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	<title>Le Murate PAC &#187; Photography</title>
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	<description>Progetti arte contemporanea</description>
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		<title>Per Enrico Crispolti</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 11:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
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		<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
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		<description><![CDATA[Per Enrico Crispolti La Storia dell’arte e la critica militante   30-31 ottobre 2019 due giornate di studio e approfondimento a cura dell’Università di Siena (Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali)  e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, in collaborazione con Archivio Crispolti – Roma SIENA Università di Siena. Dipartimento di Scienze storiche e dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>Per Enrico Crispolti</b></p>
<p align="center"><b>La Storia dell’arte e la critica militante</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>30-31 ottobre 2019</b></p>
<p align="center"><i>due giornate di studio e approfondimento a cura dell’Università di Siena (Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali)  e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea,</i></p>
<p align="center">in collaborazione con Archivio Crispolti – Roma</p>
<p align="center">
<p>SIENA<br />
Università di Siena. Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali Aula 1 Sede dei Servi<br />
<b>Mercoledì 30<i> </i>ottobre </b><b>ore 14-19.30</b> <b>Giovedì 31 ottobre ore 9-12<i></i></b> <b> </b></p>
<p>FIRENZE<i><br />
</i>Le Murate.<i> Progetti Arte Contemporanea, </i>Piazza delle Murate, Firenze, sala Ketty La Rocca<br />
<b>Giovedì 31 ottobre ore </b><b>14,30 – 19,30</b></p>
<p>Nate in collaborazione con l’Archivio Crispolti, le giornate di Siena e<i> </i>Firenze, sono<b> </b>dedicate allo studio e all’approfondimento dell’eredità lasciata dall’insegnamento di Enrico Crispolti  (1933-2018) nella Scuola di Specializzazione di Siena nel periodo della sua direzione (1986-1998 e 2001-2007).<br />
Nella sua articolazione, il Convegno si concentra sugli aspetti metodologici, didattici, di ricerca e sulle attività della Scuola di Specializzazione promosse da Crispolti, attraverso seminari con gli artisti, convegni, mostre, pubblicazioni e progetti di ricerca, nella volontà di restituire un’immagine ampia e articolata dell’impostazione sia metodologico-progettuale sia delle competenze proposte dalla Scuola. Al tempo stesso le giornate evidenziano le virtuose convergenze con gli altri insegnamenti inerenti all’arte contemporanea attivati dallo studioso nel corso della sua direzione.</p>
<p>La prima parte dei lavori, a Siena,<b> </b>vede tra i relatori sia docenti e assidui frequentatori, della Scuola, sia ex allievi oggi docenti universitari o professionisti impegnati in settori contigui, per i quali l’esperienza della Scuola ha rappresentato un momento formativo determinante sotto il profilo metodologico. In particolare, Marisa Dalai Emiliani interverrà in relazione alle numerose e strenue “battaglie” condotte con Enrico Crispolti per il riconoscimento delle Scuole di Specializzazione nelle riforme ministeriali.</p>
<p>La seconda parte dei lavori, a Firenze, sarà invece specificamente dedicato alle riflessioni metodologiche discusse da Enrico Crispolti in merito alla Storia e alla Critica d’arte oltre che alla pratica curatoriale e all’esercizio critico militante. Numerosi ex allievi oggi direttori o curatori di musei e centri d’arte o attivi come curatori indipendenti di progetti internazionali, si confronteranno sull’approccio critico e curatoriale nonché su alcune linee progettuali aperte da Crispolti ed ereditate dai professionisti da formati alla scuola di specializziazione. Concluderà la giornata l’intervento di Linda Kaiser che proporrà insieme all’Archivio Crispolti la fondazione di un’Associazione di ex alunni della Scuola di Specializzazione dell’Università di Siena.</p>
<p>Il Convegno è sostenuto dal programma <b>Toscana in Contemporanea2019</b> nell’ambito del progetto <i>Città contemporanea comunità inclusiva</i>.</p>
<p style="text-align: center;"><b>Il programma:</b><b></b></p>
<p style="text-align: center;"><b>mercoledì 30 ottobre 2019 ore 14-19.30 e giovedì 31 ottobre 2019 ore 9-12<br />
</b><b>Siena, Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali, Sede dei Servi, Aula 1</b> <b> </b></p>
<p style="text-align: center;"><b>Enrico Crispolti a Siena: la vitalità di un metodo tra didattica e ricerca</b><br />
<b><i>a cura di Massimo Bignardi e Luca Quattrocchi, Università di Siena, Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali</i></b></p>
<p style="text-align: center;"><b>mercoledì 30 ottobre, ore 14</b></p>
<p>Presentazione di Stefano Moscadelli, Direttore del Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali Testimonianze di Roberto Venuti, Bernardina Sani, Marcello Aitiani, Mauro Berrettini<br />
Testimonianze di Roberto Venuti, Bernardina Sani, Marcello Aitiani, Mauro Berrettini</p>
<p>ore 15: I sessione,</p>
<p>presiede Luca Quattrocchi</p>
<p><b>Marisa Dalai Emiliani</b>, Università “La Sapienza” di Roma<br />
<i>Le Scuole di Specializzazione. Riforme, abolizioni, rinascite</i></p>
<p><i></i><b>Antonello Negri</b>, Università Statale di Milano<br />
<i>La prospettiva “sociale” nelle lezioni di Siena</i></p>
<p><b>Franco Purini</b>, Università “La Sapienza” di Roma<br />
<i>Una biblioteca in via Ripetta</i></p>
<p><b>Massimo Bignardi</b>, Università di Siena<br />
<i>Ambiente come sociale</i></p>
<p>ore 17,30: II sessione,<br />
presiede Massimo Bignardi</p>
<p><b>Luca Quattrocchi</b>, Università di Siena<br />
<i>Crispolti, la Scuola, le mostre: percorsi di democrazia</i></p>
<p><i></i><b>Sileno Salvagnini</b>, Accademia di Belle Arti di Venezia<br />
<i>Enrico Crispolti. Questioni e metodi</i></p>
<p><b>Davide Lacagnina</b>, Università di Siena<br />
<i>L’eloquenza della filologia: il catalogo ragionato fra militanza critica e rielaborazione storiografica</i></p>
<p><b>Raffaele Bedarida</b>, The Cooper Union for the Advancement of Art and Science,<br />
New York <i>Imparare dagli artisti. Le logiche multiple di Corrado Cagli e il metodo Crispolti</i></p>
<p><b>giovedì 31 ottobre, ore 9</b><br />
Testimonianze di Roberto Barzanti, Charles Szymkowicz</p>
<p>Ore 9,30: III sessione,<br />
presiede Davide Lacagnina</p>
<p><b>Luca Lenzini</b>, Biblioteca Umanistica dell’Università di Siena<br />
<i>Il fondo Crispolti della Biblioteca Umanistica</i></p>
