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	<title>Le Murate PAC &#187; Architecture</title>
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	<description>Progetti arte contemporanea</description>
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		<title>Per Enrico Crispolti</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 11:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
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		<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
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		<description><![CDATA[Per Enrico Crispolti La Storia dell’arte e la critica militante   30-31 ottobre 2019 due giornate di studio e approfondimento a cura dell’Università di Siena (Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali)  e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, in collaborazione con Archivio Crispolti – Roma SIENA Università di Siena. Dipartimento di Scienze storiche e dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>Per Enrico Crispolti</b></p>
<p align="center"><b>La Storia dell’arte e la critica militante</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>30-31 ottobre 2019</b></p>
<p align="center"><i>due giornate di studio e approfondimento a cura dell’Università di Siena (Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali)  e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea,</i></p>
<p align="center">in collaborazione con Archivio Crispolti – Roma</p>
<p align="center">
<p>SIENA<br />
Università di Siena. Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali Aula 1 Sede dei Servi<br />
<b>Mercoledì 30<i> </i>ottobre </b><b>ore 14-19.30</b> <b>Giovedì 31 ottobre ore 9-12<i></i></b> <b> </b></p>
<p>FIRENZE<i><br />
</i>Le Murate.<i> Progetti Arte Contemporanea, </i>Piazza delle Murate, Firenze, sala Ketty La Rocca<br />
<b>Giovedì 31 ottobre ore </b><b>14,30 – 19,30</b></p>
<p>Nate in collaborazione con l’Archivio Crispolti, le giornate di Siena e<i> </i>Firenze, sono<b> </b>dedicate allo studio e all’approfondimento dell’eredità lasciata dall’insegnamento di Enrico Crispolti  (1933-2018) nella Scuola di Specializzazione di Siena nel periodo della sua direzione (1986-1998 e 2001-2007).<br />
Nella sua articolazione, il Convegno si concentra sugli aspetti metodologici, didattici, di ricerca e sulle attività della Scuola di Specializzazione promosse da Crispolti, attraverso seminari con gli artisti, convegni, mostre, pubblicazioni e progetti di ricerca, nella volontà di restituire un’immagine ampia e articolata dell’impostazione sia metodologico-progettuale sia delle competenze proposte dalla Scuola. Al tempo stesso le giornate evidenziano le virtuose convergenze con gli altri insegnamenti inerenti all’arte contemporanea attivati dallo studioso nel corso della sua direzione.</p>
<p>La prima parte dei lavori, a Siena,<b> </b>vede tra i relatori sia docenti e assidui frequentatori, della Scuola, sia ex allievi oggi docenti universitari o professionisti impegnati in settori contigui, per i quali l’esperienza della Scuola ha rappresentato un momento formativo determinante sotto il profilo metodologico. In particolare, Marisa Dalai Emiliani interverrà in relazione alle numerose e strenue “battaglie” condotte con Enrico Crispolti per il riconoscimento delle Scuole di Specializzazione nelle riforme ministeriali.</p>
<p>La seconda parte dei lavori, a Firenze, sarà invece specificamente dedicato alle riflessioni metodologiche discusse da Enrico Crispolti in merito alla Storia e alla Critica d’arte oltre che alla pratica curatoriale e all’esercizio critico militante. Numerosi ex allievi oggi direttori o curatori di musei e centri d’arte o attivi come curatori indipendenti di progetti internazionali, si confronteranno sull’approccio critico e curatoriale nonché su alcune linee progettuali aperte da Crispolti ed ereditate dai professionisti da formati alla scuola di specializziazione. Concluderà la giornata l’intervento di Linda Kaiser che proporrà insieme all’Archivio Crispolti la fondazione di un’Associazione di ex alunni della Scuola di Specializzazione dell’Università di Siena.</p>
<p>Il Convegno è sostenuto dal programma <b>Toscana in Contemporanea2019</b> nell’ambito del progetto <i>Città contemporanea comunità inclusiva</i>.</p>
<p style="text-align: center;"><b>Il programma:</b><b></b></p>
<p style="text-align: center;"><b>mercoledì 30 ottobre 2019 ore 14-19.30 e giovedì 31 ottobre 2019 ore 9-12<br />
</b><b>Siena, Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali, Sede dei Servi, Aula 1</b> <b> </b></p>
<p style="text-align: center;"><b>Enrico Crispolti a Siena: la vitalità di un metodo tra didattica e ricerca</b><br />
<b><i>a cura di Massimo Bignardi e Luca Quattrocchi, Università di Siena, Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali</i></b></p>
<p style="text-align: center;"><b>mercoledì 30 ottobre, ore 14</b></p>
<p>Presentazione di Stefano Moscadelli, Direttore del Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali Testimonianze di Roberto Venuti, Bernardina Sani, Marcello Aitiani, Mauro Berrettini<br />
Testimonianze di Roberto Venuti, Bernardina Sani, Marcello Aitiani, Mauro Berrettini</p>
<p>ore 15: I sessione,</p>
<p>presiede Luca Quattrocchi</p>
<p><b>Marisa Dalai Emiliani</b>, Università “La Sapienza” di Roma<br />
<i>Le Scuole di Specializzazione. Riforme, abolizioni, rinascite</i></p>
<p><i></i><b>Antonello Negri</b>, Università Statale di Milano<br />
<i>La prospettiva “sociale” nelle lezioni di Siena</i></p>
<p><b>Franco Purini</b>, Università “La Sapienza” di Roma<br />
<i>Una biblioteca in via Ripetta</i></p>
<p><b>Massimo Bignardi</b>, Università di Siena<br />
<i>Ambiente come sociale</i></p>
<p>ore 17,30: II sessione,<br />
presiede Massimo Bignardi</p>
<p><b>Luca Quattrocchi</b>, Università di Siena<br />
<i>Crispolti, la Scuola, le mostre: percorsi di democrazia</i></p>
<p><i></i><b>Sileno Salvagnini</b>, Accademia di Belle Arti di Venezia<br />
<i>Enrico Crispolti. Questioni e metodi</i></p>
<p><b>Davide Lacagnina</b>, Università di Siena<br />
<i>L’eloquenza della filologia: il catalogo ragionato fra militanza critica e rielaborazione storiografica</i></p>
<p><b>Raffaele Bedarida</b>, The Cooper Union for the Advancement of Art and Science,<br />
