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	<title>Le Murate PAC &#187; Performance</title>
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	<description>Progetti arte contemporanea</description>
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		<title>Florentine Voices &#124; Open Call</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 12:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
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		<description><![CDATA[OPEN CALL FLORENTINE VOICES DI PIERO MOTTOLA Le Murate. Progetti Arte Contemporanea in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Firenze e Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze nell’ambito del progetto CITTÀ CONTEMPORANEA COMUNITÀ INCLUSIVA, sostenuta da Toscanaincontemporanea 2019 e Fondazione CR Firenze, apre una CALL per voci di cittadini fiorentini e cittadini cinesi per la partecipazione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>OPEN CALL </strong> <strong> <i>FLORENTINE VOICES</i> </strong> <strong> DI PIERO MOTTOLA</strong></p>
<p align="center"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/oPEN-cALL-coro.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-4939" alt="oPEN cALL coro" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/oPEN-cALL-coro-1024x597.jpg" width="604" height="352" /></a></p>
<p><em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Firenze e Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze nell’ambito del progetto CITTÀ CONTEMPORANEA COMUNITÀ INCLUSIVA, sostenuta da Toscanaincontemporanea 2019 e Fondazione CR Firenze, apre una CALL per voci di cittadini fiorentini e cittadini cinesi per la partecipazione al <strong>Workshop gratuito d&#8217;artista </strong>condotto da<strong> </strong>Piero Mottola, artista e musicista sperimentale, per la realizzazione di un nuovo progetto artistico.</p>
<div>Per <strong>Florentine Voices</strong> Piero Mottola ha realizzato una composizione musicale inedita, tratta da singole registrazioni  effettuate durante una residenza d’artista presso <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea; </em>mentre <strong>Chinese Voices</strong> è stata prodotta in Cina nel 2018. Le composizioni verranno performate da massimo sessantaquattro voci in occasione dell’inaugurazione della mostra il 6 novembre. <span style="text-decoration: underline;">La Call è destinata alla ricerca delle voci per la performance del 6 novembre. </span> Ai partecipanti sarà richiesto un impegno in orario da concordare per cinque incontri di formazione, della durata di due ore circa ciascuno, nel periodo tra il 25 ottobre ed il 5 novembre. Il giorno 25 ottobre sarà presentato il progetto ai partecipanti alle ore 17.30 presso <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea.</em></div>
<div></div>
<div>La performance è prevista in occasione dell&#8217;inaugurazione della mostra il<em> </em>6 novembre alle ore 18.00.</div>
<div>I candidati possono inviare una email a: <a href="mailto:info.pac@muse.comune.fi.it" data-cke-saved-href="mailto:info.pac@muse.comune.fi.it">info.pac@muse.comune.fi.it</a> indicando il proprio nominativo ed il proprio numero telefonico e la disponibilità oraria preferita.</div>
<div><em><strong>Il progetto vedrà il riconoscimento di CFA da parte dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze agli studenti partecipanti</strong></em></div>
<p align="center">ENTRA ANCHE TU A FAR PARTE DI UN’OPERA D’ARTE!</p>
<p align="center">
<p align="center"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019.jpg" rel="lightbox-1"><img class="aligncenter size-large wp-image-5025" alt="TIC2019" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019-1024x118.jpg" width="604" height="69" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/Logo-Fondazione-Ente-Cassa-di-Risparmio.jpg" rel="lightbox-2"><img class="aligncenter size-full wp-image-5144" alt="Logo Fondazione Ente Cassa di Risparmio" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/Logo-Fondazione-Ente-Cassa-di-Risparmio.jpg" width="292" height="108" /></a></p>
<p align="center">
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		<title>L&#8217;EREDITA&#8217; DELLE DONNE</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 05:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;EREDITA&#8217; DELLE DONNE dal 4 al 6 ottobre   Il futuro delle donne passa da Firenze: torna in città L’Eredità delle Donne, il festival &#8211; alla seconda edizione &#8211; diretto da Serena Dandini su un progetto di Elastica e di Fondazione CR Firenze con partner Gucci e con la co-promozione del Comune di Firenze, che dal [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>L&#8217;EREDITA&#8217; DELLE DONNE </strong><strong>dal 4 al 6 ottobre </strong></p>
<p> Il futuro delle donne passa da Firenze: torna in città <a href="https://ereditadelledonne.eu/"><b><i>L’Eredità delle Donne</i></b></a><i>, </i>il festival &#8211; alla seconda edizione &#8211; diretto da Serena Dandini su un progetto di Elastica e di Fondazione CR Firenze con partner Gucci e con la co-promozione del Comune di Firenze, che dal 4 al 6 ottobre invade il capoluogo toscano. Sono 24 gli appuntamenti realizzati in collaborazione con altrettante istituzioni cittadine, oltre 270 gli eventi del calendario OFF e 17 le presentazioni dei libri del Caffè Letterario.</p>
<p><b>MUS.E è protagonista</b> con ben 7 iniziative, alcune su più turni, in 5 diversi luoghi della città, nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre:<a href="http://musefirenze.it/mus-e-per-leredita-delle-donne-2/"> vedi  il programma completo degli appuntamenti MUS.E</a></p>
<p><b><i><span style="text-decoration: underline;">Programma a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea:</span></i></b></p>
<p><b>5 ottobre ore 15.00 e ore 16.30<br />
</b>In occasione del <strong>finissage della mostra</strong><i><strong>Sui Generis: Autoritratti</strong></i>, MUS.E propone <strong>due visite guidate</strong> rivolte al grande pubblico e finalizzate a offrire spunti di riflessione e di comprensione dei lavori esposti.</p>
<p>La mostra, centrata sulle relazioni fra corpo e spazio e sull’incontro con l’altro, offre l’occasione per riflettere sulla dimensione più personale di ciascuno di noi e sul dialogo che &#8211; con i gesti, con le voci e con i silenzi &#8211; possiamo costruire con chi è altro-da-noi. E sono le due artiste per prime, Chiara Camoni e Bettina Buck, a rinunciare al monologo per presentarsi nel rapporto con lo spazio e con l’alterità: da una parte il luogo delle Murate, dall’altra l’incontro fra loro due medesime. Una conversazione a più voci che include ambienti, relazioni, momenti snodandosi fra attività manuali, spazi domestici, silenzi racchiusi e che ci invita a riflettere sul femminile e sul femminino che è in ognuno di noi. A partire dalle ricerche della  celebre medievista Chiara Frugoni intorno alla figura di santa Chiara, infatti, le Murate sono state rilette come convento femminile, ovvero come luogo non solo <i>&#8220;di clausura e di separazione del mondo ma anche di relazione, di vita comune e di emancipazione attraverso la lettura e l’artigianato. In questo senso la nozione di spazio domestico, di spazio abitato e non astratto, di spazio da costruire è alla base della mostra”</i> (Cecilia Canziani).</p>