<p><b>Anna Casalino</b>, Carocci Editore, Roma<br />
<i>Oltre l’immagine: una Scuola per pensare, progettare, sperimentare “cultura”</i></p>
<p><b>Giovanni Bianchi</b>, Università di Padova<br />
<i>Da Venezia a Siena alla ricerca di un maestro della contemporaneità</i></p>
<p><i></i><b>Anna Mazzanti</b>, Politecnico di Milano<br />
<i>Enrico Crispolti e la partecipazione condivisa. Dalla Scuola alle attività extradidattiche</i></p>
<p><i></i><b>Giuseppe Di Natale</b>, Università di Firenze <i>”Poetica dell’informale”. Storia di una militanza, di un progetto e della ricerca di una propria identità</i></p>
<p style="text-align: center;"><b>giovedì 31 ottobre 2019 ore 14.30-19.30</b><br />
<b>Firenze, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i></b><br />
<b><i>La curatela come atto critico. Pratiche curatoriali e scelte di metodo dopo la formazione alla Scuola di Specializzazione di Siena</i></b></p>
<p style="text-align: center;">Saluti istituzionali: Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Comune di Firenze</p>
<p>Introduce Valentina Gensini</p>
<p><b>Maria Fratelli,</b> Case Museo e Progetti speciali, Comune di Milano<br />
<i>Il passato declinato al presente e coniugato al futuro</i> <i> </i></p>
<p><b>Cecilia Canziani</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Ripensare le pratiche curatoriali. La giusta misura</i> <i> </i></p>
<p><b>Andrea Bruciati</b>, Villa Adriana e Villa d’Este,<br />
Tivoli <i>Varius, Multiplex, Multiformis</i></p>
<p><b>Valentina Gensini</b>, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> Firenze<br />
<i>Museo come dispositivo, arte nello spazio pubblico, produzione: le pratiche artistiche e il rigore della committenza pubblica</i></p>
<p><b>Marco Tonelli,</b> Palazzo Collicola,<br />
Spoleto <i>Storia dell’arte e museologia: decostruzioni, bricolage e effimero intrattenimento </i><i> </i></p>
<p><b>Arabella Natalini</b>, Museo degli Innocenti, Firenze<br />
<i>Tra arte pubblica, centri d’arte e musei: L’arte e il suo contesto come esercizio quotidiano</i></p>
<p><b>Luigia Lonardelli,</b> MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma<br />
<i>Curatori, nonostante tutto</i></p>
<p><b>Manuela Pacella</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Vivacità di sguardo</i></p>
<p><b>Linda Kaiser</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Musei d’impresa. Identità e prospettive vent’anni dopo</i> <i> </i></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-loghi.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-full wp-image-5094" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-loghi.jpg" width="747" height="546" /></a></p>
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		<title>TERRA MATER – NOTTE A OCCIDENTE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 09:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>

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		<description><![CDATA[TERRA MATER – NOTTE A OCCIDENTE 9 ottobre – 23 ottobre   La mostra di Pino Bertelli raccoglie scatti realizzati, dal 2003 al 2014, dalla guerra in Iraq al golpe in Burkina Faso. Occhi, labbra, indumenti, sorrisi, ombre e sfondi scoprono il volto di un’umanità ferita. Terra Mater, Notte a Occidente, si colloca all’interno del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>TERRA MATER – NOTTE A OCCIDENTE<br />
9 ottobre – 23 ottobre </strong></p>
<p>  La mostra di Pino Bertelli raccoglie scatti realizzati, dal 2003 al 2014, dalla guerra in Iraq al golpe in Burkina Faso.<br />
Occhi, labbra, indumenti, sorrisi, ombre e sfondi scoprono il volto di un’umanità ferita. Terra Mater, Notte a Occidente, si colloca all’interno del progetto omonimo nato per affermare l’arte come strumento di dissenso ed emancipazione.</p>
<p>La fotografia, la poesia, la musica e il teatro come tutte le forme dell’arte, intese come azioni estetiche, etiche, sociali e civili, rappresentano la strada maestra per riportare coscienza e consapevolezza in un mondo sempre più disumanizzato.</p>
<p><strong>Inaugurazione mercoledì 9 ottobre, ore 18.00<br />
</strong>introducono<br />
Valentina Gensini , <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea<br />
</i>Mimma Dardano e Alessandro Pacenti , Il Gomitolo Perduto<br />
Sofia Bonacchi, Artists’ Management Street Level Gallery</p>
<p>L&#8217;introduzione sarà accompagnata da un breve estratto dell&#8217;opera poetica omonima,  con letture di  Sergio Talenti e Pierpaolo Capovilla e con musiche di  Fulvio Renzi e Alex Biagi<br />
A seguire l&#8217;artist talk con l&#8217;autore della mostra e gli autori dell&#8217;opera poetica</p>
<p><strong>9 ottobre – 23 ottobre<br />
</strong> <strong> martedì – sabato 14.30 – 19.30</strong><br />
<strong>Ingresso Libero</strong></p>
<p>L’iniziativa è organizzata dall’associazione Il Gomitolo Perduto in collaborazione con Azione Sperimentale e <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </i>con il coordinamento di Cristina Tosto<i>. </i></p>
<p>Progetto Realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5025" alt="TIC2019" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019-1024x118.jpg" width="604" height="69" /></a></p>
<div> ________________________________</div>
<p><b>Pino Bertelli</b> nato a Piombino (Livorno) nel 1943, fotografo di strada, film-maker, critico di cinema e fotografia. I suoi lavori riguardano tematiche della diversità, dell&#8217;emarginazione, dell’accoglienza, della migrazione, della libertà, dell&#8217;amore dell’uomo per l’uomo come utopia possibile. Fa parte di <i>Reporters sans frontières. </i>L&#8217;International Writers Association (Stati Uniti), l’ha riconosciuto scrittore dell&#8217;anno 1995, per la “non-fiction”. È direttore responsabile della rivista di critica radicale <i>Tracce </i>, <i>Cobas </i>(Giornale dei Comitati di Base della Scuola) e del giornale on-line <i>Stile libero</i>, direttore editoriale della casa editrice Traccedizioni, collabora con <i>Le Monde Diplomatique </i>, <i>Fotographia </i>, <i>Sicilia Libertaria </i>, <i>AParte </i>. Materiali irregolari di cultura libertaria e altre testate. L’Archivio Internazionale di Fotografia Sociale di Pino Bertelli è curato dalla documentalista Paola Grillo (che collabora sul campo e con i testi a tutti i libri fotografici di Bertelli). Una parte del suo archivio fotografico è depositato all’Università di Parma. La sua opera ( <i>Contro tutte le guerre </i>) è stata esposta alla Mostra d’Arte Biennale di Venezia (2011) e adesso è nella Galleria degli Uffizi di Firenze.</p>
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		<title>CINEMA E BAUHAUS: FORME, SPAZIO E TEMPO &#124; Lezioni di design</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
