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	<title>Le Murate PAC &#187; in evidenza</title>
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	<description>Progetti arte contemporanea</description>
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		<title>Per Enrico Crispolti</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 11:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
		<category><![CDATA[general]]></category>
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		<category><![CDATA[Photography]]></category>
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		<description><![CDATA[Per Enrico Crispolti La Storia dell’arte e la critica militante   30-31 ottobre 2019 due giornate di studio e approfondimento a cura dell’Università di Siena (Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali)  e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, in collaborazione con Archivio Crispolti – Roma SIENA Università di Siena. Dipartimento di Scienze storiche e dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>Per Enrico Crispolti</b></p>
<p align="center"><b>La Storia dell’arte e la critica militante</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>30-31 ottobre 2019</b></p>
<p align="center"><i>due giornate di studio e approfondimento a cura dell’Università di Siena (Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali)  e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea,</i></p>
<p align="center">in collaborazione con Archivio Crispolti – Roma</p>
<p align="center">
<p>SIENA<br />
Università di Siena. Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali Aula 1 Sede dei Servi<br />
<b>Mercoledì 30<i> </i>ottobre </b><b>ore 14-19.30</b> <b>Giovedì 31 ottobre ore 9-12<i></i></b> <b> </b></p>
<p>FIRENZE<i><br />
</i>Le Murate.<i> Progetti Arte Contemporanea, </i>Piazza delle Murate, Firenze, sala Ketty La Rocca<br />
<b>Giovedì 31 ottobre ore </b><b>14,30 – 19,30</b></p>
<p>Nate in collaborazione con l’Archivio Crispolti, le giornate di Siena e<i> </i>Firenze, sono<b> </b>dedicate allo studio e all’approfondimento dell’eredità lasciata dall’insegnamento di Enrico Crispolti  (1933-2018) nella Scuola di Specializzazione di Siena nel periodo della sua direzione (1986-1998 e 2001-2007).<br />
Nella sua articolazione, il Convegno si concentra sugli aspetti metodologici, didattici, di ricerca e sulle attività della Scuola di Specializzazione promosse da Crispolti, attraverso seminari con gli artisti, convegni, mostre, pubblicazioni e progetti di ricerca, nella volontà di restituire un’immagine ampia e articolata dell’impostazione sia metodologico-progettuale sia delle competenze proposte dalla Scuola. Al tempo stesso le giornate evidenziano le virtuose convergenze con gli altri insegnamenti inerenti all’arte contemporanea attivati dallo studioso nel corso della sua direzione.</p>
<p>La prima parte dei lavori, a Siena,<b> </b>vede tra i relatori sia docenti e assidui frequentatori, della Scuola, sia ex allievi oggi docenti universitari o professionisti impegnati in settori contigui, per i quali l’esperienza della Scuola ha rappresentato un momento formativo determinante sotto il profilo metodologico. In particolare, Marisa Dalai Emiliani interverrà in relazione alle numerose e strenue “battaglie” condotte con Enrico Crispolti per il riconoscimento delle Scuole di Specializzazione nelle riforme ministeriali.</p>
<p>La seconda parte dei lavori, a Firenze, sarà invece specificamente dedicato alle riflessioni metodologiche discusse da Enrico Crispolti in merito alla Storia e alla Critica d’arte oltre che alla pratica curatoriale e all’esercizio critico militante. Numerosi ex allievi oggi direttori o curatori di musei e centri d’arte o attivi come curatori indipendenti di progetti internazionali, si confronteranno sull’approccio critico e curatoriale nonché su alcune linee progettuali aperte da Crispolti ed ereditate dai professionisti da formati alla scuola di specializziazione. Concluderà la giornata l’intervento di Linda Kaiser che proporrà insieme all’Archivio Crispolti la fondazione di un’Associazione di ex alunni della Scuola di Specializzazione dell’Università di Siena.</p>
