" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/locandina-716x1024.png" width="604" height="863" /></a></p>
<p><strong><i>Ingresso libero su prenotazione</i></strong> info e prenotazionei: <a href="mailto:info.pac@muse.comune.fi.it">info.pac@muse.comune.fi.it</a> <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018.png" rel="lightbox-1"><img class="aligncenter size-large wp-image-4024" alt="Loghi- RIVA 2018" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-2"><img class="aligncenter size-large wp-image-5146" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>QUI. Paolo Masi &#124; Presentazione del catalogo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 06:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Murate. Progetti Arte Contemporanea presenta la pubblicazione del catalogo del progetto QUI.Paolo Masi 16 ottobre 17.30 Alla presenza di Paolo Masi, artista, Valentina Gensini, direttore artistico Le Murate. Progetti Arte Contemporanea,  Anna Lisa Baroni, Archivio Frittelli per l&#8217;opera di Paolo Masi Le Murate. Progetti Arte Contemporanea in collaborazione con Galleria Frittelli Arte Contemporanea dal 13 settembre 2018 al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> presenta<br />
la pubblicazione del catalogo del progetto</p>
<p align="center"><strong>QUI.Paolo Masi<br />
16 ottobre 17.30</strong></p>
<p style="text-align: center;">Alla presenza di<br />
Paolo Masi, <em>artista,<br />
</em>Valentina Gensini, direttore artistico <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </em><br />
Anna Lisa Baroni, <em>Archivio Frittelli per l&#8217;opera di Paolo Masi</em></p>
<p><em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> in collaborazione con Galleria Frittelli Arte Contemporanea dal 13 settembre 2018 al 31 gennaio 2019 ha prodotto e accolto una importante mostra monografica composta da <strong>dodici</strong> opere monumentali <strong>appositamente concepite e realizzate per gli spazi delle Murate dall&#8217;artista Paolo Masi</strong>.</p>
<p>Nel progetto espositivo, nato da un <strong>confronto diretto fra artista, ambienti e storia del complesso cittadino</strong> nel segno di una nuova produzione, l&#8217;ex complesso carcerario è stato riletto da Masi come luogo della memoria legato alla reclusione, sia essa volontaria, quale convento, o coatta, come carcere. Le opere presenti nell&#8217;intero complesso monumentale  (dagli spazi interni de <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> agli spazi pubblici del complesso come la facciata, la fontana di Piazza Madonna della Neve o l’interno del Semiottagono, in collaborazione con Murate Idea Park) sono state oggetto di tre collaborazioni fotografiche degli autori: Agostino Altopiano, Rossella Liccione, Simona Fossi, Lia Saggiorato.</p>
<p>Il catalogo pubblicato da Silvana Editoriale testimonia il lavoro attraverso le immagini accompagnate da un testo critico di Valentina Gensini, un&#8217;intervista a Paolo Masi e un testo originale a lui dedicato da Giuliano Scabia.<strong> </strong></p>
<p align="center"><strong></strong><em>“Quello che mi ha colpito è stato il fascino del luogo, dove le pareti in pietra hanno evidente il passaggio delle tante presenze tra monache di clausura e  prigionieri – </em>ha detto <b>Paolo Masi </b><em> - . Attraverso le polaroid ho cercato di riportare questa visibilità emozionale. La mostra è centrata sull’evidenziare la particolarità di questo spazio, diverso da una galleria e da un museo, che essendo luogo di produzione consente alla immaginazione di esprimersi in maniera libera e totale. Già dalla mia prima visita, ho deciso di concretizzare sentimenti ed emozioni su due piani diversificati: quello drammatico, al terzo piano, dove le celle sono legate da un racconto estremamente costrittivo; mentre al piano inferiore, il bianco della parete incisa, i due grandi cartoni e le tre carte piegate, riportano a una geometria  alternativa al senso di chiusura fisica espressa dalla funzionalità originaria del luogo”.</em></p>
<p><strong>Mercoledì 16 ottobre 17.30<br />
</strong>ingresso libero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;esposizione fa parte del <strong>Progetto RIVA </strong>curato e diretto da Valentina Gensini.</p>
<p>____________</p>
<p><b><i>Paolo Masi</i></b><i>, nato a Firenze nel 1933, è attivo dagli anni cinquanta. La sua formazione  passa prima da Milano, poi in Europa, dove l’artista si confronta e viene a contatto con il lavoro dei grandi astrattisti europei dai quali apprende lezioni di forte rigore formale. La produzione intrapresa negli anni ’60 passa dalla realizzazione di opere astratto-geometriche per approdare ad una sensibilità assoluta per il colore e negli anni ’70 alla ricerca e l’utilizzo di nuovi materiali. I suoi lavori di questo periodo sono caratterizzati dall’utilizzo del cartone ondulato. Sono degli anni ’80 i lavori dove l’artista si dedica a un’appassionata ricerca sul colore in rapporto allo spazio, realizzando opere dalle quali si desume la sua forte personalità cromatica. Negli anni 2000 Masi si cimenta nell’utilizzo di nuovi materiali come il plexiglas con il quale realizza opere di forme rettangolari o tonde dai colori smaglianti. Dalle iniziali esperienze di pittura informale e dall’astrattismo concreto Masi vanta un lavoro articolato, complesso e diversificato sul piano tecnico-linguistico. Le sue opere divengono marcatori concettuali del paesaggio e, come nel caso delle Polaroid, agiscono come studio analitico sui codici urbani. La sua intensa attività è confermata e riconosciuta sia in Italia che all’estero, con opere presenti nelle collezioni del Mart di Rovereto, della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze e dalla Galleria d’Arte Moderna di Torino, del Museo Pecci di Prato e del Museo Novecento di Firenze. I suoi lavori sono caratterizzati da un’incessante evoluzione sperimentale capace di coinvolgere anche gli spazi urbani.</i> <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5046" alt="6x3 MASI V2 STAMPA" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-1024x115.jpg" width="604" height="67" /></a></p>