New York <i>Imparare dagli artisti. Le logiche multiple di Corrado Cagli e il metodo Crispolti</i></p>
<p><b>giovedì 31 ottobre, ore 9</b><br />
Testimonianze di Roberto Barzanti, Charles Szymkowicz</p>
<p>Ore 9,30: III sessione,<br />
presiede Davide Lacagnina</p>
<p><b>Luca Lenzini</b>, Biblioteca Umanistica dell’Università di Siena<br />
<i>Il fondo Crispolti della Biblioteca Umanistica</i></p>
<p><b>Anna Casalino</b>, Carocci Editore, Roma<br />
<i>Oltre l’immagine: una Scuola per pensare, progettare, sperimentare “cultura”</i></p>
<p><b>Giovanni Bianchi</b>, Università di Padova<br />
<i>Da Venezia a Siena alla ricerca di un maestro della contemporaneità</i></p>
<p><i></i><b>Anna Mazzanti</b>, Politecnico di Milano<br />
<i>Enrico Crispolti e la partecipazione condivisa. Dalla Scuola alle attività extradidattiche</i></p>
<p><i></i><b>Giuseppe Di Natale</b>, Università di Firenze <i>”Poetica dell’informale”. Storia di una militanza, di un progetto e della ricerca di una propria identità</i></p>
<p style="text-align: center;"><b>giovedì 31 ottobre 2019 ore 14.30-19.30</b><br />
<b>Firenze, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i></b><br />
<b><i>La curatela come atto critico. Pratiche curatoriali e scelte di metodo dopo la formazione alla Scuola di Specializzazione di Siena</i></b></p>
<p style="text-align: center;">Saluti istituzionali: Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Comune di Firenze</p>
<p>Introduce Valentina Gensini</p>
<p><b>Maria Fratelli,</b> Case Museo e Progetti speciali, Comune di Milano<br />
<i>Il passato declinato al presente e coniugato al futuro</i> <i> </i></p>
<p><b>Cecilia Canziani</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Ripensare le pratiche curatoriali. La giusta misura</i> <i> </i></p>
<p><b>Andrea Bruciati</b>, Villa Adriana e Villa d’Este,<br />
Tivoli <i>Varius, Multiplex, Multiformis</i></p>
<p><b>Valentina Gensini</b>, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> Firenze<br />
<i>Museo come dispositivo, arte nello spazio pubblico, produzione: le pratiche artistiche e il rigore della committenza pubblica</i></p>
<p><b>Marco Tonelli,</b> Palazzo Collicola,<br />
Spoleto <i>Storia dell’arte e museologia: decostruzioni, bricolage e effimero intrattenimento </i><i> </i></p>
<p><b>Arabella Natalini</b>, Museo degli Innocenti, Firenze<br />
<i>Tra arte pubblica, centri d’arte e musei: L’arte e il suo contesto come esercizio quotidiano</i></p>
<p><b>Luigia Lonardelli,</b> MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma<br />
<i>Curatori, nonostante tutto</i></p>
<p><b>Manuela Pacella</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Vivacità di sguardo</i></p>
<p><b>Linda Kaiser</b>, curatrice indipendente<br />
<i>Musei d’impresa. Identità e prospettive vent’anni dopo</i> <i> </i></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-loghi.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-full wp-image-5094" alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-loghi.jpg" width="747" height="546" /></a></p>
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		<title>CINEMA E BAUHAUS: FORME, SPAZIO E TEMPO &#124; Lezioni di design</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
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		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

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		<description><![CDATA[Lezioni di design CINEMA E BAUHAUS: FORME, SPAZIO E TEMPO Si conclude il ciclo degli appuntamenti a cura di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Selfhabitat cultura e ISIA Firenze con un percorso attraverso le teorie , il linguaggio, le immagini cinematografiche dalle avanguardie a “Toy Story” 23 ottobre ore 17.30 a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea Introducono: [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Lezioni di design</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CINEMA E BAUHAUS: FORME, SPAZIO E TEMPO</strong></p>
<p>Si conclude il ciclo degli appuntamenti a cura di <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </i>Selfhabitat cultura e ISIA Firenze con un percorso attraverso le teorie , il linguaggio, le immagini cinematografiche dalle avanguardie a “Toy Story”</p>
<p><strong>23 ottobre ore 17.30 a <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i></strong></p>
<p>Introducono:<br />
Valentina Gensini,<i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea<br />
</i> Luigi Nepi, <em>Università degli Studi di Firenze (University of Florence), Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS)</em></p>
<p><strong>29 ottobre alla Palazzina Reale Fondazione Architetti ore 16.00</strong></p>
<p>Ultimo appuntamento  in occasione dell&#8217;apertura dell&#8217;anno accademico  ISIA Firenze, parleremo di Bauhaus (1919-19333) Storia, Pedagogia, Avanguardie con Giuseppe Furlanis, <em>direttore ISIA Firenze, nominato coordinatore del tavolo nazionale per il Design attivato dal MIUR.</em> Giuliana Gunetti, <em>PhD arc ASBA Archivi strorici, Politecnico di Milano</em> Vanni Pasca,  <em>founder e past president di AIS/Design</em></p>
<p>Il Progetto è realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0 lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>straDESIGN &#124; visioni e progetti dell&#8217;Università di Firenze</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 05:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
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		<description><![CDATA[straDESIGN visioni e progetti dell&#8217;Università di Firenze Firenze, 30 settembre &#8211; 4 ottobre straDESIGN ci parla di una disciplina, il design, divenuta sempre più pervasiva: dal prodotto alla comunicazione, dagli interni alla moda, ai servizi fino alle tematiche dell&#8217;innovazione sociale. Ma STRADEsign racconta anche la capacità, propria del design, di &#8220;sporcarsi le mani&#8221;, di intervenire [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b><i>straDESIGN </i></b><b>visioni e progetti dell&#8217;Università di Firenze </b><br />
Firenze, 30 settembre &#8211; 4 ottobre</p>
