<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Le Murate PAC</title>
	<atom:link href="http://www.lemuratepac.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lemuratepac.it</link>
	<description>Progetti arte contemporanea</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Apr 2019 08:28:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.29</generator>
	<item>
		<title>Diffrazioni Firenze Multimedia Festival 26-31 marzo</title>
		<link>http://www.lemuratepac.it/diffrazioni-firenze-multimedia-festival-26-31-marzo/</link>
		<comments>http://www.lemuratepac.it/diffrazioni-firenze-multimedia-festival-26-31-marzo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Mar 2019 16:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Performing Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=4408</guid>
		<description><![CDATA[DIFFRAZIONI FIRENZE MULTIMEDIA FESTIVAL  Un progetto culturale che fonda le proprie basi nella sperimentazione artistica in più ambiti: dal suono alla luce, dalla tecnologia alla scienza, dalla mente al gesto. Un festival in cui sono ospitate opere e performance di oltre 150 artisti e scienziati provenienti da 26 paesi del mondo. Tra gli ospiti: Roberto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>DIFFRAZIONI FIRENZE MULTIMEDIA FESTIVAL</b><i> </i></p>
<p align="center"><i>Un progetto culturale che fonda le proprie basi nella sperimentazione artistica in più ambiti: dal suono alla luce, dalla tecnologia alla scienza, dalla mente al gesto. Un festival in cui sono ospitate opere e performance </i><i>di oltre 150 artisti e scienziati provenienti da 26 paesi del mondo. Tra gli ospiti: Roberto Fabbriciani, Piergiorgio Odifreddi, Esther Lamneck, Maria Chiara Carrozza, Lamberto Maffei, Semir Zeki e molti altri ancora</i></p>
<p><b>Dal 26 al 31 di marzo</b> a <i>Le Murate Progetti Arte Contemporanea</i> e all&#8217;Abbazia di San Miniato a Monte arriva la terza edizione del <b>Diffrazioni Firenze Multimedia Festival.</b> Oltre 180 opere multimediali realizzate da oltre 150 artisti provenienti da 26 paesi del mondo, 6 lectio magistralis di grandi personalità del mondo dell’arte e della ricerca scientifica, 3 sessioni di conferenze, concerti multimediali, installazioni, workshop e incontri. Un progetto culturale, ideato e diretto dal compositore Alfonso Belfiore, docente del Conservatorio Cherubini, che fonda le proprie basi nella sperimentazione artistica in più ambiti: dal suono alla luce, dalla tecnologia alla scienza, dalla mente al gesto.</p>
<p>Una settimana ricca di eventi che vedrà coinvolti molti artisti e scienziati di fama internazionale, che porteranno nella cornice fiorentina un accrescimento artistico culturale di livello internazionale. Una finestra sulla contemporaneità di grande portata che ha spinto il progetto verso un incontro di grande suggestione, quello con le celebrazioni del Millenario dell’Abbazia di San Miniato al Monte. Tra le tematiche affrontate dal festival: <i>acustica musicale, arte e nanotecnologie, biorobotica, arte e sistemi di telecomunicazioni mobili, composizione algoritmica, Intelligenza artificiale e arte, linguaggi per la computer music e molto altro ancora. </i><i>Un momento di incontro, di conoscenza, di festa, di riflessione e di crescita</i>.</p>
<p><b>Conferenza inaugurale</b> <b>giovedì 26 di marzo alle ore 19:00</b></p>
<p>Ore 21:00 il concerto di apertura del grande musicista, flautista e compositore <b>Roberto Fabbriciani, </b>personalità di fama internazionale, tra i principali esponenti della musica contemporanea. Fabbriciani interviene anche <b>sabato 30 marzo</b> guidando una giornata di studio sul tema “Contemporaneità e ricerca nella musica” con un suo secondo concerto alle 19:00.</p>