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		<title>Dal fiume alla città &#124; Passeggiate al Terzo Giardino</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Sep 2019 13:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal fiume alla città Passeggiate al Terzo Giardino La riva sinistra del fiume sotto il Lungarno Serristori, un territorio di margine in pieno centro storico di Firenze, diventa luogo di incontro tra biodiversità e cultura grazie a un progetto di riqualificazione urbana. È così che nasce il lavoro di Studio ++ il cui obiettivo è dare risalto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Dal fiume alla città </strong> <strong>Passeggiate al Terzo Giardino</strong></p>
<p>La riva sinistra del fiume sotto il Lungarno Serristori, un territorio di margine in pieno centro storico di Firenze, diventa luogo di incontro tra biodiversità e cultura grazie a un progetto di riqualificazione urbana. È così che nasce il lavoro di<strong> Studio ++</strong> il cui obiettivo è dare risalto alla ricchezza biologica, alla diversità e al potenziale di un’area perché diventi spazio di vita quotidiana e patrimonio di tutti attraverso <strong>un intervento di arte pubblica attento agli aspetti di conservazione naturale e di biodiversità.</strong></p>
<p>Ispirandosi alla metafora politica del “Terzo Paesaggio” del paesaggista francese Gilles Clément, si vuole riportare uno spazio inutilizzato alla fruizione pubblica ripristinando il rapporto uomo-fiume che per secoli ha caratterizzato questa città.Quello con il <i>Terzo Giardino</i>, parco pubblico in riva all’Arno aperto a tutta la città, è ormai da qualche anno un appuntamento fisso della bella stagione fiorentina. Un parco insolito sulla riva del fiume, che si avvicina molto all’idea di piccola riserva naturale, in cui la fauna e la flora riprendono lo spazio che spetta loro all’interno dello scenario urbano. È per questo che al suo interno è possibile ritrovare specie arboree ed erbacee, ma anche uccelli e piccoli animali, tipici dell’ambiente fluviale dell’Arno, che tuttavia hanno visto nei decenni scorsi un progressivo restringimento del loro habitat a causa di un antropizzazione indiscriminata. Ecco perché il <i>Terzo Giardino </i>– il cui titolo rende omaggio al Terzo Paesaggio di Gilles Clément, che con questo termine valorizza la dimensione spontanea di una natura “residua” rispetto all’intervento dell’uomo – è un giardino più prezioso di altri, perché recupera un ambiente profondamente ecologico, spontaneo e naturale di cui sempre più consapevolmente la società contemporanea riconosce l’importanza e la necessità di salvaguardia, nell’ottica di una sostenibilità globale.</p>
<p>E tuttavia è un giardino vero e proprio, nel quale passeggiare, osservare, chiacchierare, giocare, orientandosi e disorientandosi fra le linee dei sentieri: nel parco sono infatti disegnati itinerari dalle forme geometriche, ispirate alla regolarità di un antico giardino all’italiana. Gli appuntamenti previsti per sabato 8 settembre alle h16.30 e h18 e domenica 22 settembre alle h10 e h11.30, a cura di MUS.E, invitano a un’esplorazione guidata del <i>Terzo Giardino</i>. Sarà così possibile osservarne le relazioni e gli intrecci con il fiume, con i ponti e con la città; coglierne il disegno e la struttura; esplorare le specie presenti e osservare esemplari spontanei di flora e di fauna, apprezzando la ricchezza biologica delle rive del fiume. Per tornare a casa con qualche conoscenza – e qualche riflessione – in più. Il Progetto Riva è realizzato in co-progettazione e con il contributo del progetto Sensi Contemporanei nell’ambito dell’accordo di programma quadro tra Regione Toscana, Mibact Direzione Generale Cinema e Agenzia per la Coesione Territoriale.</p>
<p><b>Per chi: per tutti<br />
</b></p>
<p><b>Quando:<br />
domenica 8 settembre<br />
h16.30 e h18,<br />
</b><b>domenica 22 settembre<br />
</b><b>h10 e h11.30 </b><b>Durata: 1h</b></p>
<p><b>Dove: Terzo Giardino, Lungarno Serristori<br />
</b><b>Appuntamento sul ponte alle Grazie – angolo con Lungarno Serristori.</b></p>
<p><b> Si prega di indossare scarpe chiuse e pantaloni lunghi. </b></p>
<p><b>La partecipazione è gratuita.<br />
La prenotazione è obbligatoria.<br />
Tel. 055-2768224 Mail <a href="mailto:info@muse.comune.fi.it">info@muse.comune.fi.it</a></b></p>
<p>______________</p>