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		<description><![CDATA[Lezioni di design CINEMA E BAUHAUS: FORME, SPAZIO E TEMPO Si conclude il ciclo degli appuntamenti a cura di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Selfhabitat cultura e ISIA Firenze con un percorso attraverso le teorie , il linguaggio, le immagini cinematografiche dalle avanguardie a “Toy Story” 23 ottobre ore 17.30 a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea Introducono: [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Lezioni di design</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CINEMA E BAUHAUS: FORME, SPAZIO E TEMPO</strong></p>
<p>Si conclude il ciclo degli appuntamenti a cura di <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </i>Selfhabitat cultura e ISIA Firenze con un percorso attraverso le teorie , il linguaggio, le immagini cinematografiche dalle avanguardie a “Toy Story”</p>
<p><strong>23 ottobre ore 17.30 a <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i></strong></p>
<p>Introducono:<br />
Valentina Gensini,<i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea<br />
</i> Luigi Nepi, <em>Università degli Studi di Firenze (University of Florence), Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS)</em></p>
<p><strong>29 ottobre alla Palazzina Reale Fondazione Architetti ore 16.00</strong></p>
<p>Ultimo appuntamento  in occasione dell&#8217;apertura dell&#8217;anno accademico  ISIA Firenze, parleremo di Bauhaus (1919-19333) Storia, Pedagogia, Avanguardie con Giuseppe Furlanis, <em>direttore ISIA Firenze, nominato coordinatore del tavolo nazionale per il Design attivato dal MIUR.</em> Giuliana Gunetti, <em>PhD arc ASBA Archivi strorici, Politecnico di Milano</em> Vanni Pasca,  <em>founder e past president di AIS/Design</em></p>
<p>Il Progetto è realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0 lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;EREDITA&#8217; DELLE DONNE</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 05:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
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		<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;EREDITA&#8217; DELLE DONNE dal 4 al 6 ottobre   Il futuro delle donne passa da Firenze: torna in città L’Eredità delle Donne, il festival &#8211; alla seconda edizione &#8211; diretto da Serena Dandini su un progetto di Elastica e di Fondazione CR Firenze con partner Gucci e con la co-promozione del Comune di Firenze, che dal [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;EREDITA&#8217; DELLE DONNE </strong><strong>dal 4 al 6 ottobre </strong></p>
<p> Il futuro delle donne passa da Firenze: torna in città <a href="https://ereditadelledonne.eu/"><b><i>L’Eredità delle Donne</i></b></a><i>, </i>il festival &#8211; alla seconda edizione &#8211; diretto da Serena Dandini su un progetto di Elastica e di Fondazione CR Firenze con partner Gucci e con la co-promozione del Comune di Firenze, che dal 4 al 6 ottobre invade il capoluogo toscano. Sono 24 gli appuntamenti realizzati in collaborazione con altrettante istituzioni cittadine, oltre 270 gli eventi del calendario OFF e 17 le presentazioni dei libri del Caffè Letterario.</p>
<p><b>MUS.E è protagonista</b> con ben 7 iniziative, alcune su più turni, in 5 diversi luoghi della città, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre:<a href="http://musefirenze.it/mus-e-per-leredita-delle-donne-2/"> vedi  il programma completo degli appuntamenti MUS.E</a></p>
<p><b><i><span style="text-decoration: underline;">Programma a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea:</span></i></b></p>
<p><b>5 ottobre ore 15.00 e ore 16.30<br />
</b>In occasione del <strong>finissage della mostra</strong><i><strong>Sui Generis: Autoritratti</strong></i>, MUS.E propone <strong>due visite guidate</strong> rivolte al grande pubblico e finalizzate a offrire spunti di riflessione e di comprensione dei lavori esposti.</p>
<p>La mostra, centrata sulle relazioni fra corpo e spazio e sull’incontro con l’altro, offre l’occasione per riflettere sulla dimensione più personale di ciascuno di noi e sul dialogo che &#8211; con i gesti, con le voci e con i silenzi &#8211; possiamo costruire con chi è altro-da-noi. E sono le due artiste per prime, Chiara Camoni e Bettina Buck, a rinunciare al monologo per presentarsi nel rapporto con lo spazio e con l’alterità: da una parte il luogo delle Murate, dall’altra l’incontro fra loro due medesime. Una conversazione a più voci che include ambienti, relazioni, momenti snodandosi fra attività manuali, spazi domestici, silenzi racchiusi e che ci invita a riflettere sul femminile e sul femminino che è in ognuno di noi. A partire dalle ricerche della  celebre medievista Chiara Frugoni intorno alla figura di santa Chiara, infatti, le Murate sono state rilette come convento femminile, ovvero come luogo non solo <i>&#8220;di clausura e di separazione del mondo ma anche di relazione, di vita comune e di emancipazione attraverso la lettura e l’artigianato. In questo senso la nozione di spazio domestico, di spazio abitato e non astratto, di spazio da costruire è alla base della mostra”</i> (Cecilia Canziani).</p>
<p>Le visite prevedono un’introduzione alla storia e agli spazi delle Murate per concentrarsi poi sulle opere della mostra &#8211; video, installazioni, fotografie, sculture, disegni &#8211; portando il pubblico a riflettere sull’idea di spazio domestico e pubblico ma anche e soprattutto su di noi, sulle nostre relazioni, sulla nostra idea di dialogo e di comunità, sul nostro <i>fare </i>(e <i>pensare</i>)<i> insieme.<br />
</i><b>Per chi: per giovani e adulti<br />
</b><b>Quando: sabato 5 ottobre h15 e h16.30<br />
</b><b>Durata: 1h15’<br />
</b><b>Costi: la partecipazione è gratuita<br />
</b><b>La prenotazione è obbligatoria.<br />
</b><b>Per informazioni e prenotazioni<br />
</b><b>Tel. 055-2768224<br />
</b><b>Mail <a href="mailto:info@muse.comune.fi.it">info@muse.comune.fi.it</a></b></p>
<p><b>5 ottobre ore 15.00<br />
</b><b>DI STOFFA IN STOFFA</b><br />
I lavori esposti sono il frutto del percorso di studio e di ricerca svolto in occasione del corso di alta formazione offerto dall’Accademia di Belle Arti, grazie al quale sono state apprese competenze tecniche ed espressive altamente qualificate, per poter affrontare sia la progettazione grafica legata alle tecniche tessili tradizionali, sia quella sperimentale legata alla produzione artistica contemporanea. I lavori sono realizzati dalle artiste Lisa Fontana, Antonella D’Ippolito, Eleonora Angrilli, Hanna Prugger, Julia Galliez P.F.S. ed Elena Sueri. Visite guidate gratuite a cura delle artiste, senza prenotazione. <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </i>in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Firenze e Fondazione Arte della Seta Lisio Firenze.</p>