<p style="text-align: left;"><b> </b><i></i> La musicista <b>Esther Lamneck </b>(clarinetto e tarogato),<b> </b>artista che coniuga la virtuosità strumentale con le più avanzate tecnologie elettroniche ed informatiche interattive. Moltissimi tra i maggiori compositori e ricercatori mondiali hanno lavorato con lei sviluppando nuovi linguaggi interattivi e multimediali. Il suo recital si terrà <b>mercoledì 27 marzo alle 19:00 </b>e ritornerà anche in altri due concerti del festival, anche in veste di direttore del MNT_Florence Ensemble. Esther Lamneck, condurrà per sei giorni consecutivi, anche un’intensa e interessante masterclass con la collaborazione di alcuni compositori di musica contemporanea e tecnologica, realizzando un programma da concerto con un gruppo di 11 musicisti strumentisti, studenti di altissimo livello. L’ensemble strumentale interagirà con strutture elettroniche e visual, componendo così improvvisazioni dove immagini, musica dal vivo e registrata diverranno un tutt&#8217;uno.</p>
<p style="text-align: center;"><b style="text-align: left;"><i><span style="text-decoration: underline;">Lectio Magistralis:</span></i></b></p>
<p style="text-align: left;">Nell’ambito delle neuroscienze e della neuroestetica, il Prof.<b> Lamberto Maffei</b>, scienziato, presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei prensenterà il suo lavoro dal titolo “<i>Arte cervello creatività<b>”</b></i>. Il prof. <b>Semir Zeki, </b>scienziato, neurologo, della University College of London, padre della neuroestetica, parlerà di “<i>The Neurobiology of Beauty”.</i></p>
<p style="text-align: left;">La Dott.sa <b>Maria Chiara Carrozza</b>, scienziata, professore universitario di bioingegneria industriale, è stata anche rettore della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa e ministro dell’Università e della ricerca scientifica, interverrà con<i> “Il Futuro della Robotica nella IV Rivoluzione Industriale”.</i></p>
<p style="text-align: left;">Il compositore <b>Albert Mayr, </b>artista di rilievo internazionale, approfondirà il tema molto importante del senso dell’arte “Dall’ Opera aperta all’Arte effimera &#8211; L’utopia di Pietro Grossi”, parlando anche del pensiero di Pietro Grossi, pioniere della musica elettronica ed informatica, fondatore in Italia della prima Cattedra di Musica Elettronica e del primo centro di computer music con il CNR di Pisa.</p>
<p style="text-align: left;">Il prof. <b>Massimo Bergamasco,</b> direttore dell’Istituto di Tecnologie per la Comunicazione, Informazione e Percezione della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa parlerà di “<i>Virtual Humans”.</i> Parteciperà anche il prof.</p>
<p style="text-align: left;"><b>Piergiorgio Odifreddi</b>, noto matematico, logico, saggista e accademico italiano, che venerdì 29 marzo alle ore 18 terrà una lectio magistralis sul tema arte, matematica, scienza e tecnologia.</p>
<p style="text-align: left;"><b><i><span style="text-decoration: underline;">Le collaborazioni internazionali:</span></i></b></p>
<p style="text-align: left;">Questa terza edizione di Diffrazioni Festival è caratterizzata dalla grande attenzione rivolta alle esperienze tecnologiche e artistico musicali guardando verso gli Stati Uniti, rappresentati da numerosi artisti e ricercatori provenienti da diversi stati, guardando verso molti dei paesi europei, la Germania, la Grecia, la Francia, L’Inghilterra e anche verso <b>Astana</b> (Kazakistan) e contemporaneamente verso <b>Teheran</b> (Iran).</p>