<p>Le visite prevedono un’introduzione alla storia e agli spazi delle Murate per concentrarsi poi sulle opere della mostra &#8211; video, installazioni, fotografie, sculture, disegni &#8211; portando il pubblico a riflettere sull’idea di spazio domestico e pubblico ma anche e soprattutto su di noi, sulle nostre relazioni, sulla nostra idea di dialogo e di comunità, sul nostro <i>fare </i>(e <i>pensare</i>)<i> insieme.<br />
</i><b>Per chi: per giovani e adulti<br />
</b><b>Quando: sabato 5 ottobre h15 e h16.30<br />
</b><b>Durata: 1h15’<br />
</b><b>Costi: la partecipazione è gratuita<br />
</b><b>La prenotazione è obbligatoria.<br />
</b><b>Per informazioni e prenotazioni<br />
</b><b>Tel. 055-2768224<br />
</b><b>Mail <a href="mailto:info@muse.comune.fi.it">info@muse.comune.fi.it</a></b></p>
<p><b>5 ottobre ore 15.00<br />
</b><b>DI STOFFA IN STOFFA</b><br />
I lavori esposti sono il frutto del percorso di studio e di ricerca svolto in occasione del corso di alta formazione offerto dall’Accademia di Belle Arti, grazie al quale sono state apprese competenze tecniche ed espressive altamente qualificate, per poter affrontare sia la progettazione grafica legata alle tecniche tessili tradizionali, sia quella sperimentale legata alla produzione artistica contemporanea. I lavori sono realizzati dalle artiste Lisa Fontana, Antonella D’Ippolito, Eleonora Angrilli, Hanna Prugger, Julia Galliez P.F.S. ed Elena Sueri. Visite guidate gratuite a cura delle artiste, senza prenotazione. <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </i>in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Firenze e Fondazione Arte della Seta Lisio Firenze.</p>
<p><b>5 ottobre ore 17.30<br />
</b><b>LO SPAZIO FELICE: NEGLI STUDI DI SETTE ARTISTE IN TOSCANA </b><br />
è un lavoro video di Margherita Abbozzo che sarà presentato in anteprima a <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em>, nell&#8217;ambito del festival L&#8217;Eredità delle Donne. Lo Spazio Felice racconta 7 incontri con 7 artiste di generazioni diverse che lavorano oggi in Toscana. Il video ci porta nel cuore dei loro studi a scoprire quegli spazi privati e non normalmente accessibili dove il lavoro nasce e si sviluppa.  Esplora anche cosa voglia dire essere donne artiste oggi. Pittura, scultura, musica, fotografia, fashion, multimedia, performance: raccoglie le storie di AlessandraJane, Silvia Bolognesi,  Luciana Majoni, Donatella Mei, Janet Mullarney, Letizia Renzini e Virginia Zanetti.  Insieme raccontano 7 modi di essere artiste oggi in Toscana. A cura di Margherita Abbozzo, un&#8217;artista visiva che vive e lavora a Firenze. Proiezione di un lavoro video, con la partecipazione delle artiste coinvolte nel progetto.  La serata è ad accesso libero.</p>
<p><b>6 ottobre ore 10.00 e ore 11.30<br />
</b><b>LA DUCHESSINA IN CONVENTO. CATERINA ALLE MURATE<br />
</b>In occasione del cinquecentenario della nascita di Cosimo e Caterina de’ Medici (1519-2019) Un appuntamento teatrale per evocare gli anni in cui la giovane Caterina de’ Medici risiedette presso il convento della SS. Annunziata delle Murate. La “duchessina” infatti venne trasferita dal convento femminile di Santa Caterina a quello delle Murate nel 1527 e qui soggiornò, sotto la custodia della badessa e delle monache, sino a quando Firenze non vide la conclusione dell’assedio e la restaurazione del potere mediceo nel 1530. Anni delicati e difficili, quindi, in cui Caterina visse sulla propria pelle tutto l’odio verso la famiglia Medici da parte della repubblica fiorentina ma conobbe anche un tempo di silenzio e di quiete, sotto lo sguardo lontano del cugino, papa Clemente VII, le cui trattative l’avrebbero portata qualche anno dopo in Francia, sposa di Enrico d’Orleans. <b>Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria</b>, per giovani e adulti. Prenotati <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-duchessina-in-conventino-caterina-alle-murate-72707519147">qui </a>per il turno delle 10. Prenotati <a href="https://www.eventbrite.it/signin/?referrer=%2Fpreview%3Feid%3D72708215229%2F" target="_blank">qui</a> per il turno delle 11.30</p>
<p><b>6 ottobre ore 19.00<br />
FERNANDA, TESSITRICE DI COLORI<br />
</b>Autrice dei testi e reading- Gabriella Becherelli-Giulietta Imondi- reading- Donatella Cheri musica dal vivo, flauto traverso- Alessandro Imondi – video e progettazione evento. Lo spettacolo reading è ad accesso libero, prenotazioni: dal 25 Settembre al numero di cell. 3393788980 di Gabriella Becherelli- oppure inviando una mail a: padmariver7@gmail.com <b> </b></p>
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		<title>GOMITO/GOMITO</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 17:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
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		<category><![CDATA[Photography]]></category>
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		<description><![CDATA[GOMITO/ GOMITO  Inaugurazione 22 giugno 2019 ore 17.00 Cosa significa lavorare insieme? Come si mantiene l’integrità artistica quando si lavora per un fine comune? Come può il processo di collaborazione tradursi in pratiche artistiche? La perdita di individualità può non solo essere definita come una perdita, ma anche come un guadagno a favore di un’esperienza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>GOMITO/ GOMITO</b></p>
<p style="text-align: center;"> Inaugurazione 22 giugno 2019 ore 17.00</p>
<p><b></b>Cosa significa lavorare insieme? Come si mantiene l’integrità artistica quando si lavora per un fine comune? Come può il processo di collaborazione tradursi in pratiche artistiche? La perdita di individualità può non solo essere definita come una perdita, ma anche come un guadagno a favore di un’esperienza collettiva. Dove trovare il giusto equilibrio? Questa riflessione ha guidato il gruppo di curatori nella selezione delle opere d’arte. La mostra vedrà la partecipazione di singoli artisti che approfondiscono il concetto di arte intesa come condivisione, così come di collettivi artistici che lavorano su temi legati al concetto di comunità. La mostra si apre a ricerche artistiche con molteplici approcci interdisciplinari, riunendo artisti provenienti da Paesi e contesti culturali diversi.</p>
<p>Dal 22 al 28 Giugno 2019 <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> ospita una mostra collettiva che esplora il concetto di collaborazione con l’intervento di artisti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, California State University, LABA Libera Accademia di Belle Arti e Fondazione Studio Marangoni. La mostra, curata da IED Firenze, è il risultato di un progetto educativo della Fondazione Palazzo Strozzi sviluppato in occasione della mostra <i>Verrocchio, il maestro di Leonardo</i>.<br />
GOMITO/ GOMITO è resa possibile grazie al sostegno del Comune di Firenze, Mus.E e <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i>.</p>