<p><b>5 ottobre ore 17.30<br />
</b><b>LO SPAZIO FELICE: NEGLI STUDI DI SETTE ARTISTE IN TOSCANA </b><br />
è un lavoro video di Margherita Abbozzo che sarà presentato in anteprima a <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em>, nell&#8217;ambito del festival L&#8217;Eredità delle Donne. Lo Spazio Felice racconta 7 incontri con 7 artiste di generazioni diverse che lavorano oggi in Toscana. Il video ci porta nel cuore dei loro studi a scoprire quegli spazi privati e non normalmente accessibili dove il lavoro nasce e si sviluppa.  Esplora anche cosa voglia dire essere donne artiste oggi. Pittura, scultura, musica, fotografia, fashion, multimedia, performance: raccoglie le storie di AlessandraJane, Silvia Bolognesi,  Luciana Majoni, Donatella Mei, Janet Mullarney, Letizia Renzini e Virginia Zanetti.  Insieme raccontano 7 modi di essere artiste oggi in Toscana. A cura di Margherita Abbozzo, un&#8217;artista visiva che vive e lavora a Firenze. Proiezione di un lavoro video, con la partecipazione delle artiste coinvolte nel progetto.  La serata è ad accesso libero.</p>
<p><b>6 ottobre ore 10.00 e ore 11.30<br />
</b><b>LA DUCHESSINA IN CONVENTO. CATERINA ALLE MURATE<br />
</b>In occasione del cinquecentenario della nascita di Cosimo e Caterina de’ Medici (1519-2019) Un appuntamento teatrale per evocare gli anni in cui la giovane Caterina de’ Medici risiedette presso il convento della SS. Annunziata delle Murate. La “duchessina” infatti venne trasferita dal convento femminile di Santa Caterina a quello delle Murate nel 1527 e qui soggiornò, sotto la custodia della badessa e delle monache, sino a quando Firenze non vide la conclusione dell’assedio e la restaurazione del potere mediceo nel 1530. Anni delicati e difficili, quindi, in cui Caterina visse sulla propria pelle tutto l’odio verso la famiglia Medici da parte della repubblica fiorentina ma conobbe anche un tempo di silenzio e di quiete, sotto lo sguardo lontano del cugino, papa Clemente VII, le cui trattative l’avrebbero portata qualche anno dopo in Francia, sposa di Enrico d’Orleans. <b>Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria</b>, per giovani e adulti. Prenotati <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-duchessina-in-conventino-caterina-alle-murate-72707519147">qui </a>per il turno delle 10. Prenotati <a href="https://www.eventbrite.it/signin/?referrer=%2Fpreview%3Feid%3D72708215229%2F" target="_blank">qui</a> per il turno delle 11.30</p>
<p><b>6 ottobre ore 19.00<br />
FERNANDA, TESSITRICE DI COLORI<br />
</b>Autrice dei testi e reading- Gabriella Becherelli-Giulietta Imondi- reading- Donatella Cheri musica dal vivo, flauto traverso- Alessandro Imondi – video e progettazione evento. Lo spettacolo reading è ad accesso libero, prenotazioni: dal 25 Settembre al numero di cell. 3393788980 di Gabriella Becherelli- oppure inviando una mail a: padmariver7@gmail.com <b> </b></p>
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		<title>In Cartoons &#124; Lucia Baldini</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Sep 2019 09:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>

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		<description><![CDATA[in Cartoons di Lucia Baldini Il progetto fotografico &#8220;in Cartoons&#8221;, promosso da Baleri Italia e ispirato alla collezione Cartoons di Luigi Baroli (Compasso d&#8217;Oro 1994), racconta in ventotto scatti un viaggio alla scoperta di Firenze e di chi quotidianamente vive la città, fianco a fianco con il celebre paravento. I protagonisti sono professionisti di ambiti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>in Cartoons<br />
</strong>di Lucia Baldini</p>
<p>Il progetto fotografico &#8220;in Cartoons&#8221;, promosso da Baleri Italia e ispirato alla collezione <em>Cartoons</em> di Luigi Baroli (Compasso d&#8217;Oro 1994), racconta in ventotto scatti un viaggio alla scoperta di Firenze e di chi quotidianamente vive la città, fianco a fianco con il celebre paravento. I protagonisti sono professionisti di ambiti differenti, persone che con le loro attività rappresentano modelli positivi e la vera identità del territorio (da Andrea Ferrara direttore di ricerca della Normale di Pisa allo scrittore Vanni Santoni, a Fuad Aziz artista riconosciuto a livello internazionale, alle Dragon Boat, donne impegnate nella ricerca contro il cancro, Sergio Staino in dialogo con il suo Bobo, una stele in omaggio al poeta Mario Luzi e ancora molti altri). Ogni scatto racconta l’incontro tra Cartoons ed un personaggio, immortalati in un ambiente che caratterizza il personaggio stesso. Cartoons diventa così un interlocutore con cui ognuno è chiamato a interagire, raccontandosi anche attraverso questo versatile oggetto di design. Omaggio al padre di Cartoons, uno scatto con lo stesso Luigi Baroli, che si aggiunge ai volti toscani e alle loro storie.</p>
<p>Lavorare trasversalmente su mondi paralleli per creare, grazie ad un fil rouge comune, un racconto inedito, è il modus operandi di Lucia Baldini &#8211; riscontrabile anche in altri suoi lavori (come Tangonalìa o il percorso di 12 anni insieme a Carla Fracci). <i>“Cartoons l’ho scoperto in un negozio di design a Firenze. Per questo ho pensato fosse bello far partire il viaggio con Cartoons proprio da questa città” </i>afferma Lucia Baldini “<i>Il progetto In Cartoons è </i>esso <i>stesso un viaggio, in cui Cartoons è un compagno complice e ludico”.</i> La mostra “In Cartoons”  fa parte del progetto “Reading in the Square” a cura dell&#8217;Associazione La Nottola di Minerva, per Estate Fiorentina 2019.</p>
<p>_________________________________________</p>
<p>LUCIA BALDINI vive a San Giovanni Valdarno, punto di partenza del suo viaggio fotografico. Fin dai primi anni di lavoro, facendo parte della casa discografica Materiali Sonori, attraverso mostre, copertine di dischi e collaborazioni con testate musicali, le sue immagini sono divenute un’importante testimonianza della scena underground musicale degli anni Ottanta. Lavora come fotografa di scena per molte compagnie e festival di teatro e danza.  Nel 1997 pubblica il libro fotografico “Giorni di Tango” che diviene il catalogo della mostra omonima. Entra in contatto con le più interessanti realtà legate al tango argentino e nel 2001, in collaborazione con la giornalista Michela Fregona, realizza il volume “Anime Altrove &#8211; luoghi e genti del tango argentino in Italia”. Nel 1996, con lo spettacolo “Omaggio a Nijinsky”, diretto da Beppe Menegatti, inizia la collaborazione con Carla Fracci, che durerà per oltre 12 anni. Nel 2003 pubblica per la Materiali Sonori il libro fotografico: “Banda Improvvisa, cinquanta angeli musicanti sospesi su un cielo di note “. Nel 2005 i libri vengono pubblicati due nuovi progetti editoriali: “Carla Fracci – Immagini”: una monografia fotografica che testimonia la lunga collaborazione con la Fracci, e “Tangomalìa”, i due libri divengono mostre che vengono accolte in Italia e all’estero.</p>