<p><b>Studio ++ </b>Collettivo d’artisti composto da Fabio Ciaravella (1982), Umberto Daina (1979) e Vincenzo Fiore (1981). La ricerca del collettivo si basa su un approccio progettuale all’opera d’arte con il quale vengono affrontati i temi della condizione pubblica dell’opera, del divenire e delle nuove tecnologie nella loro influenza sulla quotidiana percezione del mondo. Il lavoro si concentra sulla formulazione di un metodo di analisi e rappresentazione della realtà in stretto e simbiotico legame con i concetti di ‘relazione di limite’ e ‘tempo rinviato’.La formazione “d’architetto” di tutti i membri del collettivo, l’attenzione all’approccio sociale, alle evoluzioni tecnologiche, gli approfondimenti teorici e progettuali sui temi di paesaggio e partecipazione, fanno della ricerca di Studio ++ un percorso di dialogo multidisciplinare costante che ha come punti di partenza lo sguardo dell’arte e gli strumenti dell’architettura.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5046" alt="6x3 MASI V2 STAMPA" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-1024x115.jpg" width="604" height="67" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Progetto RIVA &#124; Terzo Giardino &#8211; Le visite guidate</title>
		<link>https://www.lemuratepac.it/progetto-riva-terzo-giardino-le-visite-guidate/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2019 21:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[TERZO GIARDINO 10mila metri quadrati sull’Arno vedono nuovamente accessibile l’intervento di arte pubblica firmato da Studio ++. L’iniziativa, commissionata dal Progetto Riva, è promossa da Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, MUS.E, Comune di Firenze con la direzione artistica di Valentina Gensini, è realizzata in coprogettazione con il progetto Sensi Contemporanei, con Regione Toscana, Consorzio di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><i>TERZO GIARDINO</i></strong></p>
<p align="center"><i>10mila metri quadrati sull’Arno vedono nuovamente accessibile l’intervento</i> <i>di arte pubblica firmato da Studio ++. L’iniziativa, commissionata dal Progetto Riva, è promossa da Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, MUS.E, Comune di Firenze con la direzione artistica di Valentina Gensini, è realizzata in coprogettazione con il progetto Sensi Contemporanei, con Regione Toscana, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno.</i></p>
<p>Il <b>Terzo Giardino</b> ormai parte integrante del paesaggio fiorentino, con i suoi <b>10mila metri quadrati </b>restituiti alla città costituisce un intervento di arte pubblica ormai permanente. La riva sinistra del fiume sotto Lungarno Serristori si trasforma anche quest’anno nel Terzo Giardino, grazie alla riqualificazione artistica realizzata dal <b>collettivo Studio ++</b>, un lavoro attento alla conservazione naturale e alla valorizzazione della biodiversità. L’obiettivo è recuperare uno spazio appena fuori dalla Firenze monumentale, rendendolo da marginale pienamente fruibile. L’iniziativa prende forma all’interno del <b>Progetto Riva</b>, la piattaforma multidisciplinare che riunisce artisti, architetti, performer, operatori culturali e istituzioni in un cantiere di ricerca comune attorno al fiume Arno, promossa da <b><i>Le Murate Progetti Arte Contemporanea</i></b>, <b>MUS.E</b>, <b>Comune di Firenze</b>, con la direzione artistica di <b>Valentina Gensini</b>.</p>
<p>Il progetto di <b>Studio ++</b>, collettivo d’artisti composto da <b>Fabio Ciaravella</b>, <b>Umberto Daina</b> e <b>Vincenzo Fiore</b>, si basa su <b>tagli mirati della vegetazione spontanea</b> che cresce nei pressi dell’Arno: “parterre” geometrici divisi in quattro sezioni trasversali e veri e propri muri di vegetazione spontanea. Il risultato è un disegno ispirato alla tradizione del Giardino all’Italiana, con particolare attenzione al modello dei Giardini dei Semplici. La vegetazione che emerge è costituita dalle piante spontanee della riva del fiume, che, grazie a questo metodo di “sottrazione”, si manifestano in tutta la loro inaspettata biodiversità.</p>
<p><b>L’aggettivo “terzo” richiama la metafora del paesaggista Gilles Clèment </b>che spiega come la vegetazione abbandonata presente nei “residui dell’organizzazione razionale dell’uomo” sia un’importante riserva di biodiversità e potenziale evolutivo. Il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno contribuisce al progetto in qualità di ente tecnico-operativo al quale, in collaborazione con il Genio Civile della Regione Toscana, è affidata la manutenzione ordinaria sugli argini e sulle sponde dell’Arno.</p>
<p>Il <b>Progetto Riva</b> è realizzato in co-progettazione e con il contributo del progetto <b>Sensi Contemporanei </b>nell’ambito dell’accordo di programma quadro tra <b>Regione Toscana</b>, <b>Mibact Direzione Generale Cinema e Agenzia per la Coesione Territoriale.</b></p>
<p>Visite guidate gratuite su prenotazione<br />
<b>8 Giugno ore 10.00  11.30</b><br />
<b>16 Giugno ore 16.00  18.30</b></p>
<p>Per info e prenotazioni:<br />
+39 055 2768224 – +39 055 2768558 info@muse.comune.fi.it</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5046" alt="6x3 MASI V2 STAMPA" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-1024x115.jpg" width="604" height="67" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Wednesday &#124;29th MAY &#124; ILARKS Open Lecture Series</title>