<p>Il titolo GOMITO/ GOMITO deriva dall’ espressione idiomatica Italiana «gomito a gomito», che suggerisce l’idea di lavorare fianco a fianco condividendo lo stesso spazio fisico e concettuale. Questa espressione esiste in molte lingue ed incarna un immaginario che rimanda alle difficoltà ed ai vantaggi del lavorare insieme, verso un obiettivo comune. GOMITO/ GOMITO intende creare relazioni estese tra le Istituzioni culturali di Firenze sia nell’ambito dell’educazione sia dell’arte. L’esposizione coinvolge lo spettatore nella creazione di uno spazio aperto e condiviso, collegando le opere d’arte ed invitando esplicitamente il pubblico a riflettere sul processo di arte partecipativa.</p>
<p style="text-align: left;"><i>“Lavorare insieme è questione di fiducia e di passione, così come di cooperazione e compromesso. </i><i>È </i><i>stata un’esperienza emozionante e stimolante dalla quale ognuno di noi ha tratto insegnamento.” </i>Il team di curatori<i> </i></p>
<p style="text-align: left;">Gli artisti che hanno preso parte al progetto sono:</p>
<p>PengPeng Wang &#8211; Accademia di Belle Arti di Firenze<br />
Li Jiaxi, Wu Qiang, Bao Jie &#8211; Accademia di Belle Arti di Firenze<br />
Sevener Collective &#8211; Accademia di Belle Arti di FIrenze<br />
Qin Nan, Cong Min, Zhao Cen, Hou Chunzhu, Hu Yangyuchi, Wang Jiaying &#8211; Accademia di Belle Arti di Firenze<br />
Jones and Butler Collective &#8211; California State University<br />
Eugenia Rinaldi, Monica di Chio &#8211; Fondazione Studio Marangoni<br />
Alisa Martynova &#8211; Fondazione Studio Marangoni<br />
Stefania Mattioli &#8211; Fondazione Studio Marangoni<br />
Diletta De Vitis – LABA Libera Accademia di Belle Arti<br />
Elena Marini &#8211; LABA Libera Accademia di Belle Arti</p>
<p>La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 al 28 giugno 2019 | Martedì-Sabato 14.30-19.30</p>
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		<title>GLOBAL IDENTITIES</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2019 08:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Global Identities Postcolonial and Cross-cultural Narratives a cura di Valentina Gensini e Anna Triandafyllidou Il volume sarà presentato da Renata Summo e Vivian Gerrand, con gli autori dei testi Valentina Gensini, Jasper Chalcraft e Nick Dines, ed una performance del coro CONfusion, diretto da Benedetta Manfriani, intitolata “Togli il piede dalle nostre gole” e frutto della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b>Global Identities</b><strong><br />
</strong>Postcolonial and Cross-cultural Narratives</p>
<p style="text-align: center;">a cura di Valentina Gensini e Anna Triandafyllidou</p>
<p>Il volume sarà presentato da Renata Summo e Vivian Gerrand, con gli autori dei testi Valentina Gensini, Jasper Chalcraft e Nick Dines, ed una performance del coro CONfusion, diretto da Benedetta Manfriani, intitolata “Togli il piede dalle nostre gole” e frutto della residenza artistica presso <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i>.</p>
<p>“<em>Punti di vista da continenti diversi raccontano le dinamiche dell’identità in contesti che storicamente hanno avuto difficoltà nel trovare un modello in cui territorio e comunità potessero riconoscersi, nell’identificare uno schema che fosse contrassegnato da una memoria collettiva e da caratteristiche storiche, sociologiche e perfino psicologiche comuni. Oggi, questa ricerca di caratteristiche di appartenenza rappresenta un’esperienza che ha un’urgenza senza precedenti, sviluppandosi in un panorama internazionale carico di appropriazioni, influenze culturali, e ibridazioni che nascono spontaneamente e non sono necessariamente ricercate, e che esistono a causa dell’opportunismo commerciale o forse a causa della realtà fluida ed instabile di un mondo digitale.</em>” Valentina Gensini</p>
<p>È ancora possibile parlare di identità in un contesto così fortemente globalizzato, segnato da sradicamento, migrazione e mobilità? Il riemergere dei nazionalismi rivela una nuova necessità riguardo il senso di appartenenza, in contraddizione con l’ibridazione culturale in atto. Il seminario internazionale ed il ciclo di mostre, tenutesi a Firenze presso <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea </i>nel corso del 2018, punta a fornire opinioni, analisi e riflessioni sulle dinamiche dell’identità globale, con particolare attenzione alla produzione culturale, all’ibridazione dei linguaggi ed alle narrative postcoloniali.</p>
<p>La pubblicazione è una raccolta di saggi e lezioni dei relatori che hanno preso parte a questo fondamentale evento artistico e culturale.</p>
<p>Curato da Valentina Gensini e Anna Triandafyllidou Testi di Veronica Caciolli, Jasper Chalcraft, Nick Dines, Livia Dubon Bohlig, Daria Filardo, Valentina Gensini, Matteo Innocenti, Jeremie Molho, Monica Sassatelli, Justin Randolph Thompson e Janine Gaelle Djeudi, Anna Triandafyllidou.</p>
<p><strong>Giovedì 13 giugno ore 17.30</strong></p>
<p>Progetto di Mus.e  e European University Institute<br />
Promosso da Comune di Firenze<br />
Con il contributo di Regione Toscana</p>
<p>Per maggiori informazioni sugli eventi che hanno caratterizzato il ciclo Global Identities:<br />
<a href="https://bit.ly/2ZeYNrK">Il viaggio immaginario </a><br />
<a href="https://bit.ly/2KCKIjC">A certain identity</a><br />
<a href="https://bit.ly/2WmiVWR">Interpretation of a seed</a><br />
<a href="https://bit.ly/2jnFmdq">The impossible black tulip</a><br />
<a href="https://bit.ly/2WwxzzL">The time of discretion. Chapter one</a><br />
<a href="https://bit.ly/2OF7w0G">Seminario Internazionale del 22 novembre 2018</a></p>
<p style="text-align: center;"><b> </b></p>
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		</item>
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		<title>Il Lato Oscuro di Nane Oca con dinosauri fiorentini</title>
		<link>https://www.lemuratepac.it/il-lato-oscuro-di-nane-oca-con-dinosauri-fiorentini/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2019 13:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Lato Oscuro di Nane Oca (con dinosauri fiorentini)  Mostra dei bozzetti di Lia Francesca Morandini per i costumi dei Dinosauri di Castiglioncello 15 – 25 maggio &#124; martedì – sabato 14.30 – 19.30   15 maggio 17.30 Reading e racconto, con primo studio in vista della messa in scena della Commedia della fine del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b><b><b>Il Lato Oscuro di Nane Oca (con dinosauri fiorentini) </b></b></b></p>
<p style="text-align: center;"><b><b>Mostra dei bozzetti di Lia Francesca Morandini per i costumi dei Dinosauri di Castiglioncello </b><strong>15 – 25 maggio | martedì – sabato 14.30 – 19.30 </strong></b></p>
<p style="text-align: center;"><b> </b></p>
<p>15 maggio 17.30<b></b> Reading e racconto, con primo studio in vista della messa in scena della Commedia della fine del mondo (secondo intermezzo del Lato oscuro), in collaborazione con il Festival di Armunia, Castiglioncello.</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Voglio vedere cosa fanno i ladri e gli assassini, i vigliacchi e i traditori. Voglio vedere cosa fanno quelli del malaffare e capire cosa sia il sangue cattivo”</em>. Così dice <i>Nane Oca </i>all’inizio della storia. E sarà proprio “<i>Il lato oscuro di Nane Oca</i>” (Einaudi 2019) quarto e ultimo capitolo della saga di Nane Oca dello scrittore, drammaturgo e poeta <b>Giuliano Scabia</b></p>