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		<title>Visite Guidate alla mostra SUI GENERIS: Autoritratti</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jul 2019 10:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[VISITE GUIDATE in mostra SUI GENERIS: AUTORITRATTI In occasione della mostra temporanea Sui Generis: Autoritratti in corso presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, MUS.E propone due giornate di visite guidate rivolte al grande pubblico e finalizzate a offrire spunti di riflessione sui lavori esposti. La mostra, centrata sulle relazioni fra corpo e spazio e sull’incontro con l’altro, offre l’occasione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>VISITE GUIDATE in mostra SUI GENERIS: AUTORITRATTI</b></p>
<p><b>In occasione della mostra temporanea <i>Sui Generis: Autoritratti </i>in corso presso <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea,</i> MUS.E propone due giornate di visite guidate rivolte al grande pubblico e finalizzate a offrire spunti di riflessione sui lavori esposti.</b></p>
<p>La mostra, centrata sulle relazioni fra corpo e spazio e sull’incontro con l’altro, offre l’occasione per riflettere sulla dimensione più personale di ciascuno di noi e sul dialogo che – con i gesti, con le voci e con i silenzi – possiamo costruire con chi è altro-da-noi. E sono le due artiste per prime, Chiara Camoni e Bettina Buck, a rinunciare al monologo per presentarsi nel rapporto con lo spazio e con l’alterità: da una parte il luogo de <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i>, dall’altra l’incontro fra loro due.</p>
<p>Le visite prevedono un’introduzione alla storia e agli spazi del complesso delle Murate per concentrarsi poi sulle opere della mostra – video, installazioni, fotografie, sculture, disegni – portando il pubblico a riflettere sull’idea di spazio domestico e pubblico ma anche e soprattutto su di noi, sulle nostre relazioni, sulla nostra idea di dialogo e di comunità, sul nostro <i>fare </i>(e <i>pensare</i>)<i> insieme.</i> Un progetto sul genere inteso come valore da riscoprire, appartenente a uomini e donne.</p>
<p><i>“Il ciclo di incontri Sui generis, sviluppato a partire da una pratica di dialogo intrapresa con Chiara Camoni e Cecilia Canziani nell’estate 2018, viene articolato in un progetto commissionato da Le Murate. Progetti Arte Contemporanea in collaborazione con Regione Toscana</i> <i>nella volontà di favorire nuove modalità del ‘fare artistico. L’esperienza di produzione risulta così non più compressa nel format mostra, ma aperta a forme di maggiore respiro, arricchite da un dialogo aperto e in divenire e da una riflessione che ha gelosamente preteso una cadenza temporale lunga e articolata” </i>Valentina Gensini</p>
<p>Una conversazione a più voci che include ambienti, relazioni, momenti snodandosi fra attività manuali, spazi domestici, silenzi racchiusi e che ci invita a riflettere sul femminile e sul femminino che è in ognuno di noi. A partire dalle ricerche della celebre medievista Chiara Frugoni intorno alla figura di santa Chiara, infatti, il complesso delle Murate sono state rilette come convento femminile, ovvero come luogo non solo <i>“di clausura e di separazione del mondo ma anche di relazione, di vita comune e di emancipazione attraverso la lettura e l’artigianato. In questo senso la nozione di spazio domestico, di spazio abitato e non astratto, di spazio da costruire è alla base della mostra”</i> Cecilia Canziani</p>
<ul>
<li><b>Per chi: </b>per giovani e adulti</li>
<li><b>Quando: </b>sabato 13 luglio h15 e h16.30 e sabato 20 luglio h11 e h12.30</li>
<li><b>Dove: </b><i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i>, piazza delle Murate, Firenze</li>
<li><b>Durata: </b>1h15’</li>
<li><b>Costi: </b>la partecipazione è gratuita</li>
</ul>
<p><b>La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni </b>Tel. 055-2768224 Mail <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@muse.comune.fi.it">info@muse.comune.fi.it</a></span> Il Progetto è realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5146" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
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		<title>GOMITO/GOMITO</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[GOMITO/ GOMITO  Inaugurazione 22 giugno 2019 ore 17.00 Cosa significa lavorare insieme? Come si mantiene l’integrità artistica quando si lavora per un fine comune? Come può il processo di collaborazione tradursi in pratiche artistiche? La perdita di individualità può non solo essere definita come una perdita, ma anche come un guadagno a favore di un’esperienza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>GOMITO/ GOMITO</b></p>
<p style="text-align: center;"> Inaugurazione 22 giugno 2019 ore 17.00</p>
<p><b></b>Cosa significa lavorare insieme? Come si mantiene l’integrità artistica quando si lavora per un fine comune? Come può il processo di collaborazione tradursi in pratiche artistiche? La perdita di individualità può non solo essere definita come una perdita, ma anche come un guadagno a favore di un’esperienza collettiva. Dove trovare il giusto equilibrio? Questa riflessione ha guidato il gruppo di curatori nella selezione delle opere d’arte. La mostra vedrà la partecipazione di singoli artisti che approfondiscono il concetto di arte intesa come condivisione, così come di collettivi artistici che lavorano su temi legati al concetto di comunità. La mostra si apre a ricerche artistiche con molteplici approcci interdisciplinari, riunendo artisti provenienti da Paesi e contesti culturali diversi.</p>
<p>Dal 22 al 28 Giugno 2019 <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> ospita una mostra collettiva che esplora il concetto di collaborazione con l’intervento di artisti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, California State University, LABA Libera Accademia di Belle Arti e Fondazione Studio Marangoni. La mostra, curata da IED Firenze, è il risultato di un progetto educativo della Fondazione Palazzo Strozzi sviluppato in occasione della mostra <i>Verrocchio, il maestro di Leonardo</i>.<br />
GOMITO/ GOMITO è resa possibile grazie al sostegno del Comune di Firenze, Mus.E e <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i>.</p>