		<link>https://www.lemuratepac.it/wednesday-29th-may-ilarks-open-lecture-series/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2019 12:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[Wednesday &#124;29th MAY &#124; ILARKS Open Lecture Series 6.00 -7.30 pm Dermot FOLEY&#124; Dermot Foley Landscape Architects &#124; Dublin “Preciseness, vagueness. An experimental park in Dublin&#8221; L’architetto Dermot Foley, professore all’University College Dublin ed autore del libro “Artifice” sull’architettura del paesaggio contemporanea in Irlanda, indagherà i problemi che incontrano gli architetti paesaggisti nel proprio lavoro. In particolar modo si parlerà [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Wednesday </b>|<b>29th MAY</b> | <b>ILARKS</b> Open Lecture Series<br />
6.00 -7.30 pm</p>
<p>Dermot FOLEY| Dermot Foley Landscape Architects | Dublin <em>“Preciseness, vagueness. An experimental park in Dublin&#8221;<br />
</em>L’architetto Dermot Foley, professore all’University College Dublin ed autore del libro “Artifice” sull’architettura del paesaggio contemporanea in Irlanda, indagherà i problemi che incontrano gli architetti paesaggisti nel proprio lavoro. In particolar modo si parlerà del livello di indeterminatezza dei materiali naturali che si incontrano in un dato paesaggio e di come questa incertezza diventi un fattore imprescindibile da prendere in considerazione in fase di progettazione.</p>
<p>A porism is a proposition affirming the possibility of finding such conditions as will render a certain problem indeterminate, or capable of innumerable solutions. In our practice we try to draw with preciseness, but the materials with which we work cannot be fully known. When we work as landscape architects the magical qualities of living materials are known unknowns, or perhaps more usefully, known unknowables. These materials must be considered in processes and these processes can be considered in geometry. Uncertainty is a quality of all three phenomena: mutability of materials, inter-related dynamics of processes, and changing semantics of geometry. With our recent work, innovating with secondary-raw-materials and with complex archaeology, the exact format of even the inert materials is unknown to us when we are making the drawings.  Since I wish to make drawings that emulate more closely the materials with which we will work, the drawings, no matter how precise, must also allow for openness and variation before and during construction. They must cater for vagueness. Layered plans, time lapse and various other types of drawing help us to keep the design and construction process open. I see the drawings as possible definitions of what geometry means in landscape design.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dermot Foley</strong>  is Principal with Dermot Foley Landscape Architects, which he established in 2001 in Dublin. Before setting up his own practice he worked in London and Brussels as a landscape architect. He was awarded Europe 40-Under-40 in 2010. He was an Adapt-r Scholar in 2016 and is a PhD candidate with the Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT). He has received many awards for landscape design, landscape research and landscape conservation. Dermot is an Assistant Professor at University College Dublin (UCD). He initiated the EU FP7-funded research project on Resilient Cities in 2011, titled TURAS, which involved more than 25 EU research partners. His practice book, titled Artifice, is the first comprehensive publication on contemporary Irish landscape architecture and was published in 2011. Dermot’s practice-research interests include innovative ways of working with secondary-raw-materials in public realm and new ways to make drawings that reflect the process of designing with these materials.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-4024" alt="Loghi- RIVA 2018" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tuesday &#124; 28th MAY &#124; ILARKS Open Lecture Series</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2019 12:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[Tuesday &#124; 28th MAY &#124; ILARKS Open Lecture Series 9.00 -10.30 pm Kazuhiro ISHIYAMA &#124; Kazuhiro ISHIYAMA Studio and Art Production &#124; Yamagata, Japan  “AWAY FROM PAINTING”  Incontro con Kazuhiro Ishiyama, pluripremiato artista giapponese che ha partecipato alla Biennale di Venezia 2016, all’interno del ciclo di conferenze ArnoLab019 organizzato da LW-Circus. Verrà presentata la sua ultima opera pubblica esposta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Tuesday</b> <b>| 28th MAY | ILARKS</b> Open Lecture Series<br />
9.00 -10.30 pm Kazuhiro ISHIYAMA | Kazuhiro ISHIYAMA Studio and Art Production | Yamagata, Japan  <strong><em>“AWAY FROM PAINTING</em>” </strong><br />
Incontro con Kazuhiro Ishiyama, pluripremiato artista giapponese che ha partecipato alla Biennale di Venezia 2016, all’interno del ciclo di conferenze ArnoLab019 organizzato da LW-Circus.<br />
Verrà presentata la sua ultima opera pubblica esposta a Tokio “Away from Painting (Mountain of Stone)”, momento per dialogare sull’impatto delle opere d’arte sull’architettura urbana.</p>