<p>Un reading con l’autore, ma anche una prova aperta de “<i>La Commedia della fine del mondo</i>”, uno degli intermezzi del libro di Scabia e evento inaugurale del festival Inequilibro 2019 (Castiglioncello, 25 giugno-7 luglio 2019) diretto da <b>Fabio Masi</b> .</p>
<p>Un lungo viaggio nella poetica di Giuliano Scabia che parte dal Pavano Antico, il fantastico e realissimo mondo dove si svolge la saga, cominciata nel lontano 1992 quando Scabia scrisse il primo romanzo di Nane Oca. Questo quarto e ultimo libro è anche una summa e un riepilogo dell’intero ciclo, con una pirotecnica passerella di tutti i personaggi del Pavano Antico che hanno animato i romanzi precedenti. Ed è proprio nel Pavano Antico che la <i>Fantastica Compagnia Dilettantistico Amatoriale,</i> che mette in scena “<i>La Commedia della fine del mondo</i>” e che darà un assaggio dello spettacolo ai visitatori de <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i>, viene a rappresentare la tremenda tragedia comica della fine del mondo, dove protagonista è il popolo dei dinosauri nel momento dell’inattesa e inopinata estinzione.</p>
<p>I bozzetti di <b>Lia Francesca Morandini </b>accompagneranno il pubblico nell’immaginario dello scrittore.</p>
<p>Giuliano Scabia con Fabio Masi e Lia Francesca Morandini Con l&#8217;uscita de  <i>Il lato oscuro di Nane Oca (</i>Einaudi, 2019), la conclusione (forse) della quadrilogia di Nane Oca, riscopriamo l’autentico piacere di entrare dentro questo mondo fantastico e nel piccolo paese dei Ronchi Palù, piantato nel cuore del Pavano Antico e della Pavante Foresta. È il mondo parallelo inventato da Giuliano Scabia e abitato da uomini, donne, bestie, insetti, semibestie, saggi e folli, angeli, fate, strani esseri dalla provenienza ignota. È un mondo magico, intrecciato con il mondo reale, in cui può accadere di tutto e dove tutto era cominciato nel 1992, quando uscì il primo romanzo.</p>
<p>La mostra è dedicata ai bozzetti realizzati da Scabia e da Lia Francesca Morandini per i costumi dei Dinosauri della <em>Commedia della fine del mondo, </em>intermezzo speciale della saga di Nane Oca prossimamente in scena al Festival Inequilibrio di Armunia e introdotto da un singolare appello:</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Popolo del Pavano antico!</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Questa sera, mentre cala il sole, la </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Fantastica Compagnia Dilettantistico Amatoriale</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>presenta</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>la tremenda tragedia comica</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>parlata in lingua dinica</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>intitolata</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>LA FINE DEL MONDO</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>con dinosauri, destino, uccello del malagurio,</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>meteorite e autore.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Venite tutti.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ingresso a pagamento, anche in natura.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Opening:<b> Mostra dei bozzetti di Lia Francesca Morandini per i costumi dei Dinosauri di Castiglioncello </b><strong>15 – 25 maggio | martedì – sabato 14.30 – 19.30  </strong> <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/bozzetto-1.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4529" alt="bozzetto 1" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/bozzetto-1-300x216.jpg" width="300" height="216" /></a>   ___________________________</p>
<p><b>Lia Francesca Morandini</b> comincia la sua attività di costumista nel 1973 lavorando come assistente di Marisa D&#8217;Andrea. Nel 1975 firma  i costumi del film &#8220;Storie di vita e malavita&#8221; di Carlo Lizzani. La sua filmografia vede collaborazioni con maestri come Nanni Moretti, Mario Monicelli, Sergio Sollima, Marco Bellocchio, John Irvin, Dario Argento, Liliana Cavani e produzioni RAI come Il priore di Barbiana, Donna, Torniamo a casa e Tutti i sogni del mondo.  Dal 1978 si occupa insieme ad Amedeo Fago della gestione e organizzazione del Teatro Politecnico e dal 1988 dell&#8217;organizzazione e della gestione del Cinema Politecnico. Nel 1985 ha collaborato al soggetto del film &#8220;La donna del traghetto&#8221; di Amedeo Fago. Nel 1992 ha realizzato come produttrice esecutiva, per la cooperativa Daedalus, il film &#8220;Tra due risvegli&#8221; di Amedeo Fago di cui è anche autrice del soggetto. Nel 1997 ha collaborato con Amedeo Fago alla sceneggiatura e alla produzione del film “Giochi d’Equilibrio”. Dal 2004, insieme ad Amedeo Fago e Morando Morandini, si occupa dell’organizzazione del “Laurafilmfestival” di Levanto.</p>
<p><strong>Giuliano Scabia</strong> è nato a Padova nel 1935. Scrittore, poeta, drammaturgo, narratore dei propri testi, ha fatto parte del Gruppo 63 ed è protagonista di alcune tra le esperienze teatrali più vive degli ultimi decenni, collaborando con figure centrali della cultura del Novecento tra cui Luigi Nono, Carlo Quartucci e Franco Basaglia. Poesie: Padrone &amp; Servo (1964); Il poeta albero (1995); Opera della notte (2003); Il tremito. Che cos&#8217;è la poesia? (2006); Canti del guardare lontano (2012); Canti brevi (2016). Teatro: All&#8217;improvviso &amp; Zip (1967); Il Gorilla Quadrumàno (1974); Marco Cavallo (1976); Il Diavolo e il suo Angelo preceduto dalla Lettera a Dorothea (1982); Teatro con bosco e animali (1987); Fantastica visione (1988); L&#8217;insurrezione dei semi (2000). Romanzi: In capo al mondo (1990); Nane Oca (1992); Lorenzo e Cecilia (2000); Lettere a un lupo (2001); Le foreste sorelle; Nane Oca rivelato (2009); L&#8217;azione perfetta (2016) e Il lato oscuro di Nane Oca (2019).</p>
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		<title>Penteo. Un rito iniziatico &#124; Francesco Gori</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2019 10:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Performing Arts]]></category>
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		<description><![CDATA[Penteo. Un rito iniziatico Ideazione e drammaturgia: Francesco Gori &#8220;Penteo&#8221; è una riscrittura delle Baccanti di Euripide dal punto di vista del protagonista maschile Penteo. La vicenda del giovane re di Tebe cessa di essere una tragedia, dove l’empietà di un uomo è punita con la condanna sua e di tutta la sua stirpe, per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><b><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_5072.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4521" alt="IMG_5072" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/IMG_5072-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Penteo. Un rito iniziatico </b>Ideazione e drammaturgia: Francesco Gori</p>