<p><i>straDESIGN</i> ci parla di una disciplina, il design, divenuta sempre più pervasiva: dal prodotto alla comunicazione, dagli interni alla moda, ai servizi fino alle tematiche dell&#8217;innovazione sociale. <i>Ma STRADEsign</i> racconta anche la capacità, propria del design, di &#8220;sporcarsi le mani&#8221;, di intervenire concretamente sul reale, di farsi attore delle trasformazioni sociali. <i>STRAdesign</i> è in fine un&#8217;esplicita citazione dell&#8217;esperienza dell&#8217;Architettura Radicale e del Controdesign della fine degli anni &#8217;60 in cui i prefissi erano un voluto riferimento alle contemporanee esperienze della Pop Art e, a quella del Bolidismo degli anni &#8217;80, due importanti contributi fiorentini alla storia del design italiano.</p>
<p><b>Programma degli appuntamenti a <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em></b></p>
<p><b><i>Design tra specificità e internazionalizzazione Incontro con Cuid / Sid </i></b><strong> 30 settembre | ore 15.30</strong> a cura di Francesca Tosi | Alessia Brischetto UniFi partecipano Federico Cinquepalmi MIUR Francesca Tosi UniFi Lorenzo Imbesi La Sapienza Rossana Carullo Poliba e componenti della Conferenza Universitaria Italiana del Design e della Società Italiana del Design</p>
<p><b><i>Arena Design talkshow </i></b><strong>1 ottobre | ore 10</strong> a cura di Elisabetta Cianfanelli | Elisabetta Benelli UniFi con la collaborazione di Jurji Filieri | Francesca Filippi  Margherita Tufarelli UniFi</p>
<p><b><em>Human-Centred  Design / User Experience</em> </b><strong> 2 ottobre | ore 10</strong> a cura di Francesca Tosi | Alessandra Rinaldi Alessia Brischetto | Mattia Pistolesi Ester Iacono | Claudia Becchimanzi UniFi Partecipano Tommaso Bellandi Società Italiana di Ergonomia e fattori umani Giuseppe Fedele Technogym Francesca Tosi | Alessandra Rinaldi Alessia Brischetto | Mattia Pistolesi Ester Iacono | Claudia Becchimanzi Unifi</p>
<p><b><em>Le Forme del nuovo L’esperienza del distretto dID </em> </b><strong>2 ottobre | ore 15.00</strong> a cura di Giuseppe Lotti | Debora Giorgi  Marco Marseglia | Eleonora Trivellin  Irene Fiesoli UniFi Irene Burroni | Ilaria Bedeschi dID partecipano Enrico Rossi  Presidente Regione Toscana Giuseppe Bianchi | Piero Pii Irene Burroni dID Giuseppe Lotti UniFi Marco Magnarosa Nuvap Marco Marseglia UniFi Loriano Corsi Sea Barbara del Curto Polimi Andrea Blandi Consorzio Zenit Filippo Cavallo Sssa Luca Terrosi Uscita di sicurezza Francesca Tosi UniFi Annalisa Tani Richard Ginori Maurizio Masini UniSi Davide Micaroni Mediacross Debora Giorgi UniFi Sandro Bigiarini Spazio Arredo Manuele Bonaccorsi CoRobotics Paolo Campinoti PR Industrial Romano Giglioli UniPi Antonio Bertini Imer Federico Rotini UniFi Guglielmo Montagnani  Newton Trasformatori Maurizio De Lucia UniFi Federico Nonni New Changer Laura Burzagli Cnr Marcello Cassioli Cassioli Massimo Ceraolo UniPi Katia Balducci Effebi Leonardo Vanni Consorzio Polo Magona modera Vincenzo Legnante UniFi</p>
<p><strong><em>80’: CONtaminazioni &amp; CONtemporaneità</em> </strong> <strong> 3 ottobre | ore 14.30</strong> a cura di Gianpiero Alfarano | Giuseppe Lotti Stefano Follesa | Alessandra Rinaldi Isabella Patti | Matteo Zambelli UniFi partecipano Giancarlo Cauteruccio UniFi Roberto Semprini Accademia di Brera Carlo Vannicola  UniCam Antonio Glessi Isia Firenze modera Andrea Mi con una preview della mostra su Remo Buti a cura di Matteo Zambelli UniFi Giovanni Bartolozzi UniFi Pino Brugellis</p>
<p><strong>Progetto realizzato con il contributo di Regione Toscana:</strong> <strong>Progetto Città Contemporanea Comunità Inclusiva – Residenze performative e musicali e il sostegno di CRF</strong></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0 lightbox-0"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Recupero EX centrale FIAT di Novoli</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jul 2019 14:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentazione della gara di progettazione ed esecuzione del recupero dell&#8217;ex centrale FIAT di Novoli L&#8217;ex stabilimento FIAT di Novoli venne realizzato tra il 1938 ed il 1939 su progetto dell&#8217;ing. Vittorio Bonadé Bottino consulente e direttore del servizio costruzioni della FIAT. La sua costruzione fu ampiamente pubblicizzata dalla stampa dell&#8217;epoca come operazione di importanza fondamentale per lo sviluppo industriale di Firenze. Ufficialmente era stata [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Presentazione della gara di progettazione ed esecuzione<br />
</strong><strong>del recupero dell&#8217;ex centrale FIAT di Novoli</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">L&#8217;ex stabilimento FIAT di Novoli venne realizzato tra il 1938 ed il 1939 su progetto dell&#8217;ing. Vittorio Bonadé Bottino consulente e direttore del servizio costruzioni della FIAT.<br />
La sua costruzione fu ampiamente pubblicizzata dalla stampa dell&#8217;epoca come operazione di importanza fondamentale per lo sviluppo industriale di Firenze. Ufficialmente era stata annunciata la realizzazione di uno stabilimento che inizialmente sarebbe stato destinato alla sola riparazione di automezzi e in seguito anche alla produzione di motori da automobili.<br />
Tale versione sarebbe smentita da un&#8217;affermazione di Giovanni Klaus Koenig che in uno scritto contenuto nel volume <i>Architettura della Scuola di Applicazione Aeronautica di Firenze</i>, di Raffaello Fagnoni, sostenne la tesi secondo la quale la costruzione delle FIAT sarebbe stata commissionata dagli strateghi dell&#8217;Aeronautica che intendevano trasferire da Torino la FIAT Aviazione perché facile bersaglio delle incursioni nemiche. Ma a pochi mesi dall&#8217;inizio della costruzione venne dato il contrordine allo sviluppo di Firenze come città della Aviazione e venne così accantonato il progetto della FIAT Aviazione. Tuttavia, l&#8217;opera di realizzazione del complesso industriale proseguì usufruendo del terreno concesso tramite convenzione alla Società Anonima dell&#8217;Amministrazione comunale.</p>
<p style="text-align: left;">Mercoledì 3 luglio presso <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> verrà presentata la gara di progettazione ed esecuzione del recupero dell&#8217;ex centrale FIAT di Novoli.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto RIVA &#124; Terzo Giardino &#8211; Le visite guidate</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2019 21:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[TERZO GIARDINO 10mila metri quadrati sull’Arno vedono nuovamente accessibile l’intervento di arte pubblica firmato da Studio ++. L’iniziativa, commissionata dal Progetto Riva, è promossa da Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, MUS.E, Comune di Firenze con la direzione artistica di Valentina Gensini, è realizzata in coprogettazione con il progetto Sensi Contemporanei, con Regione Toscana, Consorzio di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><i>TERZO GIARDINO</i></strong></p>