<p>Il titolo GOMITO/ GOMITO deriva dall’ espressione idiomatica Italiana «gomito a gomito», che suggerisce l’idea di lavorare fianco a fianco condividendo lo stesso spazio fisico e concettuale. Questa espressione esiste in molte lingue ed incarna un immaginario che rimanda alle difficoltà ed ai vantaggi del lavorare insieme, verso un obiettivo comune. GOMITO/ GOMITO intende creare relazioni estese tra le Istituzioni culturali di Firenze sia nell’ambito dell’educazione sia dell’arte. L’esposizione coinvolge lo spettatore nella creazione di uno spazio aperto e condiviso, collegando le opere d’arte ed invitando esplicitamente il pubblico a riflettere sul processo di arte partecipativa.</p>
<p style="text-align: left;"><i>“Lavorare insieme è questione di fiducia e di passione, così come di cooperazione e compromesso. </i><i>È </i><i>stata un’esperienza emozionante e stimolante dalla quale ognuno di noi ha tratto insegnamento.” </i>Il team di curatori<i> </i></p>
<p style="text-align: left;">Gli artisti che hanno preso parte al progetto sono:</p>
<p>PengPeng Wang &#8211; Accademia di Belle Arti di Firenze<br />
Li Jiaxi, Wu Qiang, Bao Jie &#8211; Accademia di Belle Arti di Firenze<br />
Sevener Collective &#8211; Accademia di Belle Arti di FIrenze<br />
Qin Nan, Cong Min, Zhao Cen, Hou Chunzhu, Hu Yangyuchi, Wang Jiaying &#8211; Accademia di Belle Arti di Firenze<br />
Jones and Butler Collective &#8211; California State University<br />
Eugenia Rinaldi, Monica di Chio &#8211; Fondazione Studio Marangoni<br />
Alisa Martynova &#8211; Fondazione Studio Marangoni<br />
Stefania Mattioli &#8211; Fondazione Studio Marangoni<br />
Diletta De Vitis – LABA Libera Accademia di Belle Arti<br />
Elena Marini &#8211; LABA Libera Accademia di Belle Arti</p>
<p>La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 al 28 giugno 2019 | Martedì-Sabato 14.30-19.30</p>
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		<title>THE GLASS BETWEEN US &#124; MOHAMMAD ALFARAJ</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2019 10:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>

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		<description><![CDATA[THE GLASS BETWEEN US MOHAMMAD ALFARAJ L’artista saudita protagonista di una residenza realizzata da Middle East Now, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e Crossway Foundation Residency in collaborazione con PIA Palazzina Indiano Arte della Compagnia Virgilio Sieni. Inaugurazione: Giovedì 4 aprile / Thursday, April 4th – h. ore 17.30 / 5:30pm 4 aprile / 4 maggio 2019 –  Mar-Sab &#124; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr" style="text-align: center;"><b>THE GLASS BETWEEN US <b>MOHAMMAD ALFARAJ</b></b></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">L’artista saudita protagonista di una residenza realizzata da<b> Middle East Now, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> e Crossway Foundation Residency</b><b> </b>in collaborazione con PIA Palazzina Indiano Arte della Compagnia Virgilio Sieni.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Inaugurazione: Giovedì 4 aprile / Thursday, April 4<sup>th</sup> – h. ore 17.30 / 5:30pm</div>
<div dir="ltr">4 aprile / 4 maggio 2019 –  Mar-Sab | 14:30 / 19:30</div>
<div dir="ltr"><i>ingresso gratuito</i></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">La quinta edizione di <b>“Middle East Now x Crossway Foundation Residency”,</b> in partnership con una delle più importanti organizzazioni che promuove i giovani creativi dal Medio Oriente propone la mostra personale di Mohammad Alfaraj, nato in Arabia Saudita nel 1993 e attualmente residente nella provincia Est del paese.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><em>“The glass between us</em>“ è il titolo della sua prima mostra personale che presenta a Firenze: una sperimentazione sul suono e sull&#8217;immagine per  guardare alla vita attraverso gli occhi di un bambino.</div>
<div dir="ltr">In questo nuovo lavoro di ricerca la sorpresa e l&#8217;inaspettato nella vita quotidiana creano un enorme mosaico.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">La mostra propone opere realizzate dall&#8217;artista in Arabia Saudita e a Firenze nell’ambito di un laboratorio per bambini: un&#8217;esperienza sensoriale e visiva semplice nella forma, ma che approfondisce un tema fondamentale e importante, attorno al quale vuole creare un dialogo.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Un progetto di Middle East Now Now, Crossway Foundation e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</div>
<div dir="ltr">Il Progetto è realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5146" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><i>___________________</i></div>
<div dir="ltr"><i>Mohammad Alfaraj’s first solo exhibition, The Glass Between Us, is an experimentation on sound and image, viewing life through the lens of a child. His new body of work searches for the surprising and the unexpected in daily life, creating a huge mosaic formed by humans and their peers. Presenting works prepared in advance by the artist in Saudi Arabia, alongside new work made with children in Florence during a series of workshops, the exhibition presents a sensory and visual experience that may be simple in form, but depends on a fundamental and important subject around which it tried to create a dialogue.</i></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</blockquote>
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		<title>“Viaggio in Toscana.  Paesaggi di innovazione”</title>
		<link>https://www.lemuratepac.it/viaggio-in-toscana-paesaggi-di-innovazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 10:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[general]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[“VIAGGIO  IN TOSCANA.  Paesaggi di innovazione”    La Fondazione Studio Marangoni nell&#8217;ottica di favorire i talenti emergenti che operano e che lavorano sul territorio Toscano e che negli ultimi anni hanno lavorato sulle tematiche centrali del progetto “Paesaggi di Innovazione”, presenta una pubblicazione che vuole fare emergere il tema centrale del progetto sviluppato per questa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>“VIAGGIO  IN TOSCANA.  Paesaggi di innovazione”<br />
</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong><i> </i></strong>La Fondazione Studio Marangoni nell&#8217;ottica di favorire i talenti emergenti che operano e che lavorano sul territorio Toscano e che negli ultimi anni hanno lavorato sulle tematiche centrali del progetto “<i>Paesaggi di Innovazione</i>”, presenta una pubblicazione che vuole<b><i> </i></b>fare emergere il tema centrale del progetto sviluppato per questa edizione di<b><i> </i></b>Toscanaincontemporanea, <b>il legame tra “Lavoro e Territorio</b> “.</p>