<p>&#8220;<i>Penteo</i>&#8221; è una riscrittura delle Baccanti di Euripide dal punto di vista del protagonista maschile Penteo. La vicenda del giovane re di Tebe cessa di essere una tragedia, dove l’empietà di un uomo è punita con la condanna sua e di tutta la sua stirpe, per diventare un rito collettivo di iniziazione che coinvolge un attore, venti performer e il pubblico. Lo spettacolo è stato prodotto nel corso della residenza artistica a <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> in cui è stato composto il collettivo di performer del dramma satiresco che prelude alla tragedia di Penteo. <i>Da piccolo il re di Tebe, Penteo, perse il padre ed fu cresciuto dalle donne, ma delle donne non conobbe la natura, le teme e le maltratta poiché non conosce se stesso. Non conoscendo se stesso non riesce a riconoscere l’Altro, sia esso donna o dio, baccante o Dioniso. Fu per questo che Dioniso &#8211; prigioniero di Penteo nella sua reggia &#8211; lo convinse a travestirsi da donna per andare a spiare le baccanti nei boschi del monte Citero. Le baccanti, scopertolo, lo fanno a pezzi. A decapitarlo la sua stessa madre, Agave. È così che Penteo vivrà sulla sua pelle lo </i><b>σπαραγμός</b> (<i>sparagmòs<b>)</b>:il rito particolarmente violento dei misteri dionisiaci che consiste nello smembramento rituale. Come Dioniso, il dio maschio-femmina, morì fanciullo sbranato dai titani e risorse dalla coscia del padre, Zeus, adesso che la sua spoglia di re viene deposta – e con essa la sua volontà, la sua arroganza, il suo ego –  e Penteo diventa un iniziato a Dioniso</i><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/1small.jpg" rel="lightbox-1"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4512" alt="1small" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/1small-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Con: Francesco Gori e Filippo Bagordo, Benedetta Bronzini, Giovanna Brunelli, Lorenzo Caponnetto, Silvia Catani, Tommaso Ciabatti, Giulia Ciccarelli, Ilaria Jina Corsi, Filippo Focardi, Barbara Gerini, Tommaso Laponti, Ester Mauro Scucces, Maria Montesi, Gabriele Orsini, Filippo Pasciuto, Lorenzo Pellegrini, Michele Vangioni, Melody Waysieh Behbahani, Chiara Zavattaro. E con la straordinaria partecipazione di Lorenzo Pezzatini Regia: Francesco Gori e Gloria Amaranti Art: Parama Libralesso Costumi: Marion Gizard Luci e Suoni: Martino Lega Grafica: Silvia Catani Supporto Tecnico: Michele Vangioni Prima 10 aprile &#8211; posti esauriti Replica 11 aprile &#8211; posti esauriti   2 maggio &#8211; posti esauriti 8 maggio posti esauriti Ingresso libero, <strong>prenotazione obbligatoria</strong> Tel: +39 055 2476873 Mail: <a href="mailto:info.pac@muse.comune.fi.it">info.pac@muse.comune.fi.it</a>   <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/2small.jpg" rel="lightbox-2"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4513" alt="2small" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/2small-300x184.jpg" width="300" height="184" /></a><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/3small.jpg" rel="lightbox-3"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4514" alt="3small" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/3small-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>Le  residenze sono state realizzate con il contributo di Regione Toscana:</strong> <strong>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva – Residenze performative e musicali e il sostegno di CRF</strong></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-4"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bridges not walls</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 10:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>

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		<description><![CDATA[La Compagnia Opus Ballet, con la direzione artistica di Rosanna Brocanello e Dance Now! Miami, con la direzione artistia di Diego Salterini e Hannah Baumgarten Presentano Bridges not walls, Ponti non muri Interscambio culturale Miami –Firenze Sabato 13 aprile 2019 21.30 Ingresso gratuito Le  residenze sono state realizzate con il contributo di Regione Toscana: Progetto Città [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Compagnia Opus Ballet, con la direzione artistica di Rosanna Brocanello e Dance Now! Miami, con la direzione artistia di Diego Salterini e Hannah Baumgarten Presentano</p>
<p><b>Bridges not walls, Ponti non muri </b>Interscambio culturale Miami –Firenze<b></b></p>
<p>Sabato 13 aprile 2019 21.30 Ingresso gratuito</p>
<p><strong>Le  residenze sono state realizzate con il contributo di Regione Toscana:</strong> <strong>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva – Residenze performative e musicali e il sostegno di CRF</strong></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Diffrazioni Firenze Multimedia Festival 26-31 marzo</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2019 16:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
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		<description><![CDATA[DIFFRAZIONI FIRENZE MULTIMEDIA FESTIVAL  Un progetto culturale che fonda le proprie basi nella sperimentazione artistica in più ambiti: dal suono alla luce, dalla tecnologia alla scienza, dalla mente al gesto. Un festival in cui sono ospitate opere e performance di oltre 150 artisti e scienziati provenienti da 26 paesi del mondo. Tra gli ospiti: Roberto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>DIFFRAZIONI FIRENZE MULTIMEDIA FESTIVAL</b><i> </i></p>
<p align="center"><i>Un progetto culturale che fonda le proprie basi nella sperimentazione artistica in più ambiti: dal suono alla luce, dalla tecnologia alla scienza, dalla mente al gesto. Un festival in cui sono ospitate opere e performance </i><i>di oltre 150 artisti e scienziati provenienti da 26 paesi del mondo. Tra gli ospiti: Roberto Fabbriciani, Piergiorgio Odifreddi, Esther Lamneck, Maria Chiara Carrozza, Lamberto Maffei, Semir Zeki e molti altri ancora</i></p>
<p><b>Dal 26 al 31 di marzo</b> a <i>Le Murate Progetti Arte Contemporanea</i> e all&#8217;Abbazia di San Miniato a Monte arriva la terza edizione del <b>Diffrazioni Firenze Multimedia Festival.</b> Oltre 180 opere multimediali realizzate da oltre 150 artisti provenienti da 26 paesi del mondo, 6 lectio magistralis di grandi personalità del mondo dell’arte e della ricerca scientifica, 3 sessioni di conferenze, concerti multimediali, installazioni, workshop e incontri. Un progetto culturale, ideato e diretto dal compositore Alfonso Belfiore, docente del Conservatorio Cherubini, che fonda le proprie basi nella sperimentazione artistica in più ambiti: dal suono alla luce, dalla tecnologia alla scienza, dalla mente al gesto.</p>