<p><strong>Kazuhiro Ishiyama </strong>1981 born in Japan, Lives and works in Yamagata, Japan. Graduated from Tokyo University of the Arts, (formerly, Tokyo National University of Fine Arts and Music), where received M.F.A. of Inter Media Art course in 2008, Japan. In 2009 Joined Niigata Water and Land Art Festival 2009 Niigata, Japan, selected by Fram KITAGAWA. Also “No man’ s land” Ambassade de France au Japan, Tokyo, Japan in 2009-2010, directed by the Franch embassy. After Joined Tokyo Midtown Award 2010, Tokyo Midtown, Tokyo, Japan in 2010, received a grant Shou Foundation (private) from Okayama Japan. With the grant traveled around Asia to study the source of own my culture, especially Animism, Shinto-ism and Buddhism for a year, 2013. Back to Japan and Founded a studio and an art production corporation, in Yamagata in 2014. Awards and Grants are Second place for Graduated Exhibition Tokyo University of the Arts 2008, Tokyo Midtown Award 2010, Shou foundation 2011, International Photography award 2012,PX3, etc. In 2016, joined ARCHITECTURE BIENNALE 2016 at Japanese Pavilion in Venice, Italy, cooperation with SHINGO MASUDA and OTUBO KATSUHISA.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/09/Loghi-RIVA.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-3819" alt="Loghi RIVA" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/09/Loghi-RIVA-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
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		<title>Wednesday &#124; 22nd MAY &#124; LWCircus &#8211; Operative Shared Program &#8211; Design Method Based on Social Practices</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2019 09:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[Wednesday &#124; 22nd MAY &#124; LWCircus- ArnoLab019 Official OPENING 5.00 -7.30 pm Annacaterina PIRAS e Chiara de’ ROSSI &#124; LWC-IT &#124; Florence   “LWCircus – Operative Shared Program - Design Method Based on Social Practices” Introduzione della cofondatrice e coordinatrice scientifica di LW-Circus Annacaterina Piras e Chiara Dè Rossi In the year 2016, in direct response to [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Wednesday | 22nd MAY | LWCircus- ArnoLab019 Official OPENING<br />
</b> 5.00 -7.30 pm</p>
<p>Annacaterina PIRAS e Chiara de’ ROSSI | LWC-IT | Florence   <em>“<strong>LWCircus – Operative Shared Program</strong></em><em><strong> - Design Method Based on Social Practices” </strong></em></p>
<p><em> </em>Introduzione della cofondatrice e coordinatrice scientifica di LW-Circus Annacaterina Piras e Chiara Dè Rossi In the year 2016, in direct response to the clear need for more shared urban practices of ephemeral expression, we established the LandWorks Circus International Program (<a href="http://www.lwcircus.org/">www.lwcircus.org</a>), a program with a main research intention to engage with the project of the city while also aiming to push the boundaries of Landscape Architecture into the realms of cultural landscapes in both urban and rural contexts. Based on a narrative of a sort of renaissance within the urban landscape, LWCircus’ research centers around the engagement programs of the ArnoLabs Shared Creative Workshops. In particular, we looked at experimentation through artistic and multimedia languages, which through the medium of art in the landscape, can give back meaning to places and reconstruct ways of living in and enhancing the landscape, something that emerges typically when communities actively contribute<span style="text-decoration: line-through;">d</span> to the construction of their cities. The first two editions of the Shared-Operative Workshops called LWCircus-ArnoLabs have been held in Florence, from 21st till 30th of September 2017 and from 23rd May till 3rd June 2018, creating ephemeral installations such as light urban furniture, staging points and temporary shelters. These all realized on site by the revisitation and assembling of recycled natural material transported by the changing Arno River’s moods. For both the editions, groups of selected young refugees, coming form Niger, Senegal, Mali (ArnoLab017), Burkina Faso, Ghana, Gambia and Bangladesh (ArnoLab018), survived crossing of Mediterranean, coming from Libya and temporary hosted in the Florentine context, were invited to join the rest of international creative group (coming from Mexico, China, USA, Australia, Lebanon and Syria, Colombia, Venezuela UK, Holland, France, and Italy). Everyone worked extremely enthusiastically designing and realizing the series of installations, sharing wishes and hopes with the rest of international participants and the locals, becoming temporarily part of the local community and starting a process of social inclusion that gave life to successive opportunities for further inclusion in local realities. The locals, sharing the process in conceiving and realizing the works, started by look at the others in a different way, transmuting the concept of ‘others’ into a feeling of ‘us’. The outcome resulted in a re-appropriation of the traditional way of living along the Riverbanks, through a plausible common space, where, through interaction, different members of the community<span style="text-decoration: line-through;">,</span> took ownership of the management of the reconquered public space without any kind of discrimination, rediscovering the mutable open space as medium of cohesion between the Community and the involved minorities.</p>