<p>Il Convegno è sostenuto dal programma <b>Toscana in Contemporanea2019</b> nell’ambito del progetto <i>Città contemporanea comunità inclusiva</i>.</p>
<p style="text-align: center;"><b>Il programma:</b><b></b></p>
<p style="text-align: center;"><b>mercoledì 30 ottobre 2019 ore 14-19.30 e giovedì 31 ottobre 2019 ore 9-12<br />
</b><b>Siena, Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali, Sede dei Servi, Aula 1</b> <b> </b></p>
<p style="text-align: center;"><b>Enrico Crispolti a Siena: la vitalità di un metodo tra didattica e ricerca</b><br />
<b><i>a cura di Massimo Bignardi e Luca Quattrocchi, Università di Siena, Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali</i></b></p>
<p style="text-align: center;"><b>mercoledì 30 ottobre, ore 14</b></p>
<p>Presentazione di Stefano Moscadelli, Direttore del Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali Testimonianze di Roberto Venuti, Bernardina Sani, Marcello Aitiani, Mauro Berrettini<br />
Testimonianze di Roberto Venuti, Bernardina Sani, Marcello Aitiani, Mauro Berrettini</p>
<p>ore 15: I sessione,</p>
<p>presiede Luca Quattrocchi</p>
<p><b>Marisa Dalai Emiliani</b>, Università “La Sapienza” di Roma<br />
<i>Le Scuole di Specializzazione. Riforme, abolizioni, rinascite</i></p>
<p><i></i><b>Antonello Negri</b>, Università Statale di Milano<br />
<i>La prospettiva “sociale” nelle lezioni di Siena</i></p>
<p><b>Franco Purini</b>, Università “La Sapienza” di Roma<br />
<i>Una biblioteca in via Ripetta</i></p>
<p><b>Massimo Bignardi</b>, Università di Siena<br />
<i>Ambiente come sociale</i></p>
<p>ore 17,30: II sessione,<br />
presiede Massimo Bignardi</p>
<p><b>Luca Quattrocchi</b>, Università di Siena<br />
<i>Crispolti, la Scuola, le mostre: percorsi di democrazia</i></p>
<p><i></i><b>Sileno Salvagnini</b>, Accademia di Belle Arti di Venezia<br />
<i>Enrico Crispolti. Questioni e metodi</i></p>
<p><b>Davide Lacagnina</b>, Università di Siena<br />
<i>L’eloquenza della filologia: il catalogo ragionato fra militanza critica e rielaborazione storiografica</i></p>
<p><b>Raffaele Bedarida</b>, The Cooper Union for the Advancement of Art and Science,<br />
New York <i>Imparare dagli artisti. Le logiche multiple di Corrado Cagli e il metodo Crispolti</i></p>
<p><b>giovedì 31 ottobre, ore 9</b><br />
Testimonianze di Roberto Barzanti, Charles Szymkowicz</p>
<p>Ore 9,30: III sessione,<br />
presiede Davide Lacagnina</p>
<p><b>Luca Lenzini</b>, Biblioteca Umanistica dell’Università di Siena<br />
<i>Il fondo Crispolti della Biblioteca Umanistica</i></p>
<p><b>Anna Casalino</b>, Carocci Editore, Roma<br />
<i>Oltre l’immagine: una Scuola per pensare, progettare, sperimentare “cultura”</i></p>
<p><b>Giovanni Bianchi</b>, Università di Padova<br />
<i>Da Venezia a Siena alla ricerca di un maestro della contemporaneità</i></p>
<p><i></i><b>Anna Mazzanti</b>, Politecnico di Milano<br />
<i>Enrico Crispolti e la partecipazione condivisa. Dalla Scuola alle attività extradidattiche</i></p>
<p><i></i><b>Giuseppe Di Natale</b>, Università di Firenze <i>”Poetica dell’informale”. Storia di una militanza, di un progetto e della ricerca di una propria identità</i></p>
<p style="text-align: center;"><b>giovedì 31 ottobre 2019 ore 14.30-19.30</b><br />
<b>Firenze, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i></b><br />
<b><i>La curatela come atto critico. Pratiche curatoriali e scelte di metodo dopo la formazione alla Scuola di Specializzazione di Siena</i></b></p>
<p style="text-align: center;">Saluti istituzionali: Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Comune di Firenze</p>
<p>Introduce Valentina Gensini</p>
<p><b>Maria Fratelli,</b> Case Museo e Progetti speciali, Comune di Milano<br />
<i>Il passato declinato al presente e coniugato al futuro</i> <i> </i></p>