<p>Una settimana ricca di eventi che vedrà coinvolti molti artisti e scienziati di fama internazionale, che porteranno nella cornice fiorentina un accrescimento artistico culturale di livello internazionale. Una finestra sulla contemporaneità di grande portata che ha spinto il progetto verso un incontro di grande suggestione, quello con le celebrazioni del Millenario dell’Abbazia di San Miniato al Monte. Tra le tematiche affrontate dal festival: <i>acustica musicale, arte e nanotecnologie, biorobotica, arte e sistemi di telecomunicazioni mobili, composizione algoritmica, Intelligenza artificiale e arte, linguaggi per la computer music e molto altro ancora. </i><i>Un momento di incontro, di conoscenza, di festa, di riflessione e di crescita</i>.</p>
<p><b>Conferenza inaugurale</b> <b>giovedì 26 di marzo alle ore 19:00</b></p>
<p>Ore 21:00 il concerto di apertura del grande musicista, flautista e compositore <b>Roberto Fabbriciani, </b>personalità di fama internazionale, tra i principali esponenti della musica contemporanea. Fabbriciani interviene anche <b>sabato 30 marzo</b> guidando una giornata di studio sul tema “Contemporaneità e ricerca nella musica” con un suo secondo concerto alle 19:00.</p>
<p style="text-align: left;"><b> </b><i></i> La musicista <b>Esther Lamneck </b>(clarinetto e tarogato),<b> </b>artista che coniuga la virtuosità strumentale con le più avanzate tecnologie elettroniche ed informatiche interattive. Moltissimi tra i maggiori compositori e ricercatori mondiali hanno lavorato con lei sviluppando nuovi linguaggi interattivi e multimediali. Il suo recital si terrà <b>mercoledì 27 marzo alle 19:00 </b>e ritornerà anche in altri due concerti del festival, anche in veste di direttore del MNT_Florence Ensemble. Esther Lamneck, condurrà per sei giorni consecutivi, anche un’intensa e interessante masterclass con la collaborazione di alcuni compositori di musica contemporanea e tecnologica, realizzando un programma da concerto con un gruppo di 11 musicisti strumentisti, studenti di altissimo livello. L’ensemble strumentale interagirà con strutture elettroniche e visual, componendo così improvvisazioni dove immagini, musica dal vivo e registrata diverranno un tutt&#8217;uno.</p>
<p style="text-align: center;"><b style="text-align: left;"><i><span style="text-decoration: underline;">Lectio Magistralis:</span></i></b></p>
<p style="text-align: left;">Nell’ambito delle neuroscienze e della neuroestetica, il Prof.<b> Lamberto Maffei</b>, scienziato, presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei prensenterà il suo lavoro dal titolo “<i>Arte cervello creatività<b>”</b></i>. Il prof. <b>Semir Zeki, </b>scienziato, neurologo, della University College of London, padre della neuroestetica, parlerà di “<i>The Neurobiology of Beauty”.</i></p>
<p style="text-align: left;">La Dott.sa <b>Maria Chiara Carrozza</b>, scienziata, professore universitario di bioingegneria industriale, è stata anche rettore della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa e ministro dell’Università e della ricerca scientifica, interverrà con<i> “Il Futuro della Robotica nella IV Rivoluzione Industriale”.</i></p>
<p style="text-align: left;">Il compositore <b>Albert Mayr, </b>artista di rilievo internazionale, approfondirà il tema molto importante del senso dell’arte “Dall’ Opera aperta all’Arte effimera &#8211; L’utopia di Pietro Grossi”, parlando anche del pensiero di Pietro Grossi, pioniere della musica elettronica ed informatica, fondatore in Italia della prima Cattedra di Musica Elettronica e del primo centro di computer music con il CNR di Pisa.</p>
<p style="text-align: left;">Il prof. <b>Massimo Bergamasco,</b> direttore dell’Istituto di Tecnologie per la Comunicazione, Informazione e Percezione della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa parlerà di “<i>Virtual Humans”.</i> Parteciperà anche il prof.</p>
<p style="text-align: left;"><b>Piergiorgio Odifreddi</b>, noto matematico, logico, saggista e accademico italiano, che venerdì 29 marzo alle ore 18 terrà una lectio magistralis sul tema arte, matematica, scienza e tecnologia.</p>
<p style="text-align: left;"><b><i><span style="text-decoration: underline;">Le collaborazioni internazionali:</span></i></b></p>
<p style="text-align: left;">Questa terza edizione di Diffrazioni Festival è caratterizzata dalla grande attenzione rivolta alle esperienze tecnologiche e artistico musicali guardando verso gli Stati Uniti, rappresentati da numerosi artisti e ricercatori provenienti da diversi stati, guardando verso molti dei paesi europei, la Germania, la Grecia, la Francia, L’Inghilterra e anche verso <b>Astana</b> (Kazakistan) e contemporaneamente verso <b>Teheran</b> (Iran).</p>
<p style="text-align: left;">Negli ultimi due anni si è infatti sviluppato un canale privilegiato con il festival Reza Korourian Award di Teheran, agevolando uno scambio di opere favorendo così la crescita di una conoscenza artistica reciproca. In questa prima parte di Diffrazioni saranno presentate opere di Mehdi Jalali, compositore e direttore artistico del festival nonché direttore di Yarava Music Group e di Amin Khoshsabk, vincitore del festival iraniano.</p>
<p style="text-align: left;">La collaborazione con l&#8217;Università Nazionale delle Arti del Kazakistan di Astana ha portato <b>Aiman Mussakhajayeva</b>, violinista di fama internazionale Rettore dell’Università Kazaka e recente ospite del festival Strings City, a commissionare al Maestro Alfonso Belfiore un’opera di visual art interattiva intitolata “I segni dell’arte” eseguita ad Astana il 18 maggio scorso alla presenza del Presidente della Repubblica del Kazakistan, Nursultan Nazarbaev. Un&#8217;installazione multimediale e interattiva che è stata riproposta nello scorso dicembre nell’anteprima del festival con la proiezione della trasmissione televisiva nazionale andata in onda in Kazakistan. Il progetto, curato da Belfiore che ha guidato un team di studenti ed ex studenti del dipartimento di Nuove tecnologie e linguaggi musicali, ha consentito al Conservatorio Cherubini di Firenze di conseguire un risultato prestigioso ed è stato accompagnato dalla stipula di un protocollo d&#8217;intesa fra l&#8217;Università di Astana e lo stesso Cherubini per la realizzazione di futuri progetti comuni in cui saranno coinvolti studenti e docenti di entrambe le istituzioni.</p>
<p style="text-align: left;">Altri potenziali creativi si sono aperti con le collaborazioni avviate in Germania con l’University of Music Drama and Media di Hannover e in Grecia con il Department of Music Studies dell’Aristotle University of Thessaloniki. Preziosi per queste collaborazioni con l’Iran e con il Kazakistan, sono stati il contributo della musicista Gelareh Soleimani Lavasani, dell’Associazione culturale 8 ARTI e del Tenore Yerzhan Tazhimbetov.</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Highlights del programma:</strong></em></p>
<p>DA MERCOLEDI 27 MARZO/TUESDAY 27TH MARCH A DOMENICA 31 MARZO/SUNDAY 31ST</p>
<p>Dalle ore 15.00 alle ore 23.00</p>
<ul>
<li><b></b><b>Albert</b> <b>Mayr</b> – Collassi (Italy) place 1</li>
<li><b></b><b>Marco</b> <b>Buongiorno</b> <b>Nardelli</b> - Miniature Opera Project #1: UNKNOWN (USA)place 2</li>
<li><b></b><b>Giovanni</b> <b>Doro</b> – SphaeraMundi (Italy)place 3</li>
<li><b></b><b>Università</b> <b>nazionale</b> <b>kazaka delle</b> <b>arti</b> - Facoltà d’arte (Kazakistan) place 4</li>