<p align="center"><i>10mila metri quadrati sull’Arno vedono nuovamente accessibile l’intervento</i> <i>di arte pubblica firmato da Studio ++. L’iniziativa, commissionata dal Progetto Riva, è promossa da Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, MUS.E, Comune di Firenze con la direzione artistica di Valentina Gensini, è realizzata in coprogettazione con il progetto Sensi Contemporanei, con Regione Toscana, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno.</i></p>
<p>Il <b>Terzo Giardino</b> ormai parte integrante del paesaggio fiorentino, con i suoi <b>10mila metri quadrati </b>restituiti alla città costituisce un intervento di arte pubblica ormai permanente. La riva sinistra del fiume sotto Lungarno Serristori si trasforma anche quest’anno nel Terzo Giardino, grazie alla riqualificazione artistica realizzata dal <b>collettivo Studio ++</b>, un lavoro attento alla conservazione naturale e alla valorizzazione della biodiversità. L’obiettivo è recuperare uno spazio appena fuori dalla Firenze monumentale, rendendolo da marginale pienamente fruibile. L’iniziativa prende forma all’interno del <b>Progetto Riva</b>, la piattaforma multidisciplinare che riunisce artisti, architetti, performer, operatori culturali e istituzioni in un cantiere di ricerca comune attorno al fiume Arno, promossa da <b><i>Le Murate Progetti Arte Contemporanea</i></b>, <b>MUS.E</b>, <b>Comune di Firenze</b>, con la direzione artistica di <b>Valentina Gensini</b>.</p>
<p>Il progetto di <b>Studio ++</b>, collettivo d’artisti composto da <b>Fabio Ciaravella</b>, <b>Umberto Daina</b> e <b>Vincenzo Fiore</b>, si basa su <b>tagli mirati della vegetazione spontanea</b> che cresce nei pressi dell’Arno: “parterre” geometrici divisi in quattro sezioni trasversali e veri e propri muri di vegetazione spontanea. Il risultato è un disegno ispirato alla tradizione del Giardino all’Italiana, con particolare attenzione al modello dei Giardini dei Semplici. La vegetazione che emerge è costituita dalle piante spontanee della riva del fiume, che, grazie a questo metodo di “sottrazione”, si manifestano in tutta la loro inaspettata biodiversità.</p>
<p><b>L’aggettivo “terzo” richiama la metafora del paesaggista Gilles Clèment </b>che spiega come la vegetazione abbandonata presente nei “residui dell’organizzazione razionale dell’uomo” sia un’importante riserva di biodiversità e potenziale evolutivo. Il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno contribuisce al progetto in qualità di ente tecnico-operativo al quale, in collaborazione con il Genio Civile della Regione Toscana, è affidata la manutenzione ordinaria sugli argini e sulle sponde dell’Arno.</p>
<p>Il <b>Progetto Riva</b> è realizzato in co-progettazione e con il contributo del progetto <b>Sensi Contemporanei </b>nell’ambito dell’accordo di programma quadro tra <b>Regione Toscana</b>, <b>Mibact Direzione Generale Cinema e Agenzia per la Coesione Territoriale.</b></p>
<p>Visite guidate gratuite su prenotazione<br />
<b>8 Giugno ore 10.00  11.30</b><br />
<b>16 Giugno ore 16.00  18.30</b></p>
<p>Per info e prenotazioni:<br />
+39 055 2768224 – +39 055 2768558 info@muse.comune.fi.it</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-5046" alt="6x3 MASI V2 STAMPA" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/10/stringa-1024x115.jpg" width="604" height="67" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Wednesday &#124;29th MAY &#124; ILARKS Open Lecture Series</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2019 12:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
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		<description><![CDATA[Wednesday &#124;29th MAY &#124; ILARKS Open Lecture Series 6.00 -7.30 pm Dermot FOLEY&#124; Dermot Foley Landscape Architects &#124; Dublin “Preciseness, vagueness. An experimental park in Dublin&#8221; L’architetto Dermot Foley, professore all’University College Dublin ed autore del libro “Artifice” sull’architettura del paesaggio contemporanea in Irlanda, indagherà i problemi che incontrano gli architetti paesaggisti nel proprio lavoro. In particolar modo si parlerà [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Wednesday </b>|<b>29th MAY</b> | <b>ILARKS</b> Open Lecture Series<br />
6.00 -7.30 pm</p>
<p>Dermot FOLEY| Dermot Foley Landscape Architects | Dublin <em>“Preciseness, vagueness. An experimental park in Dublin&#8221;<br />
</em>L’architetto Dermot Foley, professore all’University College Dublin ed autore del libro “Artifice” sull’architettura del paesaggio contemporanea in Irlanda, indagherà i problemi che incontrano gli architetti paesaggisti nel proprio lavoro. In particolar modo si parlerà del livello di indeterminatezza dei materiali naturali che si incontrano in un dato paesaggio e di come questa incertezza diventi un fattore imprescindibile da prendere in considerazione in fase di progettazione.</p>
<p>A porism is a proposition affirming the possibility of finding such conditions as will render a certain problem indeterminate, or capable of innumerable solutions. In our practice we try to draw with preciseness, but the materials with which we work cannot be fully known. When we work as landscape architects the magical qualities of living materials are known unknowns, or perhaps more usefully, known unknowables. These materials must be considered in processes and these processes can be considered in geometry. Uncertainty is a quality of all three phenomena: mutability of materials, inter-related dynamics of processes, and changing semantics of geometry. With our recent work, innovating with secondary-raw-materials and with complex archaeology, the exact format of even the inert materials is unknown to us when we are making the drawings.  