<p><b>Cecilia Canziani</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Ripensare le pratiche curatoriali. La giusta misura</i> <i> </i></p>
<p><b>Andrea Bruciati</b>, Villa Adriana e Villa d’Este,<br />
Tivoli <i>Varius, Multiplex, Multiformis</i></p>
<p><b>Valentina Gensini</b>, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> Firenze<br />
<i>Museo come dispositivo, arte nello spazio pubblico, produzione: le pratiche artistiche e il rigore della committenza pubblica</i></p>
<p><b>Marco Tonelli,</b> Palazzo Collicola,<br />
Spoleto <i>Storia dell’arte e museologia: decostruzioni, bricolage e effimero intrattenimento </i><i> </i></p>
<p><b>Arabella Natalini</b>, Museo degli Innocenti, Firenze<br />
<i>Tra arte pubblica, centri d’arte e musei: L’arte e il suo contesto come esercizio quotidiano</i></p>
<p><b>Luigia Lonardelli,</b> MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma<br />
<i>Curatori, nonostante tutto</i></p>
<p><b>Manuela Pacella</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Vivacità di sguardo</i></p>
<p><b>Linda Kaiser</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Musei d’impresa. Identità e prospettive vent’anni dopo</i> <i> </i></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-loghi.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-full wp-image-5094" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-loghi.jpg" width="747" height="546" /></a></p>
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		<title>MI UNICA MEMORIA &#124;  Maryangel Garcia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 10:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[MI UNICA MEMORIA Maryangel Garcia 25 ottobre &#8211; 9 novembre Sala Laura Orvieto, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea Opening giovedì 24 alle 17:30 Alla presenza di Sara Funaro, Assessora Educazione, Università e Ricerca, formazione professionale, diritti e pari opportunità Maryangel Garcia, artista, Valentina Gensini, direttore artistico Le Murate. Progetti Arte Contemporanea,  I versi di Hanni Ossott ispirano il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>MI UNICA MEMORIA<br />
</strong><strong>Maryangel Garcia<br />
25 ottobre &#8211; 9 novembre<br />
</strong> Sala Laura Orvieto, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Opening giovedì 24 alle 17:30</strong></p>
<p style="text-align: center;">Alla presenza di<br />
Sara Funaro, <em>Assessora Educazione, Università e Ricerca, formazione professionale, diritti e pari opportunità</em><br />
Maryangel Garcia, <em>artista,</em><br />
Valentina Gensini, direttore artistico <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </em></p>
<p>I versi di Hanni Ossott ispirano il titolo di questa mostra e dell’omonimo libro d’artista qui esposto. Il lavoro di Maryangel Garcia tocca questioni inerenti al genere, al corpo e alla sessualità legando storie individuali e lotte di emancipazione. Il linguaggio della low culture, dalla pornografia alla pubblicità, diventa elemento cardine di una poetica di appropriazione che attinge spregiudicatamente all’immaginario collettivo di matrice machista per trasformarne i segni in riscatto poetico. L’erotismo sublima la brutale reificazione del corpo femminile in visione onirica e occasione di redenzione, i tessuti uniscono pazientemente trame di vissuto in cui la memoria e l’abito riscattano e raccontano una nuova condizione femminile. Il 24 ottobre verrà inaugurata la mostra<em> Mi unica memoria</em> dell’artista venezuelana Maryangel Garcia (fino al 9 novembre, Sala Orvieto, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em>) . Sculture, ricami e libri d’artista compongono un corpus di lavori che parla del genere femminile, indagandolo a trecentosessanta gradi, dal corpo e alla sessualità.</p>