<li><b></b><b>Iain</b> <b>McCurdy</b> – Cipher (Republic of Ireland) place 5</li>
<li><b></b><b>Lorenzo</b> <b>Ballerini</b> - Inside Bosch (a trip into the musical hell) (Italy) place 6</li>
<li><b></b><b>Violetta</b> <b>De</b> <b>Saga</b> – Embodiment (Germany) place 7</li>
<li><b></b><b>Angelo</b> <b>Marrone</b> – Ars Destruens (Italy) place 8</li>
<li><b></b><b>Ian</b> <b>Clothier</b> - Light seen and unseen / Moonlight (New Zealand)place 9</li>
<li><b></b><b>Nazario</b> <b>Augusto</b> – Ogni tempo è veste della tua carne (Italy) place 10</li>
<li><b></b><b>Conservatorio</b> <b>di</b> <b>Musica</b> <b>Bruno</b> <b>Maderna</b> di Cesena – Opere (Italy) place 11</li>
</ul>
<p>CONFERENZE:</p>
<p>MARTEDÌ 26 MARZO/TUESDAY 26TH MARCH</p>
<p>Ore 19:00 &#8211; 7:00 PM &gt; <b><i>Concert Hall</i></b>,</p>
<p><i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</i><i></p>
<p></i>M° <b>Paolo Zampini</b>, direttore del Conservatorio</p>
<p>Dott. <b>Pasquale Maiorano</b>, presidente del Conservatorio</p>
<p><b>Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</b></p>
<p>Dott.ssa <b>Valentina Gensini</b>, <i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea</i><i><br />
</i><b>Alfonso Belfiore</b>, <i>direttore artistico</i><i><br />
</i><b>Padre Bernardo</b>, Abbazia di San Miniato al Monte</p>
<p><b>Comune di Firenze</b><b><br />
</b><b>Città Metropolitana</b><b><br />
</b><b>Roberto Fabbriciani, Esther Lamneck, Joachim Heintz, Luca Di Volo, </b><b><br />
</b>tutti gli <b>autori delle installazioni</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MERCOLEDÌ 27 MARZO &#8211; WEDNESDAY 27TH MARCH</p>
<p>Ore 10:00 &#8211; 10:00 AM &gt; <b>Concert Hall, </b></p>
<p><i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</i><i></p>
<p></i><b><i>PAPERS</i></b></p>
<p><b>Francesco</b> <b>Pellegrino,</b> Compositore, Entropia / Risonanza - Una metafora tra fisica, arte e spiritualità</p>
<p><b>Massimo</b> <b>Vito</b> <b>Avantaggiato,</b> Conservatorio di Milano, Musica acusmatica e multimedialità</p>
<p><b>Lionello</b> <b>Tarabella,</b> ISTI – CNR Pisa, Analogico e digitale: sensibilità e tecnologia</p>
<p><b>Andres Lewin-Richter, </b>Pompeu Fabra University, Barcelona, PHONOS and the UPF MUSIC TECHNOLOGY GROUP</p>
<p><b><i>POSTERS</i></b></p>
<p><b>Sever</b> <b>Tipei,</b> University of Illinois, Urbana, Algorithmic Composition and Sound Design on High-performance Computers</p>
<p><b>Roberto</b> <b>Neri</b>, <b>Gregorio</b> <b>Panerai,</b> Conservatorio di Firenze, Sonification: Analyzing Space Weather</p>
<p><b>Luca</b> <b>Tavanti,</b> Accademia Musicale “R. Leoncavallo”,</p>
<p>Dal riconoscimento vocale alla traduzione istantanea. <i>Utilizzo dei sistemi di dettatura vocale in ambito conferenzistico. </i><i><br />
</i>From vocal detection to istant translations. <i>Using vocal dictation system for live conferencing</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>VENERDÌ 29 MARZO &#8211; FRIDAY 29TH MARCH</p>
<p>Ore 15:30 &#8211; 03:00 PM &gt; <b>Concert Hall, </b></p>
<p><i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</i><i></p>
<p></i><b><i>PAPERS</i></b></p>
<p><b>Bill</b> <b>Hill,</b> Jacksonville University, The Promethean Moment: Augmenting the REAL</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CONCERTI:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MARTEDÌ 26 MARZO &#8211; TUESDAY 26TH MARCH</p>
<p>Ore 21:00 &#8211; 9:00 PM &gt; <b>Concert Hall, </b></p>
<p>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</p>
<p><b>Roberto Fabbriciani</b></p>
<p><i>The Flute Experience</i><i></p>
<p></i>Bruno Maderna, <i>Musica su due dimensioni </i>(1952) per flauto e nastro magnetico</p>
<p>Luciano Berio, <i>Sequenza I</i>(1958) per flauto solo</p>
<p>Aldo Clementi, <i>Parafrasi II</i>(2004) per flauto e nastro magnetico</p>
<p>Jean-ClaudeRisset, <i>Passages</i>(1982) per flauto e nastro magnetico</p>
<p>H. Pousseur/R. Fabbriciani, <i>Zeus joueur de flûtes,Célébrant les dix octannies d’Orphée étoilé (Michel Butor) </i>(2006) per flauto, nastro magnetico e live electronics. Live electronics a cura di <b>Lorenzo Ballerini</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MERCOLEDÌ 27 MARZO &#8211; WEDNESDAY 27TH MARCH</p>
<p>Ore 19:00 &#8211; 7:00 PM &gt; <b>Concert Hall, </b></p>
<p><i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</i></p>
<p><b>Esther Lamneck, </b><i>Clarinet and Tárogató</i></p>
<p><i>Solo Recital</i></p>
<p><b>Barbara Jazwinski </b>- Solliloquy &#8211; clarinet solo, Esther Lamneck &#8211; video <b>Alfonso</b> <b>Belfiore</b> (USA/Italy)</p>
<p><b>Mara Helmuth/Esther Lamneck</b> &#8211; Breath of Water  - clarinet and computer (USA)</p>
<p><b>Erich Barganier/Esther Lamneck </b>- Light Shards &#8211; tárogató and computer</p>
<p><b>Andres Lewin Richter</b> – Signals &#8211; tárogató and fixed electronic score</p>
<p><b>Jean Angelus Pichardo </b>- AZUL DE MAÑANA &#8211; tárogató, electronic score and video</p>
<p><b>Mara Helmuth/Esther Lamneck</b> &#8211; Sound Dunes &#8211; tárogató and computer</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CELEBRAZIONI PER IL MILLENARIO DELL’ABBAZIA DI SAN MINIATO AL MONTE, 1018/2018</p>
<p>MERCOLEDÌ 27 MARZO &#8211; WEDNESDAY 27TH MARCH</p>
<p>Ore 21:30 &#8211; 9:30 PM &gt; <b>Abbazia di San Miniato al Monte</b><i>,Via delle Porte Sante 34, Firenze</i></p>
<p><b>S.ilk O.n S.kin</b></p>
<p><i>con</i><i><br />
</i><b>Paolo Zampini</b>, <i>flauto</i><i><br />
</i><b>Roberto Neri</b>, <i>elettronica</i><i><br />
</i><i>con la partecipazione di </i><b>Elena Tereshchenko</b>, <i>voce recitante - </i><b>Anna Tereshchenko</b>, <i>regia</i></p>
<p>Giacinto Scelsi - <b>Pwyll </b><i>05:00/ (1954)<br />
</i>Mario Davidovsky - <b>Synchronism n. 1 </b><i>05:00/ (1962)<br />
</i>Paul Horn - <b>Inside </b><i>25:00/ (1968)<br />
</i>Paolo Zampini - <b>S.ilk O.n S.kin </b><i>10:00/ (2015)<br />
</i>Ennio Morricone - <b>Cadenza </b><i>10:00/ (1988)</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CELEBRAZIONI PER IL MILLENARIO DELL’ABBAZIA DI SAN MINIATO AL MONTE, 1018/2018</p>
<p>VENERDÌ 29 MARZO &#8211; FRIDAY 29TH MARCH</p>
<p>Ore 21:30 &#8211; 9:30 PM &gt; <b>Abbazia di San Miniato al Monte</b><i>,Via delle Porte Sante 34, Firenze</i></p>
<p><b>THE WASTE LAND </b><i>59:00/ performance (nuova edizione 2018)</i>, <i>per voce recitante, percussione, fixed media e live electronics</i></p>
<p><i>musica e regia di </i><b>Alfonso Belfiore</b></p>
<p><i>su testo di </i>T. S. Eliot</p>
<p><i>con</i></p>
<p><b>Massimo Tarducci</b>, <i>performer e voce recitante</i><i><br />
</i><b>Emma Tarducci</b>, <i>performer e voce recitante</i><i><br />
</i><b>Niccolò Crulli,</b> <i>percussione</i><i><br />
</i><b>Luca Tavanti</b>, <i>live electronics</i></p>
<p><i>voci fuori campo:</i></p>
<p><b>Beatrice Bertini, Antonella Fabbrani, Giuliana Giurlani, Simonetta Pardini </b><i>(voce cantante), </i><b>Massimo Tarducci, Beatrice Visibelli</b></p>
<p><i>con la partecipazione di </i><b>Caterina Bueno</b></p>
<p>Il lavoro si articola in 5 movimenti</p>
<ol>
<li><b></b><b>THE BURIAL OF THE DEAD</b></li>
<li><b></b><b>A GAME OF CHESS</b></li>