<p style="text-align: left;">Negli ultimi due anni si è infatti sviluppato un canale privilegiato con il festival Reza Korourian Award di Teheran, agevolando uno scambio di opere favorendo così la crescita di una conoscenza artistica reciproca. In questa prima parte di Diffrazioni saranno presentate opere di Mehdi Jalali, compositore e direttore artistico del festival nonché direttore di Yarava Music Group e di Amin Khoshsabk, vincitore del festival iraniano.</p>
<p style="text-align: left;">La collaborazione con l&#8217;Università Nazionale delle Arti del Kazakistan di Astana ha portato <b>Aiman Mussakhajayeva</b>, violinista di fama internazionale Rettore dell’Università Kazaka e recente ospite del festival Strings City, a commissionare al Maestro Alfonso Belfiore un’opera di visual art interattiva intitolata “I segni dell’arte” eseguita ad Astana il 18 maggio scorso alla presenza del Presidente della Repubblica del Kazakistan, Nursultan Nazarbaev. Un&#8217;installazione multimediale e interattiva che è stata riproposta nello scorso dicembre nell’anteprima del festival con la proiezione della trasmissione televisiva nazionale andata in onda in Kazakistan. Il progetto, curato da Belfiore che ha guidato un team di studenti ed ex studenti del dipartimento di Nuove tecnologie e linguaggi musicali, ha consentito al Conservatorio Cherubini di Firenze di conseguire un risultato prestigioso ed è stato accompagnato dalla stipula di un protocollo d&#8217;intesa fra l&#8217;Università di Astana e lo stesso Cherubini per la realizzazione di futuri progetti comuni in cui saranno coinvolti studenti e docenti di entrambe le istituzioni.</p>
<p style="text-align: left;">Altri potenziali creativi si sono aperti con le collaborazioni avviate in Germania con l’University of Music Drama and Media di Hannover e in Grecia con il Department of Music Studies dell’Aristotle University of Thessaloniki. Preziosi per queste collaborazioni con l’Iran e con il Kazakistan, sono stati il contributo della musicista Gelareh Soleimani Lavasani, dell’Associazione culturale 8 ARTI e del Tenore Yerzhan Tazhimbetov.</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Highlights del programma:</strong></em></p>
<p>DA MERCOLEDI 27 MARZO/TUESDAY 27TH MARCH A DOMENICA 31 MARZO/SUNDAY 31ST</p>
<p>Dalle ore 15.00 alle ore 23.00</p>
<ul>
<li><b></b><b>Albert</b> <b>Mayr</b> – Collassi (Italy) place 1</li>
<li><b></b><b>Marco</b> <b>Buongiorno</b> <b>Nardelli</b> - Miniature Opera Project #1: UNKNOWN (USA)place 2</li>
<li><b></b><b>Giovanni</b> <b>Doro</b> – SphaeraMundi (Italy)place 3</li>
<li><b></b><b>Università</b> <b>nazionale</b> <b>kazaka delle</b> <b>arti</b> - Facoltà d’arte (Kazakistan) place 4</li>
<li><b></b><b>Iain</b> <b>McCurdy</b> – Cipher (Republic of Ireland) place 5</li>
<li><b></b><b>Lorenzo</b> <b>Ballerini</b> - Inside Bosch (a trip into the musical hell) (Italy) place 6</li>
<li><b></b><b>Violetta</b> <b>De</b> <b>Saga</b> – Embodiment (Germany) place 7</li>
<li><b></b><b>Angelo</b> <b>Marrone</b> – Ars Destruens (Italy) place 8</li>
<li><b></b><b>Ian</b> <b>Clothier</b> - Light seen and unseen / Moonlight (New Zealand)place 9</li>
<li><b></b><b>Nazario</b> <b>Augusto</b> – Ogni tempo è veste della tua carne (Italy) place 10</li>
<li><b></b><b>Conservatorio</b> <b>di</b> <b>Musica</b> <b>Bruno</b> <b>Maderna</b> di Cesena – Opere (Italy) place 11</li>
</ul>
<p>CONFERENZE:</p>
<p>MARTEDÌ 26 MARZO/TUESDAY 26TH MARCH</p>
<p>Ore 19:00 &#8211; 7:00 PM &gt; <b><i>Concert Hall</i></b>,</p>
<p><i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</i><i></p>
<p></i>M° <b>Paolo Zampini</b>, direttore del Conservatorio</p>
<p>Dott. <b>Pasquale Maiorano</b>, presidente del Conservatorio</p>
<p><b>Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</b></p>
<p>Dott.ssa <b>Valentina Gensini</b>, <i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea</i><i><br />