<p style="text-align: center;"><em> “Mi interessa –</em> spiega l’artista<em> &#8211; l&#8217;immagine del corpo come modo di rappresentare il proprio desiderio, come sogno, come erotismo onirico. Le figure entrano a far parte del racconto compositivo dell’opera, dove la parola scritta a volte accompagna, risignifica e ripete l&#8217;immagine, questi corpi ricamati e ostentati dalle tele, il più delle volte senza cornice. Ho accumulato immagini da libri di educazione sessuale e riviste pornografiche, appropriandomi di esse e cercando di ricontestualizzare l&#8217;immagine, come esercizio di poetizzazione di questi corpi, sia pubblici che anonimi. Le immagini diventano stencil, francobolli, disegni trasferibili che compongono lo spazio dell&#8217;opera attraverso impressioni ripetitive e casuali, un&#8217;identità frammentata che si manifesta in ciascuna delle serie che compongono la ricerca plastica”.</em></p>
<div>Il Progetto è promosso dal Comune di Firenze nell&#8217;ambito del Festival dei Diritti</div>
<div>Progetto Realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019  con il sostegno di Regione Toscana</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019.jpg" rel="lightbox-1 lightbox-0"><img alt="TIC2019" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/09/TIC2019-1024x118.jpg" width="604" height="69" /></a></div>
<p>____________________________</p>
<p><b>Maryangel Garcia</b>, Nata a Caracas nel 1974, ha una laurea in Arte, con specializzazione in Pittura. Si è laureata nel 2005 presso l&#8217;Università degli studi superiori in arti plastiche Armando Reveron a Caracas. Ha partecipato a numerose mostre collettive in Venezuela, Belgio, Lussemburgo e Brasile e il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. I suoi dipinti elaborativi, disegni e sculture sono composti da tessuti, ricami, oggetti collezionati, francobolli e dichiarazioni contestuali. Ispirandosi alla cosiddetta &#8220;arte di genere&#8221;, Garcia introduce una visione complessa di ciò che significhi essere donna ed amplia le definizioni comuni di relazione umana e sessualità nel mondo attuale. Mescolando tecniche ancestralmente legate alle donne e all&#8217;influenza della cultura popolare, crea una narrazione codificata di esperienze personali e collettive, confrontandosi giocosamente con il sacro e il banale. Attualmente vive e lavora tra Prato e Parigi.</p>
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		<title>China Project &#8211; Open Studio</title>
		<link>https://www.lemuratepac.it/china-project-open-studio/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 09:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto RIVA China Project &#8211; Open Studio Artisti Cinesi in Residenza 30 &#8211; 31 ottobre 14.30 &#8211; 19.00   Il progetto di residenze di artisti cinesi in Italia si rinnova quest’anno con due nuovi artisti selezionati per un periodo di residenza che va dal 7 ottobre al 1 novembre e rientra nel Progetto RIVA curato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Progetto RIVA China Project &#8211; Open Studio</strong> <strong><a title="Artisti Cinesi in residenza 2019" href="http://www.lemuratepac.it/residenze/artisti-cinesi-in-residenza-2019/" target="_blank">Artisti Cinesi in Residenza</a></strong><b> <strong>30 &#8211; 31 ottobre </strong></b><b><strong>14.30 &#8211; 19.00</strong></b></p>
<p>  Il progetto di residenze di artisti cinesi in Italia si rinnova quest’anno con due nuovi artisti selezionati per un periodo di residenza che va dal 7 ottobre al 1 novembre e rientra nel Progetto RIVA curato e diretto da Valentina Gensini,  in collaborazione con  <em>Zhong Art International, </em> realizzato in co-progettazione e con il contributo di Sensi Contemporanei nell’ambito dell’accordo di programma quadro tra Regione Toscana, Mibac Direzione Generale Cinema e Agenzia per la Coesione Territoriale.</p>
<p align="center"><strong>Sarà possibile visitare gli artisti nel loro studio</strong><b> <strong>30 e il 31 ottobre a </strong><em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> <strong>dalle 14.30 alle 19.00 con l&#8217;accompagnamento di un mediatore culturale.</strong></b></p>