<p><strong>Annacaterina Piras</strong> is architect and cartographer and has a PhD in Landscape Architecture gained at the Alghero School of Architecture, University of Sassari (2011). She obtained the first degree in Architecture at the Florence School of Architecture (1999). Since 2004 she has coordinated several international operative workshops, experimenting shared practices in urban interventions trough the art medium as a vehicle for the redevelopment of open spaces, with the collaboration of local artists, communities and cultural foundations, as Museo Nivola, Orani (2004) and Fondazione Stazione dell’arte, Ulassai (2006). During last years she collaborated with different Universities, Foundations and Cultural Institutions, such as the Cornell University in Rome (2009), the Master in Landscape Architecture of Barcelona at ETSAB_UPC (2010), the Bauhaus Dessau Foundation (2011), the RMIT University, School of Architecture and Design, Melbourne (2013-19), the ENSP, Ecole nationale supérieure du Paysage, Versailles (2013-14-15-16), the Universidad Marista, Merida (2016), the Chinese Universities of SCUA, SCUT, GAFA in Guangzhou and PKU, Beijing (2017), the UHM, University of Hawaii at Manoa (2017), Tonji and Jiao Tong University in Shanghai (2018), TURENSCAPE Academy (from 2018). From 2009, She coordinated several workshops for the II Level Master in Mediterranean Landscape Urbanism, at the Alghero School of Architecture, University of Sassari, where she worked as Academic Coordinator for the second edition of the Master MMLU (2014-2015). She has been Co-Founder and scientific coordinator for the first six editions (2011-2016) of LandWorks-Sardinia. She is Co-Founder and Scientific Coordinator of LWCircus, the Italian – Mexican Operative Shared Program born in the 2016 and focused on experimental modalities in searching new strategies for sustainable urban and rural development on sensitive natural areas and the revitalization of cultural landscapes inside Mediterranean and the developing Countries. She has been juror at the World Landscape Architecture Award 2019 and has been nominated for the American Academy in Rome Italian Fellowships 2019-2020.   <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/T12-lab-laboratorio-silenzio.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-4569" alt="_T12 lab-laboratorio silenzio" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/T12-lab-laboratorio-silenzio-1024x682.jpg" width="604" height="402" /></a>     Elisabetta BIANCHESSI | t12-lab + Verdiacque | Milan <strong><em>“T12-LAB, a resilient community. </em><em> Social design and public space projects”</em></strong><br />
L’esperienza del T12-LAB di Milano, che si occupa, tra l’altro, di installazioni site-specific e pezzi unici di design, sempre con un occhio di riguardo al riutilizzo di materiali riciclati. <strong> T12 &#8211; lab</strong> is a cultural and research agency, born in Via dei Transiti 12, in the most multicultural neighbourhood of the peripheral city, in Milan. T12 &#8211; lab is involved in social and public space design, producing site specific installations, unique pieces on demand, or small series; re-cycling, as a strategy and as a technique, is key in its modus operandi, since we use trimmings of first quality materials and scraps from factories as new materials to generate our products. We receive them as donations from leading producers in order to re-use those materials involving deaf workers otherwise excluded from the labour market, providing them with high quality product design hands-on experience and training, in collaboration with universities, research agencies, product design professionals and architectural design school teachers and students. T12 &#8211; lab’s mission is to generate social inclusion, in a multicultural environment, through design projects and urban regeneration actions.<a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/T12-lab-laboratorio-silenzio.jpg" rel="lightbox-0"><span style="color: #333333;">  </span></a></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/T12-lab-laboratorio-silenzio.jpg" rel="lightbox-0"><strong style="color: #333333;">Elisabetta Bianchessi</strong><span style="color: #333333;"> is a licensed architect trained at Faculdade de Arquitectura Lisboa &#8211; Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Madrid &#8211; Politecnico di Milano (with honneurs) She was awarded with a PhD in Landscape Design at Escola Tecnica Superior d&#8217;Arquitectura de Barcelona &#8211; Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Madrid (with honneurs) She has been teaching Landscape Design at Politecnico di Milano and Accademia Belle Arti Brescia (2003-2013), and She is Ideator and Founder of the Paesaggi Straordinari &#8211; Master in Landscape Design and Public Art, at Politecnico di Milano and NABA Nuova Accademia Belle Arti Milano (2007-2013). Since 2013, She is Scientific Director of Summer School &#8211; Bergamo Landscape and Garden Institute and Visiting Professor at the Master in World Natural Heritage Management Unesco &#8211; STEP scuola del paesaggio e del territorio Trento. In 2008 she ideated and founded T12-Lab Action-Research Agency for Social Design and Public Space. Ideator and President of Verdi Acque (since 2013), no profit association which mission is sustaining the living conditions of river habitats and their communities. She also serves as Honorary Fellow of Liveinslums ngo (since 2011), being scientific director of operations in their projects about sustainable agricultural habitats in urban megalopolis. She collaborates with the Landscape Study Center &#8211; Verbania Landscape Museum.</span></a><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018.png" rel="lightbox-3"> <img class="aligncenter size-large wp-image-4024" alt="Loghi- RIVA 2018" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