</i><b>Alfonso Belfiore</b>, <i>direttore artistico</i><i><br />
</i><b>Padre Bernardo</b>, Abbazia di San Miniato al Monte</p>
<p><b>Comune di Firenze</b><b><br />
</b><b>Città Metropolitana</b><b><br />
</b><b>Roberto Fabbriciani, Esther Lamneck, Joachim Heintz, Luca Di Volo, </b><b><br />
</b>tutti gli <b>autori delle installazioni</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MERCOLEDÌ 27 MARZO &#8211; WEDNESDAY 27TH MARCH</p>
<p>Ore 10:00 &#8211; 10:00 AM &gt; <b>Concert Hall, </b></p>
<p><i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</i><i></p>
<p></i><b><i>PAPERS</i></b></p>
<p><b>Francesco</b> <b>Pellegrino,</b> Compositore, Entropia / Risonanza - Una metafora tra fisica, arte e spiritualità</p>
<p><b>Massimo</b> <b>Vito</b> <b>Avantaggiato,</b> Conservatorio di Milano, Musica acusmatica e multimedialità</p>
<p><b>Lionello</b> <b>Tarabella,</b> ISTI – CNR Pisa, Analogico e digitale: sensibilità e tecnologia</p>
<p><b>Andres Lewin-Richter, </b>Pompeu Fabra University, Barcelona, PHONOS and the UPF MUSIC TECHNOLOGY GROUP</p>
<p><b><i>POSTERS</i></b></p>
<p><b>Sever</b> <b>Tipei,</b> University of Illinois, Urbana, Algorithmic Composition and Sound Design on High-performance Computers</p>
<p><b>Roberto</b> <b>Neri</b>, <b>Gregorio</b> <b>Panerai,</b> Conservatorio di Firenze, Sonification: Analyzing Space Weather</p>
<p><b>Luca</b> <b>Tavanti,</b> Accademia Musicale “R. Leoncavallo”,</p>
<p>Dal riconoscimento vocale alla traduzione istantanea. <i>Utilizzo dei sistemi di dettatura vocale in ambito conferenzistico. </i><i><br />
</i>From vocal detection to istant translations. <i>Using vocal dictation system for live conferencing</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>VENERDÌ 29 MARZO &#8211; FRIDAY 29TH MARCH</p>
<p>Ore 15:30 &#8211; 03:00 PM &gt; <b>Concert Hall, </b></p>
<p><i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</i><i></p>
<p></i><b><i>PAPERS</i></b></p>
<p><b>Bill</b> <b>Hill,</b> Jacksonville University, The Promethean Moment: Augmenting the REAL</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CONCERTI:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MARTEDÌ 26 MARZO &#8211; TUESDAY 26TH MARCH</p>
<p>Ore 21:00 &#8211; 9:00 PM &gt; <b>Concert Hall, </b></p>
<p>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</p>
<p><b>Roberto Fabbriciani</b></p>
<p><i>The Flute Experience</i><i></p>
<p></i>Bruno Maderna, <i>Musica su due dimensioni </i>(1952) per flauto e nastro magnetico</p>
<p>Luciano Berio, <i>Sequenza I</i>(1958) per flauto solo</p>
<p>Aldo Clementi, <i>Parafrasi II</i>(2004) per flauto e nastro magnetico</p>
<p>Jean-ClaudeRisset, <i>Passages</i>(1982) per flauto e nastro magnetico</p>
<p>H. Pousseur/R. Fabbriciani, <i>Zeus joueur de flûtes,Célébrant les dix octannies d’Orphée étoilé (Michel Butor) </i>(2006) per flauto, nastro magnetico e live electronics. Live electronics a cura di <b>Lorenzo Ballerini</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MERCOLEDÌ 27 MARZO &#8211; WEDNESDAY 27TH MARCH</p>
<p>Ore 19:00 &#8211; 7:00 PM &gt; <b>Concert Hall, </b></p>
<p><i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</i></p>
<p><b>Esther Lamneck, </b><i>Clarinet and Tárogató</i></p>
<p><i>Solo Recital</i></p>
<p><b>Barbara Jazwinski </b>- Solliloquy &#8211; clarinet solo, Esther Lamneck &#8211; video <b>Alfonso</b> <b>Belfiore</b> (USA/Italy)</p>
<p><b>Mara Helmuth/Esther Lamneck</b> &#8211; Breath of Water  - clarinet and computer (USA)</p>
<p><b>Erich Barganier/Esther Lamneck </b>- Light Shards &#8211; tárogató and computer</p>
<p><b>Andres Lewin Richter</b> – Signals &#8211; tárogató and fixed electronic score</p>