<p align="center"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/locandina.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5114" alt="locandina" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/locandina-716x1024.png" width="604" height="863" /></a></p>
<p><strong><i>Ingresso libero su prenotazione</i></strong> info e prenotazionei: <a href="mailto:info.pac@muse.comune.fi.it">info.pac@muse.comune.fi.it</a> <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018.png" rel="lightbox-1"><img class="aligncenter size-large wp-image-4024" alt="Loghi- RIVA 2018" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-2"><img class="aligncenter size-large wp-image-5146" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un compleanno ad arte</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2018 07:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi]]></category>

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		<description><![CDATA[ Idee per festeggiare a Firenze in estate: visita guidata del Forte Belvedere e delle Murate con brindisi finale Ormai da molti anni il “compleanno al museo” riscuote un enorme successo nel mondo dei bambini, dei loro amici e dei loro familiari. Poiché però non sono solo gli under 18 a compiere gli anni, ecco che i [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Idee per festeggiare a Firenze in estate:<br />
</strong><strong>visita guidata del Forte Belvedere e delle Murate con </strong><strong>brindisi finale</strong></p>
<p>Ormai da molti anni il “compleanno al museo” riscuote un enorme successo nel mondo dei bambini, dei loro amici e dei loro familiari. Poiché però non sono solo gli under 18 a compiere gli anni, ecco che i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E propongono per l’estate 2019 una formula per poter trascorrere il proprio “giorno speciale” in un modo unico: il festeggiato potrà prendere parte a una visita riservata a lui e al suo gruppo di invitati – luoghi segreti inclusi – per poi concludere con un brindisi. E’ possibile organizzare l’evento presso le Murate (con visita anche alla mostra <em><a href="http://www.lemuratepac.it/sui-generis-autoritratti/" target="_blank">Sui generis. Autoritratti</a></em>) e presso <a href="http://musefirenze.it/mostre/massimo-listri-e-davide-rivalta-al-forte-di-belvedere/" target="_blank">Forte Belvedere</a>, dove sono in corso le mostre di Massimo Listri e Davide Rivalta. Al momento della prenotazione dell’attività, il contact-centre MUS.E fornirà anche i riferimenti per prenotare l’aperitivo.</p>
<p><strong>Complesso delle Murate<br />
Visita alle Murate ed alla mostra SUI GENERIS:Autoritratti</strong></p>
<p>La visita permette di conoscere la storia del complesso delle Murate, dalla sua fondazione come convento femminile per le monache di clausura, le murate, alla sua trasformazione in carcere nell’Ottocento fino al 1986, anno della riforma carceraria di Mario Gozzini. L’itinerario si concentrerà poi sule opere della mostra in corso <em>Sui generis. Autoritratti </em> di Chiara Camoni e Bettina Buck, portando il pubblico a riflettere sull’idea di spazio domestico e pubblico ma anche e soprattutto su di noi, sulle nostre relazioni, sulla nostra idea di dialogo e di comunità, sul nostro <em>fare </em>(e <em>pensare</em>)<em> insieme.</em></p>
<p><strong>Per chi</strong>: giovani e adulti<br />
<strong>Quando</strong>: tutti i giorni (eccetto giovedì) h18.30<br />
<strong>Durata</strong>: 1h15’<br />
<strong>Costi:</strong> per il gruppo (25 partecipanti): €62,50 (residenti città metropolitana) – €125,00 (non residenti città metropolitana)<br />
<em>Aperitivo a seguire €7,00 cad</em>.: per informazioni e dettagli contattare <a href="mailto:caffeletterario@lemurate.it">caffeletterario@lemurate.it</a> , tel 055-2346872</p>
<p><strong>Per informazioni e prenotazioni sulle visite:</strong> tel. 055-2768224 e 055-2768558 mail <a href="mailto:info@muse.comune.fi.it">info@muse.comune.fi.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un compleanno speciale!  Da ottobre si può festeggiare il compleanno anche a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</title>