<li><b></b><b>THE FIRE SERMON</b></li>
<li><b></b><b>DEATH BY WATER</b></li>
<li><b></b><b>WHAT THE THUNDER SAID</b></li>
</ol>
<p><i>introduzione di</i><i></p>
<p></i><b>Andrea Bigalli</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SABATO 30 MARZO &#8211; SATURDAY 30TH MARCH</p>
<p>Ore 19:30 &#8211; 7:30 PM &gt; <b>Concert Hall,</b></p>
<p><i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</i></p>
<p><b>Roberto Fabbriciani</b><b><br />
</b></p>
<p><b><i>The Flute Experience</i></b></p>
<p><b>Nicola Sani</b>, <i>I binari del tempo</i>(1998) per flauto e nastro magnetico</p>
<p><b>Mauricio Sotelo</b>, <i>A Roberto: la chiarezza deserta</i>(2009) per flauto solo</p>
<p><b>Diego Minciacchi</b>, <i>Ritual for the New Morning</i>(1993) per flauto e nastro magnetico</p>
<p><b>Luigi Esposito</b>, <i>Poema del gran solo</i>(2018) per flauto contrabbasso solo (1a esec. assoluta)</p>
<p><b>Nicoletta Andreuccetti</b>, Notturno Sole for solo amplified flute and fixed media with multi-channel spatialization</p>
<p><b>Roberto Fabbriciani</b>, <i>Suoni per Gigi</i>(2007) per flauto, nastro magnetico e live electronics. Live electronics a cura di <b>Lorenzo</b> <b>Ballerini</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
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		<title>Bent</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 09:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Performing Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Associazione Culturale Masaccio presenta BENT, dall&#8217;opera teatrale di Martin Sherman Domenica 27 gennaio ore 17.30 performance itinerante all&#8217;interno del complesso carcerario de Le Murate di Martin Sherman Regia Lorenzo Tarocchi con Henrj Bartolini, Gabriele Giaffreda, David Arena, Alessandro Novolissi, Francesco Tasselli Voce fuori scena Marcello Sbigoli Scene Lorenzo Tarocchi Luci Orso Casprini Aiuto regia Cristiana [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">L’Associazione Culturale Masaccio presenta</p>
<p style="text-align: left;"><strong>BENT<strong>, dall&#8217;opera teatrale di Martin Sherman</strong></strong></p>
<p style="text-align: left;">Domenica 27 gennaio ore 17.30 performance itinerante all&#8217;interno del complesso carcerario de Le Murate</p>
<p style="text-align: left;">di Martin Sherman</p>
<p style="text-align: left;">Regia Lorenzo Tarocchi<br />
con Henrj Bartolini,<br />
Gabriele Giaffreda,<br />
David Arena,<br />
Alessandro Novolissi,<br />
Francesco Tasselli<br />
Voce fuori scena Marcello Sbigoli<br />
Scene Lorenzo Tarocchi<br />
Luci Orso Casprini<br />
Aiuto regia Cristiana Ionda</p>
<p style="text-align: left;"><em>Berlino,1934: Max frequenta i cabaret della capitale del Reich e convive con il ballerino Rudy. Dopo l’assassinio brutale, da parte delle SS, di un SA con cui aveva trascorso la notte, Max tenta di fuggire insieme al compagno&#8230;</em></p>
<p style="text-align: left;">Si parla ancora troppo poco dello sterminio subito da migliaia di persone solo in ragione del proprio orientamento sessuale. “Bent” porta alla ribalta questa pagina di storia così importante, eppure così trascurata, quasi rimossa, ponendoci inoltre inquietanti interrogativi sulla realtà di oggi. Attraverso la storia del giovane Max, il testo racconta l’improvviso e traumatico passaggio da una Berlino relativamente aperta nei confronti dei gay, all’inizio di una durissima repressione e persecuzione (in seguito alla “Notte dei lunghi coltelli” del 1934), che costrinse molti di loro alla fuga o alla detenzione nei campi di concentramento.</p>
<p style="text-align: left;">La performance pone l&#8217;accento sulla capacità di prendere coscienza della propria dignità e sul valore dell&#8217;amore in situazioni estreme.</p>
<p>Vi ritroverete a Dachau in una situazione disorientante senza punti di riferimento. Lo spettacolo sarà di natura esperienziale, il pubblico verrà coinvolto nel percorso fino a raggiungere la scena del campo di concentramento. Spari, voci fuori campo, carcere duro, suoni, scomodità saranno la chiave di lettura di questa pièce.</p>
<p style="text-align: left;">Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria. Per info e prenotazioni: tel 055-2476873 mail info.pac@muse.comune.fi.it</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/12/MUS.E_2020_invito-1.png" rel="lightbox-0"><img class="alignnone size-medium wp-image-4205" alt="MUS.E_2020_invito (1)" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/12/MUS.E_2020_invito-1-300x71.png" width="300" height="71" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>I Ragazzi di Terezin</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2019 13:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Performance]]></category>

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		<description><![CDATA[I Ragazzi di Terezin con la direzione di Alessandro Grisolini dell&#8217;Associazione Teatrolà Il campo di Concentramento di Terezin era il luogo dove artisti, politici e militari venivano detenuti insieme a un gran numero di bambini e ragazzi. All’interno della prigione si cerca comunque di vivere l’arte della scrittura, della musica, del disegno per non cedere all&#8217;abiezione . I [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>I Ragazzi di Terezin<br />
</strong>con la direzione di Alessandro Grisolini dell&#8217;Associazione Teatrolà</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/01/locandina-finale-teerzin-001.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4282" alt="locandina finale teerzin-001" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/01/locandina-finale-teerzin-001-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></p>
<p>Il <strong>campo di Concentramento di Terezin</strong> era il luogo dove artisti, politici e militari venivano detenuti insieme a un gran numero di bambini e ragazzi.<br />
All’interno della prigione si cerca comunque di vivere l’arte della scrittura, della musica, del disegno per non cedere all&#8217;abiezione .</p>
<p>I Ragazzi di Terezin è una performance che nasce dall&#8217;insieme della lettura di <strong>testimonianze</strong> e dall&#8217;incontro delle<strong> poesie</strong> dei deportati con note citazioni di protagonisti del Novecento.<br />
La storia parte dal momento in cui i nazisti decidono di realizzare un documentario sulla vita piacevole all’interno del campo con un attore famoso che svolge il ruolo di regista del film con tutti attori ebrei che in seguito scompariranno per non testimoniare la realtà del luogo.<br />
I giovani sono i veri protagonisti della storia, con le loro passioni artistiche, i loro innamoramenti e il desiderio di una vita migliore. La performance coinvolge gli studenti della Scuola Media Inferiore Machiavelli che presentano situazioni di vita quotidiana all&#8217;interno del campo.</p>
<p><strong>14 studenti recitano e cantano diretti da Alessandro Grisolini dell&#8217;Associazione Teatrolà.</strong> <strong></strong>Ingresso libero. Per informazioni: info.pac@muse.comune.fi.it; tel 0552476873</p>
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