<p><b>Jean Angelus Pichardo </b>- AZUL DE MAÑANA &#8211; tárogató, electronic score and video</p>
<p><b>Mara Helmuth/Esther Lamneck</b> &#8211; Sound Dunes &#8211; tárogató and computer</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CELEBRAZIONI PER IL MILLENARIO DELL’ABBAZIA DI SAN MINIATO AL MONTE, 1018/2018</p>
<p>MERCOLEDÌ 27 MARZO &#8211; WEDNESDAY 27TH MARCH</p>
<p>Ore 21:30 &#8211; 9:30 PM &gt; <b>Abbazia di San Miniato al Monte</b><i>,Via delle Porte Sante 34, Firenze</i></p>
<p><b>S.ilk O.n S.kin</b></p>
<p><i>con</i><i><br />
</i><b>Paolo Zampini</b>, <i>flauto</i><i><br />
</i><b>Roberto Neri</b>, <i>elettronica</i><i><br />
</i><i>con la partecipazione di </i><b>Elena Tereshchenko</b>, <i>voce recitante - </i><b>Anna Tereshchenko</b>, <i>regia</i></p>
<p>Giacinto Scelsi - <b>Pwyll </b><i>05:00/ (1954)<br />
</i>Mario Davidovsky - <b>Synchronism n. 1 </b><i>05:00/ (1962)<br />
</i>Paul Horn - <b>Inside </b><i>25:00/ (1968)<br />
</i>Paolo Zampini - <b>S.ilk O.n S.kin </b><i>10:00/ (2015)<br />
</i>Ennio Morricone - <b>Cadenza </b><i>10:00/ (1988)</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CELEBRAZIONI PER IL MILLENARIO DELL’ABBAZIA DI SAN MINIATO AL MONTE, 1018/2018</p>
<p>VENERDÌ 29 MARZO &#8211; FRIDAY 29TH MARCH</p>
<p>Ore 21:30 &#8211; 9:30 PM &gt; <b>Abbazia di San Miniato al Monte</b><i>,Via delle Porte Sante 34, Firenze</i></p>
<p><b>THE WASTE LAND </b><i>59:00/ performance (nuova edizione 2018)</i>, <i>per voce recitante, percussione, fixed media e live electronics</i></p>
<p><i>musica e regia di </i><b>Alfonso Belfiore</b></p>
<p><i>su testo di </i>T. S. Eliot</p>
<p><i>con</i></p>
<p><b>Massimo Tarducci</b>, <i>performer e voce recitante</i><i><br />
</i><b>Emma Tarducci</b>, <i>performer e voce recitante</i><i><br />
</i><b>Niccolò Crulli,</b> <i>percussione</i><i><br />
</i><b>Luca Tavanti</b>, <i>live electronics</i></p>
<p><i>voci fuori campo:</i></p>
<p><b>Beatrice Bertini, Antonella Fabbrani, Giuliana Giurlani, Simonetta Pardini </b><i>(voce cantante), </i><b>Massimo Tarducci, Beatrice Visibelli</b></p>
<p><i>con la partecipazione di </i><b>Caterina Bueno</b></p>
<p>Il lavoro si articola in 5 movimenti</p>
<ol>
<li><b></b><b>THE BURIAL OF THE DEAD</b></li>
<li><b></b><b>A GAME OF CHESS</b></li>
<li><b></b><b>THE FIRE SERMON</b></li>
<li><b></b><b>DEATH BY WATER</b></li>
<li><b></b><b>WHAT THE THUNDER SAID</b></li>
</ol>
<p><i>introduzione di</i><i></p>
<p></i><b>Andrea Bigalli</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SABATO 30 MARZO &#8211; SATURDAY 30TH MARCH</p>
<p>Ore 19:30 &#8211; 7:30 PM &gt; <b>Concert Hall,</b></p>
<p><i>Le Murate.Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze</i></p>
<p><b>Roberto Fabbriciani</b><b><br />
</b></p>
<p><b><i>The Flute Experience</i></b></p>
<p><b>Nicola Sani</b>, <i>I binari del tempo</i>(1998) per flauto e nastro magnetico</p>
<p><b>Mauricio Sotelo</b>, <i>A Roberto: la chiarezza deserta</i>(2009) per flauto solo</p>
<p><b>Diego Minciacchi</b>, <i>Ritual for the New Morning</i>(1993) per flauto e nastro magnetico</p>
<p><b>Luigi Esposito</b>, <i>Poema del gran solo</i>(2018) per flauto contrabbasso solo (1a esec. assoluta)</p>
<p><b>Nicoletta Andreuccetti</b>, Notturno Sole for solo amplified flute and fixed media with multi-channel spatialization</p>
<p><b>Roberto Fabbriciani</b>, <i>Suoni per Gigi</i>(2007) per flauto, nastro magnetico e live electronics. Live electronics a cura di <b>Lorenzo</b> <b>Ballerini</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lemuratepac.it/diffrazioni-firenze-multimedia-festival-26-31-marzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>THE GLASS BETWEEN US &#124; MOHAMMAD ALFARAJ</title>