		<link>https://www.lemuratepac.it/un-compleanno-speciale-da-ottobre-si-puo-festeggiare-il-compleanno-anche-alle-murate-progetti-arte-contemporanea/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 16:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Performing Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione presente]]></category>

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		<description><![CDATA[Un compleanno speciale Da ottobre si può festeggiare il compleanno anche alle Murate - Progetti Arte Contemporanea Come rendere unico il compleanno del proprio figlio? È il pensiero di molte mamme, che dedicano tempo ed energia all’organizzazione di feste di compleanno memorabili per i bambini. Ormai da tempo, nel ventaglio dell’offerta cittadina, le famiglie sanno di poter contare su Palazzo Vecchio e sul Museo Novecento, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b>Un compleanno speciale</b></p>
<p style="text-align: center;"><b>Da ottobre si può festeggiare il compleanno anche alle Murate - Progetti Arte Contemporanea</b></p>
<p>Come rendere unico il compleanno del proprio figlio? È il pensiero di molte mamme, che dedicano tempo ed energia all’organizzazione di feste di compleanno memorabili per i bambini. Ormai da tempo, nel ventaglio dell’offerta cittadina, le famiglie sanno di poter contare su <b>Palazzo Vecchio</b> e sul <b>Museo Novecento</b>, che danno la possibilità al festeggiato e al suo gruppo di amici di partecipare a un’attività a scelta, ma anche di avere uno spazio dedicato nel quale spegnere le candeline e scartare i regali. <b>Da ottobre 2017</b> MUS.E amplia la proposta; oltre ai due musei &#8211; dove il sabato e la domenica, mattina e  pomeriggio, i compleanni non mancano mai - <b>sarà quindi possibile scegliere di festeggiare il compleanno anche a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</b>.<br />
Qui la parola d’ordine è “<strong>espressione artistica</strong>” e l’attività a cui i bambini potranno prendere parte è un breve laboratorio di teatro, nel quale mettersi in gioco &#8211; e giocare &#8211; con se stessi e con gli altri. Anche in questo caso le famiglie avranno la possibilità di organizzare un piccolo rinfresco con taglio della torta. Una proposta inedita per offrire ai propri figli e ai loro compagni un’esperienza coinvolgente e partecipata, che non rinuncia tuttavia a fornire uno sguardo creativo &#8211; e poetico &#8211; sul mondo.</p>
<p>Per chi: bambini dai 8 ai 13 anni, massimo 20 partecipanti<br />
Dove: Le Murate, Progetti Arte Contemporanea<br />
Quando: la domenica pomeriggio dalle h15 alle h17.30<br />
Quanto: €4,00 cad. (adulti gratuiti fino a 5 genitori accompagnatori) + €20 per le pulizie<br />
<strong>Per informazioni e prenotazioni:</strong> Tel. 055-2768224 055-2768558 Mail <a href="mailto:info@muse.comune.fi.it">info@muse.comune.fi.it</a> <a href="http://www.musefirenze.it">www.musefirenze.it</a></p>
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		<title>Nuclei (Vitali)</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 17:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Murate Pac]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
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		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Installazione Sonora per gli spazi dell’ex carcere duro delle Murate di Firenze. di Valeria Muledda per STUDIOVUOTO – Studio di architettura che non costruisce in collaborazione con TEMPO REALE Francesco Casciaro col sostegno di: Mus.e, STUDIOVUOTO, RFK Center Europe a cura di Valentina Gensini La lingua italiana chiama nucleo la parte centrale e più densa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b>Installazione Sonora per gli spazi dell’ex carcere duro delle Murate di Firenze. di <a title="Valeria Muledda" href="http://www.lemuratepac.it/residenze/valeria-muledda/" target="_blank">Valeria Muledda</a> per</b><b> </b><a title="STUDIOVUOTO" href="http://www.lemuratepac.it/residenze/studiovuoto/" target="_blank"><b>STUDIOVUOTO</b></a><b> – Studio di architettura che non costruisce</b></p>