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		<title>Patrimonio tra materiale e immateriale traccia / simbolo / trasmissione</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2019 13:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[general]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[Patrimonio tra materiale e immateriale traccia / simbolo / trasmissione Il postulato teorico più innovativo alla base delle strategie di salvaguardia del patrimonio, a partire dalla Convenzione Unesco del 2003, è il superamento della separazione tra i concetti di materialità e d’immaterialità. Questa dualità del patrimonio architettonico e urbano, tra l’aspetto visibile delle forme materiali [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Patrimonio tra materiale e immateriale traccia / simbolo / trasmissione</strong></p>
<p>Il postulato teorico più innovativo alla base delle strategie di salvaguardia del patrimonio, a partire dalla Convenzione Unesco del 2003, è il superamento della separazione tra i concetti di materialità e d’immaterialità. Questa dualità del patrimonio architettonico e urbano, tra l’aspetto visibile delle forme materiali ed il loro rinvio a dei riferimenti immateriali – al non visibile, al senso – può essere declinata secondi tre dimensioni:<br />
-          <em>La dimensione storica: </em>Le forme dell’architettura sono le tracce del passato, le tracce cristallizzate, nella pietra, della storia della società e della cultura che le hanno prodotte;<br />
-         <em> La dimensione sincronica:</em>Ogni forma è percepita come un segno “in praesentia” come un simbolo portatore di significati, di senso, e di valori identitari, corrispondenti a un momento preciso della loro vita;<br />
-         <em> La dimensione proiettiva: </em>Le forme dell’architettura sono artefatti, di cui bisognerà garantire la durabilità fisica e semantica, da trasmettere alle generazioni future.</p>
<p><strong>Saluti</strong> <strong>9.00 &#8211; 10.00<br />
</strong><em>Valentina Gensini</em>, Direttore Artistico <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea<br />
</em><em>Carlo Francini</em>, Responsabile ufficio UNESCO Comune di Firenze</p>
<p><strong>Dibattito</strong> <strong>10.00 &#8211; 12.30</strong><br />
<strong>Introduce</strong><br />
<em>Antonio Capestro</em>, Direttore Scientifico di UD Laboratorio di Urban Design | DIDA<br />
<strong>Coordina</strong><br />
<em>Patrizia Laudati</em>, Directeur Adjoint Laboratoire De Vusu Universitè Plytecnique Hauts De France<br />
<strong>Intervengono</strong><br />
<em>Francoise Albertini,</em> Universitè de Corse<br />
<em>Vincent Becue</em>, Universitè de Mons<br />
<em>Pascal Lardellier</em>, Universitè de Bourgogne<br />
<em>Franco Mancuso</em>, IUAV &#8211; Istituto Universitario di Architettura di Venezia<br />
<em>Sylvie Merviel</em>, Universitè Polytechnique Hauts de France<br />
<em>Cinzia Palumbo,</em> CISDU &#8211; Centro Internazionale Studi Didegno Urbano<br />
<em>Alessandro Rinaldi</em>, DIDA | Università degli Studi di Firenze<br />
<em>Daniel Schmitt,</em> Universitè Plytecnique Hauts de France <em>Ulisse Tramonti</em>, DIDA | Università degli Studi di Firenze<br />
<strong>In videoconferenza</strong><br />
<em>Marc Mequignon</em>, Universitè Touluse 3<br />
<em>Jean-Pierre Migno,</em> Univesitè Toulouse 3<br />
<strong>Tavola rotonda e conclusioni</strong> <strong>13.30 &#8211; 16.30</strong></p>
<p>Questa giornata studio intende far emergere gli elementi epistemologici, teorici e metodologici, necessari per superare la dicotomia materialità/immaterialità esistente nei differenti approcci, sia scientifici che operativi, sul patrimonio.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/09/Loghi-RIVA.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-3819" alt="Loghi RIVA" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/09/Loghi-RIVA-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
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		<title>Michelangelo Pistoletto &#8211; viaggio a Firenze nel segno del Terzo Paradiso</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 08:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[general]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[  Michelangelo Pistoletto &#8211; Viaggio a Firenze nel segno del Terzo Paradiso a cura di  Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Accademia di Belle Arti di Firenze, Associazione Nottola di Minerva, Chiarelettere e Cittadellarte Lunedì 1 aprile, ore 17.45 a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea martedì 2 aprile, a partire dalle ore 10, a l&#8217;Accademia di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>  Michelangelo Pistoletto &#8211; Viaggio a Firenze nel segno del Terzo Paradiso </strong>a cura di  <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em>, Accademia di Belle Arti di Firenze, Associazione Nottola di Minerva, Chiarelettere e Cittadellarte</p>