Since I wish to make drawings that emulate more closely the materials with which we will work, the drawings, no matter how precise, must also allow for openness and variation before and during construction. They must cater for vagueness. Layered plans, time lapse and various other types of drawing help us to keep the design and construction process open. I see the drawings as possible definitions of what geometry means in landscape design.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dermot Foley</strong>  is Principal with Dermot Foley Landscape Architects, which he established in 2001 in Dublin. Before setting up his own practice he worked in London and Brussels as a landscape architect. He was awarded Europe 40-Under-40 in 2010. He was an Adapt-r Scholar in 2016 and is a PhD candidate with the Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT). He has received many awards for landscape design, landscape research and landscape conservation. Dermot is an Assistant Professor at University College Dublin (UCD). He initiated the EU FP7-funded research project on Resilient Cities in 2011, titled TURAS, which involved more than 25 EU research partners. His practice book, titled Artifice, is the first comprehensive publication on contemporary Irish landscape architecture and was published in 2011. Dermot’s practice-research interests include innovative ways of working with secondary-raw-materials in public realm and new ways to make drawings that reflect the process of designing with these materials.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-4024" alt="Loghi- RIVA 2018" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
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		<title>Tuesday &#124; 28th MAY &#124; ILARKS Open Lecture Series</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2019 12:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
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		<description><![CDATA[Tuesday &#124; 28th MAY &#124; ILARKS Open Lecture Series 9.00 -10.30 pm Kazuhiro ISHIYAMA &#124; Kazuhiro ISHIYAMA Studio and Art Production &#124; Yamagata, Japan  “AWAY FROM PAINTING”  Incontro con Kazuhiro Ishiyama, pluripremiato artista giapponese che ha partecipato alla Biennale di Venezia 2016, all’interno del ciclo di conferenze ArnoLab019 organizzato da LW-Circus. Verrà presentata la sua ultima opera pubblica esposta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Tuesday</b> <b>| 28th MAY | ILARKS</b> Open Lecture Series<br />
9.00 -10.30 pm Kazuhiro ISHIYAMA | Kazuhiro ISHIYAMA Studio and Art Production | Yamagata, Japan  <strong><em>“AWAY FROM PAINTING</em>” </strong><br />
Incontro con Kazuhiro Ishiyama, pluripremiato artista giapponese che ha partecipato alla Biennale di Venezia 2016, all’interno del ciclo di conferenze ArnoLab019 organizzato da LW-Circus.<br />
Verrà presentata la sua ultima opera pubblica esposta a Tokio “Away from Painting (Mountain of Stone)”, momento per dialogare sull’impatto delle opere d’arte sull’architettura urbana.</p>
<p><strong>Kazuhiro Ishiyama </strong>1981 born in Japan, Lives and works in Yamagata, Japan. Graduated from Tokyo University of the Arts, (formerly, Tokyo National University of Fine Arts and Music), where received M.F.A. of Inter Media Art course in 2008, Japan. In 2009 Joined Niigata Water and Land Art Festival 2009 Niigata, Japan, selected by Fram KITAGAWA. Also “No man’ s land” Ambassade de France au Japan, Tokyo, Japan in 2009-2010, directed by the Franch embassy. After Joined Tokyo Midtown Award 2010, Tokyo Midtown, Tokyo, Japan in 2010, received a grant Shou Foundation (private) from Okayama Japan. With the grant traveled around Asia to study the source of own my culture, especially Animism, Shinto-ism and Buddhism for a year, 2013. Back to Japan and Founded a studio and an art production corporation, in Yamagata in 2014. Awards and Grants are Second place for Graduated Exhibition Tokyo University of the Arts 2008, Tokyo Midtown Award 2010, Shou foundation 2011, International Photography award 2012,PX3, etc. In 2016, joined ARCHITECTURE BIENNALE 2016 at Japanese Pavilion in Venice, Italy, cooperation with SHINGO MASUDA and OTUBO KATSUHISA.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/09/Loghi-RIVA.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-3819" alt="Loghi RIVA" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/09/Loghi-RIVA-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
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		<title>Wednesday &#124; 22nd MAY &#124; LWCircus &#8211; Operative Shared Program &#8211; Design Method Based on Social Practices</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2019 09:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[Wednesday &#124; 22nd MAY &#124; LWCircus- ArnoLab019 Official OPENING 5.00 -7.30 pm Annacaterina PIRAS e Chiara de’ ROSSI &#124; LWC-IT &#124; Florence   “LWCircus – Operative Shared Program - Design Method Based on Social Practices” Introduzione della cofondatrice e coordinatrice scientifica di LW-Circus Annacaterina Piras e Chiara Dè Rossi In the year 2016, in direct response to [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Wednesday | 22nd MAY | LWCircus- ArnoLab019 Official OPENING<br />
</b> 5.00 -7.30 pm</p>
<p>Annacaterina PIRAS e Chiara de’ ROSSI | LWC-IT | Florence   <em>“<strong>LWCircus – Operative Shared Program</strong></em><em><strong> - Design Method Based on Social Practices” </strong></em></p>
<p><em> </em>Introduzione della cofondatrice e coordinatrice scientifica di LW-Circus Annacaterina Piras e Chiara Dè Rossi In the year 2016, in direct response to the clear need for more shared urban practices of ephemeral expression, we established the LandWorks Circus International Program (<a href="http://www.lwcircus.org/">www.lwcircus.org</a>), a program with a main research intention to engage with the project of the city while also aiming to push the boundaries of Landscape Architecture into the realms of cultural landscapes in both urban and rural contexts. Based on a narrative of a sort of renaissance within the urban landscape, LWCircus’ research centers around the engagement programs of the ArnoLabs Shared Creative Workshops. In particular, we looked at experimentation through artistic and multimedia languages, which through the medium of art in the landscape, can give back meaning to places and reconstruct ways of living in and enhancing the landscape, something that emerges