<p style="text-align: center;">in collaborazione con TEMPO REALE Francesco Casciaro col sostegno di: Mus.e, STUDIOVUOTO, RFK Center Europe a cura di Valentina Gensini</p>
<p>La lingua italiana chiama<i> <b>nucleo</b></i> la parte centrale e più densa della <b><i>cellula</i></b><i> </i>(diminutivo del lat. <i>cella,</i> piccola stanza), l’unità alla base di ogni forma di vita considerata come la più piccola struttura classificabile come <i>vivente</i>. Il progetto <b><i>Nuclei (Vitali)</i></b> chiama con questa espressione di vita e movimento gli spazi delle celle dure del carcere delle Murate di Firenze, concentrando simbolicamente in questo luogo l’anima dello spazio detentivo dell’intero complesso carcerario. Il processo artistico che ha portato all’installazione sonora esperibile in questo luogo ha considerato come vitale la possibilità di attraversare e vivere gli spazi delle Murate, incontrando alcuni di coloro che oggi o ieri hanno vissuto e vivono tratti della sua storia. <b>Vitale è stato sedersi tra queste pietre e da qui guardare la città, ritrovando invertita la direzione abituale dello sguardo: guardare la città dal carcere</b>, e non l’inverso. Osservare lo spazio urbano, l’abitare ed il convivere da questo insieme separato di <b>cel(lu)le</b> respinte, considerarlo a partire dai <b><i>più piccoli moduli abitativi viventi</i></b>, aiuta a sgomberare lo sguardo per guardare ancora la città. Il carcere è un luogo continuamente rimosso dal nostro quotidiano. L’abitante e il cittadino non sono chiamati a pensarlo, considerarlo, attraversarlo, o passarci vicino. Il presente invece ci porta oggi alle Murate per <strong>considerare questo luogo come elemento da sempre parte della città, della sua storia e del suo presente</strong>. Dalla metà dell’800 il carcere delle Murate é abitato dalla resistenza quotidiana di ogni persona privata della libertà e dall’importante presenza resistente che in momenti cruciali della storia italiana ha combattuto per la libertà ed i diritti fondamentali (tra gli altri, Gaetano Salvemini, Nello Rosselli, Carlo L. Ragghianti, Tosca Bucarelli, Anna Maria Enriques Agnoletti, Orsola Biasutti, Enrica Calabresi, Nathan Cassuto, Aldo Braibanti, Guido Calogero, Aldo Capitini, Oreste Ristori, Tristano Codignola, Carlo Levi, …), sino al 1983 &#8211; quando il carcere delle Murate viene chiuso ed i suoi detenuti trasferiti fuori dalla città nel complesso detentivo del nuovo carcere di Sollicciano &#8211; attraversando quel processo che porterà prima alla riforma legislativa penitenziaria del 1975 e alla legge M. Gozzini poi (1986). Nuclei (Vitali) ha quindi a che fare con la base necessaria, con le relazioni tra noi e lo spazio che fanno lo spazio della città. La presenza delle Murate, la presenza di questa città murata ora aperta, apre il percorso e lo interroga. Quel che i luoghi lasciano ha a che fare con la voce, col quel canto degli edifici (Paul Valery) che suona e muove la città. <b>Nuclei (Vitali) ha cercato di vivere questi spazi senza superarli, senza sovrastarli, nella volontà di un vero ascolto.</b> I limiti coi quali doveva lavorare (lo spazio non poteva essere in nessun modo veramente modificato) hanno aiutato il processo in questa direzione. Il risultato è <b>un’<i>installazione cellulare</i>, una narrazione-traduzione che è una <i>respirazione cellulare con le pietre</i></b>. L&#8217;idea dell’elaborazione sonora di Nuclei (Vitali) è quella di una struttura &#8220;viva&#8221; in cui diversi elementi dialogano tra loro assumendo lentamente ma in maniera continua una trasformazione, una metamorfosi. Il fruitore-abitante del carcere duro è in questo modo compreso in <b>un corpo architettonico-cellulare</b> più grande nel quale fa esperienza ma che anche contribuisce a modificare attivamente a partire dalla sua stessa presenza. I sensori normalmente parte di sistemi di controllo vengono quindi qui