<p style="text-align: left;">Lunedì 1 aprile, ore 17.45 a L<em>e Murate. Progetti Arte Contemporanea </em>martedì 2 aprile, a partire dalle ore 10, a l&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, dove Michelangelo Pistoletto è stato recentemente nominato Accademico d&#8217;onore.</p>
<p style="text-align: left;">A <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> un appuntamento con Manifesto per una rigenerazione della società, dialogo tra <strong>Michelangelo Pistoletto</strong>, <strong>Lorenzo Fazi</strong>o, direttore editoriale di Chiarelettere, e <strong>Paolo Naldini</strong>, direttore di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto.</p>
<p style="text-align: left;">Michelangelo Pistoletto presenterà il suo libro <em>Ominiteismo e Demopraxia. Per una rigenerazione della società</em> (Chiarelettere editore srl), un manuale per una trasformazione responsabile della società che apre una preziosa occasione di dialogo: esercitata da ognuno nelle piccole occupazioni del quotidiano, ed accolta come pratica di ogni piccola comunità, la demopraxia potrà ispirare relazioni più complesse all’interno della società civile e della dialettica tra artisti, cittadini, imprenditori, giovani in formazione.</p>
<p style="text-align: left;">La due giorni prosegue e si conclude martedì 2 aprile all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze alle ore 10, dove il maestro Pistoletto terrà una lectio magistralis rivolta agli studenti e aperta anche al pubblico esterno. Seguirà la presentazione del restauro dell&#8217;opera monumentale &#8220;Dietrofront&#8221;, a cura del restauratore Alberto Casciani e dei tecnici del CNR Cristiano Riminesi, Fabio Tarani e Rachele Manganelli Del Fa.</p>
<p style="text-align: left;">Un appuntamentoresentato nell’ambito del Progetto Riva diretto da Valentina Gensini, e del programma triennale IDENTITIES Leggere il contemporaneo realizzato dall’Associazione Culturale La Nottola di Minerva in collaborazione con Mus.e, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> per il Comune di Firenze.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/stringa-loghi.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4430" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/stringa-loghi-300x34.jpg" width="300" height="34" /></a></p>
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		<title>ARNO TRA PERMANENZA ED EFFIMERO</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2019 12:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[2° Incontro del ciclio Città_Patrimonio e Progetto A diversi anni dall’alluvione Firenze inizia a recuperare il rapporto con il suo fiume stringendo nuove alleanze con la città ed il territorio. Dopo gli anni siglati da una cultura della paura, dopo le commemorazioni per il cinquantenario per ricordare ed imparare dal tragico evento del ’66, oggi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>2° Incontro del ciclio Città_Patrimonio e Progetto</p>
<div>A diversi anni dall’alluvione Firenze inizia a recuperare il rapporto con il suo fiume stringendo nuove alleanze con la città ed il territorio. Dopo gli anni siglati da una cultura della paura, dopo le commemorazioni per il cinquantenario per ricordare ed imparare dal tragico evento del ’66, oggi Firenze ha smesso di volgere le spalle al suo fiume. Si va affermando una nuova consapevolezza che questa vitale presenza naturalistica possa ancora essere una “risorsa” da ripensare, con diverse declinazioni, all’interno di uno scenario propositivo e implementabile nel tempo. L’iniziativa, rileggendo la complessa relazione tra la città ed il suo fiume, attiverà un dibattito su come progettare un nuovo rapporto, tra permanenza ed effimero, per una rinnovata cultura e visione dell’Arno. 9.00 | 10.30</div>
<h2>Presentazione</h2>
<p><b>Valentina Gensini</b> <i>Direttore Artistico Le Murate | PAC</i><i></i></p>
<h2>Antonio Capestro</h2>
<p><i>Direttore Scientifico UD-Laboratorio di Urban </i><i>Design del DIDA</i><i></i></p>
<h2>Introduzione</h2>
<p><b>Patrizia Laudati</b> <i>Directeur Adjoint Laboratoire DeVisu. Université </i><i>de Valenciennes et du Hainaut-Cambrésis</i><i></i></p>
<h2>Cinzia Palumbo</h2>
<p><i>Direttore CISDU-Centro Internazionale di Studi sul Disegno Urbano</i><i></i> 10.30 | 13.30</p>
<h2>Leggere la città e il suo fiume</h2>
<p><i>Coordina</i><i></i></p>
<h2>Oberdan Armanni</h2>
<p><i>CISDU</i><i></i></p>
<h2><i>Intervengono </i>Jessica Carione Mattia Locci Roberto Melosi Andrea Puri Aida Riahi</h2>
<p><b>Gabriele Salimbeni</b> ___________ 13.30 | 14.30 Pausa Pranzo ___________ 14.30 | 17.30</p>
<h2>Verso una nuova visione dell’Arno</h2>
<p><i>Coordina </i><b>Simone Barbi </b><i>DIDA</i><i></i> <i>Intervengono </i><b>Milena Blagojevic Angela Fiorelli Vanessa Stella</b></p>
<h2>Diana Marcela Torres</h2>
<p>17.30 | 18.30</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><i>Interverranno nel dibattito gli studenti del </i>Laboratorio di Progettazione dell’Architettura III del DIDA Seminario Tematico “Ecomuseo dell’Arno_Un progetto per la Terrazza Riccardo Marasco” Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana &#8211; Corso di Laurea Quinquennale Magistrale in Architettura <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-4024" alt="Loghi- RIVA 2018" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
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