typically when communities actively contribute<span style="text-decoration: line-through;">d</span> to the construction of their cities. The first two editions of the Shared-Operative Workshops called LWCircus-ArnoLabs have been held in Florence, from 21st till 30th of September 2017 and from 23rd May till 3rd June 2018, creating ephemeral installations such as light urban furniture, staging points and temporary shelters. These all realized on site by the revisitation and assembling of recycled natural material transported by the changing Arno River’s moods. For both the editions, groups of selected young refugees, coming form Niger, Senegal, Mali (ArnoLab017), Burkina Faso, Ghana, Gambia and Bangladesh (ArnoLab018), survived crossing of Mediterranean, coming from Libya and temporary hosted in the Florentine context, were invited to join the rest of international creative group (coming from Mexico, China, USA, Australia, Lebanon and Syria, Colombia, Venezuela UK, Holland, France, and Italy). Everyone worked extremely enthusiastically designing and realizing the series of installations, sharing wishes and hopes with the rest of international participants and the locals, becoming temporarily part of the local community and starting a process of social inclusion that gave life to successive opportunities for further inclusion in local realities. The locals, sharing the process in conceiving and realizing the works, started by look at the others in a different way, transmuting the concept of ‘others’ into a feeling of ‘us’. The outcome resulted in a re-appropriation of the traditional way of living along the Riverbanks, through a plausible common space, where, through interaction, different members of the community<span style="text-decoration: line-through;">,</span> took ownership of the management of the reconquered public space without any kind of discrimination, rediscovering the mutable open space as medium of cohesion between the Community and the involved minorities.</p>
<p><strong>Annacaterina Piras</strong> is architect and cartographer and has a PhD in Landscape Architecture gained at the Alghero School of Architecture, University of Sassari (2011). She obtained the first degree in Architecture at the Florence School of Architecture (1999). Since 2004 she has coordinated several international operative workshops, experimenting shared practices in urban interventions trough the art medium as a vehicle for the redevelopment of open spaces, with the collaboration of local artists, communities and cultural foundations, as Museo Nivola, Orani (2004) and Fondazione Stazione dell’arte, Ulassai (2006). During last years she collaborated with different Universities, Foundations and Cultural Institutions, such as the Cornell University in Rome (2009), the Master in Landscape Architecture of Barcelona at ETSAB_UPC (2010), the Bauhaus Dessau Foundation (2011), the RMIT University, School of Architecture and Design, Melbourne (2013-19), the ENSP, Ecole nationale supérieure du Paysage, Versailles (2013-14-15-16), the Universidad Marista, Merida (2016), the Chinese Universities of SCUA, SCUT, GAFA in Guangzhou and PKU, Beijing (2017), the UHM, University of Hawaii at Manoa (2017), Tonji and Jiao Tong University in Shanghai (2018), TURENSCAPE Academy (from 2018). From 2009, She coordinated several workshops for the II Level Master in Mediterranean Landscape Urbanism, at the Alghero School of Architecture, University of Sassari, where she worked as Academic Coordinator for the second edition of the Master MMLU (2014-2015). She has been Co-Founder and scientific coordinator for the first six editions (2011-2016) of LandWorks-Sardinia. She is Co-Founder and Scientific Coordinator of LWCircus, the Italian – Mexican Operative Shared Program born in the 2016 and focused on experimental modalities in searching new strategies for sustainable urban and rural development on sensitive natural areas and the revitalization of cultural landscapes inside Mediterranean and the developing Countries. She has been juror at the World Landscape Architecture Award 2019 and has been nominated for the American Academy in Rome Italian Fellowships 2019-2020.   <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/T12-lab-laboratorio-silenzio.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-4569" alt="_T12 lab-laboratorio silenzio" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/T12-lab-laboratorio-silenzio-1024x682.jpg" width="604" height="402" /></a>     Elisabetta BIANCHESSI | t12-lab + Verdiacque | Milan <strong><em>“T12-LAB, a resilient community. </em><em> Social design and public space projects”</em></strong><br />
L’esperienza del T12-LAB di Milano, che si occupa, tra l’altro, di installazioni site-specific e pezzi unici di design, sempre con un occhio di riguardo al riutilizzo di materiali riciclati. <strong> T12 &#8211; lab</strong> is a cultural and research agency, born in Via dei Transiti 12, in the most multicultural neighbourhood of the peripheral city, in Milan. T12 &#8211; lab is involved in social and public space design, producing site specific installations, unique pieces on demand, or small series; re-cycling, as a strategy and as a technique, is key in its modus operandi, since we use trimmings of first quality materials and scraps from factories as new materials to generate our products. We receive them as donations from leading producers in order to re-use those materials involving deaf workers otherwise excluded from the labour market, providing them with high quality product design hands-on experience and training, in collaboration with universities, research agencies, product design professionals and architectural design school teachers and students. T12 &#8211; lab’s mission is to generate social inclusion, in a multicultural environment, through design projects and urban regeneration actions.