utilizzati per “ascoltare lo spazio” e la relazione con esso, in una continuità tra corpo fisico e corpo architettonico. Il processo sviluppato non può esaurire la complessità storica e sociale che Le Murate portano con sé, ma vuole condividere il suo percorso comprendendo nei suoi nuclei vitali il fruitore-abitante che li attraversa, così come il carcere comprende ed è parte della città. Nuclei (Vitali) è un “raccontatore”, uno storyteller, un esercizio di presenza che si siede tra le pietre del carcere duro e da qui ascolta ancora le storie che gli hanno raccontato. L’installazione raccoglie e distribuisce nello spazio circa <b>20 ore di materiale </b>che<b> costituiscono l’archivio sonoro del progetto</b>. Questo si compone di sei parti: una parte raccoglie i racconti, per via diretta e indiretta, relativi al carcere delle Murate ed al contesto storico-urbano che ne ha influenzato l’identità e la percezione da parte della città; una seconda parte comprende le sonorità registrate a contatto degli spazi fisici stessi delle Murate; la terza parte dell’archivio comprende i racconti e le prese d’ambiente registrate all’interno del nuovo carcere di Sollicciano; una quarta sezione raccoglie la descrizione dello spazio vitale/architettonico delle celle e dei carceri attraversati da un detenuto italiano nei suoi ultimi 25 anni di vita; la quinta parte dell’archivio comprende le rielaborazioni “cellulari” delle sonorità ambientali registrate; una sesta parte infine raccoglie una selezione di<strong> 590 “impronte” delle pietre delle Murate</strong> (una per ogni anno dalla fondazione nel 1424 ad oggi) ottenute attraverso una pratica fisica del <i>frottage</i>. Le 590 impronte che formano questa sezione dell’archivio fungono da vera e propria <strong>partitura sonora</strong> dell’intero lavoro, da vetrino di osservazione cellulare della materia delle Murate, della sua presenza, e della sua relazione con lo spazio del corpo e della città. Nuclei (Vitali) &#8211; ringrazia tutto quel che ha sostenuto questo lavoro. Ringraziamenti speciali vanno alle persone che ha incontrato, che lo hanno reso possibile, e che hanno voluto prendervi parte. Nuclei (Vitali) ringrazia in particolare: l’Area Educativa del Carcere di Sollicciano, il settore Arti per lo Spettacolo della BNCF, l’associazione Altro Diritto, l’Ateneo Libertario di Firenze, Giovanni Azzurro, Barbara Bacci, Ennio Bazzoni, Alessandro Bellucci, Liliana Benvenuti “Angela”, Valerio Biscalkin, Sandra Brigida, Oreste Cacurri, Pamela Calamai, Francesco Casciaro, Raffaele Catuogno, Marisa Cecchi, Sofia Ciufoletti, Marcello Citano “Sugo”, Giulio Consigli, la Comunità di Ricorboli, Roberto Cossi, Franco Corleone, Francesco D’Ausilio, Pietro Demontis, la Fondazione Giovanni Michelucci, Natale Fosco, Valentina Gensini, Alessandro Giobbi, Francesco Giomi, Giampaolo Ietro, il Laboratorio &#8220;16 sbarre&#8221; CAT &#8211; IPM Firenze, Camilla Lastrucci, Giovanna Lori Geddes, Camilla Macchi, Corrado Marcetti, Alessandro Margara, Giada Margheri, Maria Antonietta Marletta, Umberto Mattei, Gabriele Mattioli, Vittorio Meoni “Sosso”, Lucia Meoni, Simonetta Michelotti, Vincenzo Mordini, Vida Mokhtari, l’associazione Mus.e, le Musiquorum, Lorenzo Niccolai Napoli, Raffaele Palmisano, Roberto Perotti, le persone detenute incontrate nelle sezioni del carcere di Sollicciano, Mario Pittalis, Gianfranco Politi, Alessandra Povia, il RFK Center Europe, Maurizio Romani, Enrico Rossi, Giorgio Sacchetti, Linda Salvadori, Alessandro Sardelli, SuperN*, l’associazione Tempo Reale, Stefano Tocci, Sabrina Tosi Cambini, Michele Verrengia, Italo Zanda. Nuclei (Vitali) è dedicato a Olmo e alla libertà che ogni giorno porta con sé. <em>L&#8217;installazione è visitabile il giovedì, venerdì e sabato dalle 17.30 alle 19.30. Su prenotazione è possibile concordare orari e giorni differenti per gruppi di minimo 5 persone. L&#8217;ingresso è consentito a gruppi di massimo 10 persone per volta.</em></p>
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