<p>Attraverso il nesso tra i lavori<b><i> </i></b>di <i>Corporate Photography</i> e la <i>Fotografia di Paesaggio</i>, <i>documentary photography</i> e <i>ritratto</i>, l’esplorazione visiva del territorio in trasformazione<b><i> </i></b>avviene indagando le relazioni con il territorio dei vecchi e nuovi abitanti e<b><i> </i></b>le risorse storiche nonché le innovazioni di recente creazione.<b><i></i></b></p>
<p>Il libro si propone come un <b>viaggio attraverso il territorio toscano</b> guidato dallo sguardo di<b><i> </i></b><b>28 fotografi</b> che lo hanno percorso e interpretato negli ultimi anni. Gli autori sono sia giovani sotto i 35 anni, sia ben avviati e affermati nella propria professione. Le<b><i> </i></b>immagini sono tutte tratte da progetti più ampi che sono spesso frutto di anni di<b><i> </i></b>esplorazione sul campo. La selezione &#8211; per la quale ci siamo avvalsi anche della consulenza di docenti, professionisti, organizzatori dei principali festival regionali di fotografia &#8211; testimonia il divenire dei nostri paesaggi urbani e naturali determinato dallo sviluppo delle attività produttive, con particolare riguardo alle realtà innovative e poco note. La panoramica fotografica che proporremo alle Murate e che si trova riassunta in un catalogo prodotto per l’occasione, verrà presentata da alcuni degli autori.</p>
<p>I lavori fotografici verranno presentati in una proiezione antologica più estesa alla presenza di alcuni degli autori, che spiegheranno i loro progetti in maniera approfondita. Il libro, stampato in 300 copie, sarà distribuito durante la serata insieme al poster prodotto nell&#8217;ambito del workshop di Claudio Sabatino.</p>
<p><b>La pubblicazione verrà presentata con una proiezione multicanale e un talk aperto</b> Gli autori presenti nella pubblicazione sono: Gaia Baldassarri, Leonardo Bertuccelli, Filippo Brancoli Pantera, Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, Emanuele Camerini, Edoardo Delille, Simone Donati, Lev Fazio, Andrea Foligni, Michela Goretti, Claudia Gori, Emma Grosbois, Joshua Kercher Jara, Cocoa Laney, Mattia Micheli, Nicolò Panzeri, Stefano Parrini, Cosimo Piccardi e Elise Duchemin, Emilia Rosa Pizzonia, Giovanni Presutti, Moira Ricci, Camilla Riccò, TerraProject, Albrecht Tübke, Stefano Vigni, Pietro Viti.</p>
<p>Accanto alla presentazione del volume nella sala della Emeroteca verrà presentata  <b>la mostra <i>Rivedute Fiorentine</i></b><i> </i>con le opere dell&#8217;autore Claudio Sabatino, prodotte nell&#8217; ambito di Toscanaincontemporanea.<strong></strong></p>
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		<title>Black Archive Alliance &#124; Program</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 11:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[general]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Black Archive Alliance Gli obiettivi della iniziativa mirano a presentare materiali d&#8217;archivio in siti sparsi per la città allargando l&#8217;accesso ai risultati per evidenziare le cronologie che sono state spesso omesse dalla memoria locale. Fornire la scintilla fondamentale per la ricerca futura in questo campo per rimediare allo stato di amnesia che isola la presenza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Black Archive Alliance</b> Gli obiettivi della iniziativa mirano a presentare materiali d&#8217;archivio in siti sparsi per la città allargando l&#8217;accesso ai risultati per evidenziare le cronologie che sono state spesso omesse dalla memoria locale. Fornire la scintilla fondamentale per la ricerca futura in questo campo per rimediare allo stato di amnesia che isola la presenza diasporica africana nella città e nel paese come fenomeno esclusivamente contemporaneo. Evidenziare la ricerca e i ricercatori che hanno già svolto questo lavoro, producendo testi e materiali per mostre fotografiche come risorse educative. All&#8217;interno di questo progetto a <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea </i>si presenteranno  due elementi. <b> </b> <b>Elemento I:</b> <b>Cartoline dalle Colonie </b>Sala Laura Orvieto  27  novembre 2018 h.17.30 Progetto di Villa Romana in collaborazione con BHMF, Le Murate Progetti Arte Contemporanea e Cantiere Toscana. <b><i>Cartoline dalle Colonie</i></b><b> </b>è una raccolta di tre serie di cartoline e una seria di Francobolli delle colonie Italiane in Eritrea, Etiopia e Somalia che presentano un immaginario della presenza Italiana in Africa Orientale, un laudo alle truppe e un invito ai soldati accompagnato da un testo contestuale di critica che esamina queste colonie dal punto di vista Italiano nel periodo della loro occupazione.  Con un testo di Julia Snyder, Sarina Patel, Willa Konsmo <b><i>Architettura di paesaggio. Parchi urbani e giardini botanici in Africa </i></b><i>Michele Dantini © 2008 </i>Per Black Archive Alliance Michele Dantini presenta una ricerca radicata in vari archivi internazionali che indaga sui giardini botanici africani, sul loro concezione coloniale e sul loro significato oggi. La storia dei parchi urbani e dei giardini botanici africani si intreccia con le vicende politiche o sociali degli stati, i processi di colonizzazione e decolonizzazione, l’instaurarsi delle nuove nazioni; e in modi alterni con la storia dell’agricoltura e della foresta. Si intreccia soprattutto con una fantasia profondamente inscritta nell’immaginazione coloniale europea, quella di un Eden africano adatto alla caccia e alle emozioni senza tempo, e con le norme, le demarcazioni, i divieti che le hanno dato vita attraverso la creazione di parchi naturali e aree protette, sottratte all’uso delle popolazioni locali. <b>Elemento II:  Preparing a Recovery Plan </b>Film Screening Curated by BHMF Sala Ketty La Rocca 27Novembre 2018 h.18.00 Progetto di Villa Romana in collaborazione con BHMF, Le Murate Progetti Arte Contemporanea e Cantiere Toscana. <strong><i>Preparing a Recovery Plan</i></strong> è un film screening dedicato a un impegno proattivo lungimirante riguardo le complesse narrazioni sulla tradizionale visione &#8220;occidentale&#8221;. Un lavoro per la rigenerazione e ricalibrazione della attribuzione dei valori. Promuovere la preparazione preventiva per il disastro previsto della cancellazione storica. Il progetto fa parte del progetto Black Archive Alliance. Artisti: Kevin Jerome Everson Alessandra Ferrini Lerato Shadi <b>Altri </b><strong>Spazi in cui si sviluppa l’iniziativa: </strong>Biblioteca Marucelliana, Via Camillo Cavour, 43, 50129 Florence;  8.30 am &#8211; 6.30 pm Biblioteca Medicea Laurenziana, Piazza San Lorenzo 9, 50123 Florence; 9.30 am -1.30 pm British Institute of Florence/ Harold Acton Library, Lungarno Guicciardini 