<a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/T12-lab-laboratorio-silenzio.jpg" rel="lightbox-0"><span style="color: #333333;">  </span></a></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/T12-lab-laboratorio-silenzio.jpg" rel="lightbox-0"><strong style="color: #333333;">Elisabetta Bianchessi</strong><span style="color: #333333;"> is a licensed architect trained at Faculdade de Arquitectura Lisboa &#8211; Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Madrid &#8211; Politecnico di Milano (with honneurs) She was awarded with a PhD in Landscape Design at Escola Tecnica Superior d&#8217;Arquitectura de Barcelona &#8211; Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Madrid (with honneurs) She has been teaching Landscape Design at Politecnico di Milano and Accademia Belle Arti Brescia (2003-2013), and She is Ideator and Founder of the Paesaggi Straordinari &#8211; Master in Landscape Design and Public Art, at Politecnico di Milano and NABA Nuova Accademia Belle Arti Milano (2007-2013). Since 2013, She is Scientific Director of Summer School &#8211; Bergamo Landscape and Garden Institute and Visiting Professor at the Master in World Natural Heritage Management Unesco &#8211; STEP scuola del paesaggio e del territorio Trento. In 2008 she ideated and founded T12-Lab Action-Research Agency for Social Design and Public Space. Ideator and President of Verdi Acque (since 2013), no profit association which mission is sustaining the living conditions of river habitats and their communities. She also serves as Honorary Fellow of Liveinslums ngo (since 2011), being scientific director of operations in their projects about sustainable agricultural habitats in urban megalopolis. She collaborates with the Landscape Study Center &#8211; Verbania Landscape Museum.</span></a><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018.png" rel="lightbox-3"> <img class="aligncenter size-large wp-image-4024" alt="Loghi- RIVA 2018" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/11/Loghi-RIVA-2018-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
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		<title>Patrimonio tra materiale e immateriale traccia / simbolo / trasmissione</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2019 13:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[general]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

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		<description><![CDATA[Patrimonio tra materiale e immateriale traccia / simbolo / trasmissione Il postulato teorico più innovativo alla base delle strategie di salvaguardia del patrimonio, a partire dalla Convenzione Unesco del 2003, è il superamento della separazione tra i concetti di materialità e d’immaterialità. Questa dualità del patrimonio architettonico e urbano, tra l’aspetto visibile delle forme materiali [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Patrimonio tra materiale e immateriale traccia / simbolo / trasmissione</strong></p>
<p>Il postulato teorico più innovativo alla base delle strategie di salvaguardia del patrimonio, a partire dalla Convenzione Unesco del 2003, è il superamento della separazione tra i concetti di materialità e d’immaterialità. Questa dualità del patrimonio architettonico e urbano, tra l’aspetto visibile delle forme materiali ed il loro rinvio a dei riferimenti immateriali – al non visibile, al senso – può essere declinata secondi tre dimensioni:<br />
-          <em>La dimensione storica: </em>Le forme dell’architettura sono le tracce del passato, le tracce cristallizzate, nella pietra, della storia della società e della cultura che le hanno prodotte;<br />
-         <em> La dimensione sincronica:</em>Ogni forma è percepita come un segno “in praesentia” come un simbolo portatore di significati, di senso, e di valori identitari, corrispondenti a un momento preciso della loro vita;<br />
-         <em> La dimensione proiettiva: </em>Le forme dell’architettura sono artefatti, di cui bisognerà garantire la durabilità fisica e semantica, da trasmettere alle generazioni future.</p>
<p><strong>Saluti</strong> <strong>9.00 &#8211; 10.00<br />
</strong><em>Valentina Gensini</em>, Direttore Artistico <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea<br />
</em><em>Carlo Francini</em>, Responsabile ufficio UNESCO Comune di Firenze</p>
<p><strong>Dibattito</strong> <strong>10.00 &#8211; 12.30</strong><br />
<strong>Introduce</strong><br />
<em>Antonio Capestro</em>, Direttore Scientifico di UD Laboratorio di Urban Design | DIDA<br />
<strong>Coordina</strong><br />
<em>Patrizia Laudati</em>, Directeur Adjoint Laboratoire De Vusu Universitè Plytecnique Hauts De France<br />
<strong>Intervengono</strong><br />
<em>Francoise Albertini,</em> Universitè de Corse<br />
<em>Vincent Becue</em>, Universitè de Mons<br />
<em>Pascal Lardellier</em>, Universitè de Bourgogne<br />
<em>Franco Mancuso</em>, IUAV &#8211; Istituto Universitario di Architettura di Venezia<br />
<em>Sylvie Merviel</em>, Universitè Polytechnique Hauts de France<br />
<em>Cinzia Palumbo,</em> CISDU &#8211; Centro Internazionale Studi Didegno Urbano<br />
<em>Alessandro Rinaldi</em>, DIDA | Università degli Studi di Firenze<br />
<em>Daniel Schmitt,</em> Universitè Plytecnique Hauts de France <em>Ulisse Tramonti</em>, DIDA | Università degli Studi di Firenze<br />
<strong>In videoconferenza</strong><br />
<em>Marc Mequignon</em>, Universitè Touluse 3<br />
<em>Jean-Pierre Migno,</em> Univesitè Toulouse 3<br />
<strong>Tavola rotonda e conclusioni</strong> <strong>13.30 &#8211; 16.30</strong></p>
<p>Questa giornata studio intende far emergere gli elementi epistemologici, teorici e metodologici, necessari per superare la dicotomia materialità/immaterialità esistente nei differenti approcci, sia scientifici che operativi, sul patrimonio.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/09/Loghi-RIVA.png" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-large wp-image-3819" alt="Loghi RIVA" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2018/09/Loghi-RIVA-1024x78.png" width="604" height="46" /></a></p>
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		<item>
		<title>Il valore cognitivo del gioco:  Me Too experience</title>
		<link>https://www.lemuratepac.it/il-valore-cognitivo-del-gioco-me-too-experience/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2019 14:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Il valore cognitivo del gioco: Me Too experience a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea     13 marzo ore 17.00 Inaugurazione Me Too experience percorso esperienziale e laboratorio per bambini Introducono: Eugenio Perazza, fondatore di Magis Valentina Gensini, direttore artistico di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Nell’ambito del rapporto arte, design e impresa, Le Murate. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>Il valore cognitivo del gioco:</b></p>