9, 50125 Florence; 10 am &#8211; 6 pm Mediateca Toscana, Via San Gallo 25, 50129 Florence; 10 am &#8211; 1 pm / 2 &#8211; 7 pm Centro Studi La Pira, Via dei Pescioni 3, 50123 Florence, 9  am &#8211; 7 pm Fondazione Santa Maria Nuova, Piazza Santa Maria Nuova 1, 50122 Florence; 10 am-1 pm / 3 &#8211; 7 pm SACI/ Worthington Library, Palazzo dei Cartelloni, Via Sant Antonio 11, 50123 Florence; 9 am &#8211; 9 pm Syracuse University Florence/ Syracuse Florence Library, Piazza Fra’ Girolamo Savonarola 15, 50132 Florence; 9 am -1.30 pm / 3 &#8211; 8 pm <b>Villa Romana</b> collabora con BHMF e Cantiere Toscana sponsorizzate dalla Regione di Toscana organizzando una serie di mini-mostre basate sugli archivi, collezioni e biblioteche private e pubblici di Firenze con documenti che riflettono le realtà e le storie delle popolazioni  Africani, della loro diaspora e la loro rappresentazione. Questa serie di mostre si apre per tre giorni nell&#8217;ultima settimana di novembre creando una mappa virtuale di questa presenza archivistica nella città. Un catalogo risultante intende assistere la ricerca futura fornendo informazioni dettagliate a coloro che visitano la gamma di spazi dislocati in tutta Firenze e oltre con cui siamo in collaborazione. ______________________________ <em><strong>Bios of artists:</strong></em> <em><strong>Kevin Jerome Everson</strong> </em>(b.1965, United States) is an artist-filmmaker from Mansfield, Ohio, currently living and working in Charlottesville, Virginia. In his highly prolific career, Everson has made nine feature films and over 130 short films, which have been exhibited internationally at film festivals including Sundance, Toronto, Venice, Rotterdam, Berlin, London, Ann Arbor and Oberhausen. Everson has been the subject of mid-career retrospectives at Modern and Contemporary Art Museum, Seoul, 2017; Viennale,2014; Visions du Reel, Nyon, 2012; The Whitney Museum of American Art, New York, 2011; and Centre Pompidou, Paris, 2009. His work has been featured at the 2008, 2012 and 2017 Whitney Biennials and the 2013 Sharjah Biennial. Everson is currently Professor of Art at the University of Virginia, Charlottesville. <em><b>Lerato Shadi</b></em> lives and works in Berlin. She earned a M.A. (Space Strategies) from Kunsthochschule Berlin Weißensee in 2018 and she received a B.A. (Visual Art) from University of Johannesburg in 2006. From 2010 to 2012 Shadi was a member of the ‘Bag Factory artist studios’ in Johannesburg. Her work was featured at the Dak’art Biennale and in the III Moscow International Biennale in 2012. She is a fellow of Sommerakademie 2013 (Zentrum Paul Klee). Shadi was awarded with the mart stam studio grant, Berlin in 2014 and received the Alumni Dignitas Award of the University of Johannesburg in 2016. She presented her solo show Noka Ya Bokamoso at the South African National Arts Festival in Grahamstown in 2016. Shadi participated in The Parliament of Bodies, the Public Programs of documenta 14 and was awarded with the AFRICA’SOUT! residency program (Brooklyn, NY) in 2017. Shadi is fellow of the German Villa Romana Prize in Florence (Italy) for 2018. <em><b>Alessandra Ferrini</b></em> (Florence, Italy, 1984) is a London-based artist-filmmaker and researcher. Her work has featured in international exhibitions, screenings and conferences, including: Manifesta 12 Film Programme (Palermo, 2018); the 6th Taiwan International Video Art Exhibition (2018-19); Villa Romana (Florence, 2018 and 2019); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Turin, 2018); the 16th Rome Quadriennale (2016-17); the Royal Anthropological Film Festival (Bristol, 2017), Document Film Festival (CCA Glasgow, 2017), A-i- R Wro (Wroclaw, Poland, 2016); Festival dei Popoli, International Documentary Film Festival (Florence, 2015). She is the recipient of the London Film Festival’s Experimenta Pitch Award 2017 and the Mead Residency 2018 at the British School at Rome. Alessandra is an AHRC PhD candidate at the University of the Arts London, is affiliated with InteRGRace (Interdisciplinary Research Group on Race and Racisms), and is currently collaborating with Archive Books/Kabinett in Berlin. <em> </em> <em><b>Michele Dantini</b></em> è uno storico dell’arte contemporanea, critico e saggista, insegna all’Università del Piemonte orientale ed è visiting professor presso università nazionali e internazionali. Laureatosi e perfezionatosi (Ph.D.) in storia della filosofia e storia dell&#8217;arte presso la Scuola Normale Superiore di Pisa; Eberhard Karls Universität, Tubinga; The Courtauld Institute, Londra; Ludwig-Maximilians-Universität München, collabora con i principali musei di arte contemporanea italiani ed è responsabile del Master MAED al Castello di Rivoli. Scrive di arte contemporanea, politiche culturali e dell’innovazione, tecnologia, Rete e digitale. Tra le pubblicazioni recenti Geopolitiche dell’arte italiana. Arte e critica d’arte nel contesto internazionale (Milano 2012); Arte contemporanea, ecologia e sfera pubblica (Roma 2012); Humanities e innovazione sociale (Milano 2012); Apple cosmica. Come le narrazioni fantascientifiche modellano il design e il marketing della Mela (Milano 2012); Horses and other herbivores (Bezalel Academy of Art and Design, Jerusalem 2010). Coautore dei manifesti TQ “università e ricerca” e “patrimonio storico-artistico e ambientale”, è interessato ai temi della diversità culturale e del cosmopolitismo postcoloniale. Il suo Diario Namibiano (e/o, Milano 2003), inchiesta sulle trasformazioni delle abilità tradizionali in Africa australe all’ingresso nel mercato globale condotta in collaborazione con la National Gallery di Windhoek, è stato finalista del premio Paola Biocca|Società Italo Calvino nel 2002. Suoi reportage e fieldworks sono stati presentati alla Fondazione Merz, Torino; CCCS Strozzina, Firenze; Centro di arte contemporanea Luigi Pecci, Prato; Centre de la Photographie, Ginevra; MAO, Torino. Collabora a L’Huffington, Alfabeta2, Doppiozero, ROARS, Il giornale dell’arte, il manifesto. Lista degli istituzioni/archivi: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Archivio Enrico Romero, Archivio Leonard Bundu/ David Weiss, Archivio Storico Fratelli Alinari, Biblioteca Marucelliana, Biblioteca Medicea Laurenziana, British Institute of Florence/ Harold Acton Library, Cineteca di Firenze, Collezione Palli, Fondazione La Pira, Fondazione Santa Maria Nuova, Gli Uffizi, Kunsthistorisches Institut Florenz, Le Murate Progetti Arte Contemporanea/ MUS.E, New York University Florence/ Villa La Pietra Poste Italiane, SACI/ Worthington Library, Sahara Desert, Syracuse University Florence/ Syracuse Florence Library</p>
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