<p align="center"><b>Me Too experience a <i>Le Murate. </i><i>Progetti Arte Contemporanea</i></b></p>
<p>    <b><span style="text-decoration: underline;">13 marzo </span></b> <b>ore 17.00</b> Inaugurazione <b><i>Me Too experience </i></b><i>percorso esperienziale e laboratorio per bambini</i> Introducono: <b>Eugenio Perazza</b>, fondatore di <a href="http://www.magisdesign.com/it/">Magis</a> <b>Valentina Gensini</b>, direttore artistico di <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea.</i> Nell’ambito del rapporto arte, design e impresa, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> e Selfhabitat Cultura hanno selezionato Magis per la sua lunga esperienza maturata nel campo del design per bambini, in una ricerca che si è avvalsa della collaborazione tra i più grandi designer internazionali e delle consulenze scientifiche di esperti in pedagogia. Il percorso didattico – esperienziale progettato da Magis in collaborazione con l’Associazione MUS.E è basato su colori primari, gli elementi tattili, le suggestioni formali zoomorfe, mai troppo definite per lasciare all’immaginazione del bambino la possibilità di “completare” le forme. <b>ore 17.30</b> <b><i> “Il valore cognitivo del gioco” </i></b>Il dialogo tra  <b>Sergio Givone</b>, filosofo e <b>Vanni Pasca</b>, founder e past president Associazione italiana storici del design, approfondirà il valore cognitivo del gioco, alla base della progettazione di oggetti per i bambini. <b><span style="text-decoration: underline;">16 e 23 marzo</span></b> Due appuntamenti con il <i>Murate Artlab</i>, laboratori d’artista, curati da <b>Rossella Liccione,</b> dedicati ai più piccoli. <b>16 marzo</b>, ore 15.30 – 17.00 target 7-11 anni <b>23 marzo</b>, ore 16.30 – 17.30 target 3-6 anni Gli incontri sono parte del programma “Lezioni di design” 2019, ciclo di appuntamenti a cura di Selfhabitat Cultura e Isia Firenze. In collaborazione con: Museo Horne DIDA, dipartimento di architettura, Università degli studi di Firenze ADI, Associazione per il disegno industriale – delegazione toscana Fondazione Architetti Firenze Ordine degli Architetti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/Cattura.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4370" alt="Cattura" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/Cattura-300x213.jpg" width="300" height="213" /></a></p>
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<p><b>Eugenio Perazza</b> Nasce a Ceggia in provincia di Venezia nel 1940. Dopo alcune esperienze lavorative in aziende del Veneto, fonda Magis nel 1976 per la realizzazione di complementi d&#8217;arredo di design ad alto profilo tecnologico per la produzione in grande serie e la diffusione globale. Oggi Magis è un’azienda di riferimento per la qualità del progetto e del prodotto e sviluppa i suoi progetti assieme ai migliori designer a livello internazionale. Molti pezzi Magis fanno parte delle collezioni permanenti dei più importanti musei del mondo. La premia anche Wallpaper*, la “bibbia delle tendenze”, annoverando Perazza al primo posto tra i “Ten who will change the way we live”. Eugenio Perazza viene spesso invitato a tenere conferenze sul design da università e scuole di design. L’idea di Me Too nasce da un’idea di Eugenio Perazza, che voleva regalare alla propria nipotina un tavolo da disegno. Sfogliando diversi cataloghi, si rese conto che non esistevano arredi per bambini di quell’età, o poco più grandi, con delle caratteristiche progettuali evolute, come quelli per gli adulti, ma allo stesso tempo con una semplicità di utilizzo adatta ai più piccoli. La collezione Me Too non è una semplice riduzione in scala dei mobili di design, ma un’operazione che porta l’azienda e i designer a vedere il mondo e le cose, con gli occhi dei bambini. Me Too ovvero “anch’io”: una collezione di arredi e complementi nata nel 2004 per fare vivere anche ai bambini la creatività, le sensazioni, le soluzioni pensate da grandi protagonisti del design contemporaneo.</p>
<p><b>Sergio Givone </b>Laureato a Torino con Luigi Pareyson, ha insegnato a Perugia, Torino e Firenze, dove attualmente è ordinario di estetica alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 1982-83 e nel 1987-88 è stato Humboldt-Stipendiat presso l&#8217;Università di Heidelberg. Il 4 giugno 2012 è stato nominato assessore alla Cultura del Comune di Firenze. Filosofo e romanziere, è professore emerito all’Università di Firenze, dove per anni è stato ordinario di Estetica presso la facoltà di Lettere e Filosofia. I suoi studi riguardano in particolare l’estetica e il pensiero tragico. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo, per citarne solo alcune, Storia del nulla (Laterza 1995), Non c’è più tempo (Einaudi 2008), Metafisica della peste (Einaudi 2012), Luce d’addio. Dialoghi dell’amore ferito (Olschki 2016), Quant&#8217;è vero Dio (Solferino 2018).</p>
<p><b>Vanni Pasca </b>(Giovanni Pasca Raymondi), laureato in architettura, professore ordinario di Storia del design, dal 1998 al 2008 è stato Presidente del Corso di laurea triennale in design e del Corso magistrale in design per l’area mediterranea a Palermo, dove è stato anche Coordinatore del dottorato di ricerca in Disegno industriale . Nel 2008-09 è docente a Milano di Progettisti contemporanei al Politecnico, poi di Design allo IULM di Milano e all’ISIA di Firenze. Ha fondato e diretto il magazine online padjournal.net, già palermodesign.it, con il quale ha promosso nel 2008 e nel 2010 i concorsi internazionali Design Mediterraneo (con mostra e convegno a Istanbul e Barcellona). Dirige la collana di libri Design per l’editore Lupetti/Editori di comunicazione. Ha diretto il free magazine Design Review, editore Zerocento, Palermo. È fondatore e past president<i> </i>di AIS/Design.<b></b></p>
<p>Il Progetto è realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2019 con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1.jpg" rel="lightbox-0 lightbox-1"><img alt="stringa loghi" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/05/stringa-loghi1-1024x101.jpg" width="604" height="59" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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