		<link>http://www.lemuratepac.it/the-glass-between-us-mohammad-alfaraj/</link>
		<comments>http://www.lemuratepac.it/the-glass-between-us-mohammad-alfaraj/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 09:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[Residenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=4420</guid>
		<description><![CDATA[THE GLASS BETWEEN US MOHAMMAD ALFARAJ L’artista saudita protagonista di una residenza realizzata da Middle East Now, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e Crossway Foundation Residency in collaborazione con PIA Palazzina Indiano Arte della Compagnia Virgilio Sieni. Inaugurazione: Giovedì 4 aprile / Thursday, April 4th – h. ore 17.30 / 5:30pm 4 aprile / 4 maggio 2019 –  Mar-Sab &#124; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr" style="text-align: center;"><b>THE GLASS BETWEEN US <b>MOHAMMAD ALFARAJ</b></b></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">L’artista saudita protagonista di una residenza realizzata da<b> Middle East Now, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> e Crossway Foundation Residency</b><b> </b>in collaborazione con PIA Palazzina Indiano Arte della Compagnia Virgilio Sieni.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Inaugurazione: Giovedì 4 aprile / Thursday, April 4<sup>th</sup> – h. ore 17.30 / 5:30pm</div>
<div dir="ltr">4 aprile / 4 maggio 2019 –  Mar-Sab | 14:30 / 19:30</div>
<div dir="ltr"><i>ingresso gratuito</i></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">La quinta edizione di <b>“Middle East Now x Crossway Foundation Residency”,</b> in partnership con una delle più importanti organizzazioni che promuove i giovani creativi dal Medio Oriente propone la mostra personale di Mohammad Alfaraj, nato in Arabia Saudita nel 1993 e attualmente residente nella provincia Est del paese.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"><em>“The glass between us</em>“ è il titolo della sua prima mostra personale che presenta a Firenze: una sperimentazione sul suono e sull&#8217;immagine per  guardare alla vita attraverso gli occhi di un bambino.</div>
<div dir="ltr">In questo nuovo lavoro di ricerca la sorpresa e l&#8217;inaspettato nella vita quotidiana creano un enorme mosaico.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">La mostra propone opere realizzate dall&#8217;artista in Arabia Saudita e a Firenze nell’ambito di un laboratorio per bambini: un&#8217;esperienza sensoriale e visiva semplice nella forma, ma che approfondisce un tema fondamentale e importante, attorno al quale vuole creare un dialogo.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">Un progetto di Middle East Now Now, Crossway Foundation e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</div>
<div dir="ltr"><i>___________________</i></div>
<div dir="ltr"><i>Mohammad Alfaraj’s first solo exhibition, The Glass Between Us, is an experimentation on sound and image, viewing life through the lens of a child. His new body of work searches for the surprising and the unexpected in daily life, creating a huge mosaic formed by humans and their peers. Presenting works prepared in advance by the artist in Saudi Arabia, alongside new work made with children in Florence during a series of workshops, the exhibition presents a sensory and visual experience that may be simple in form, but depends on a fundamental and important subject around which it tried to create a dialogue.</i></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lemuratepac.it/the-glass-between-us-mohammad-alfaraj/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Michelangelo Pistoletto &#8211; viaggio a Firenze nel segno del Terzo Paradiso</title>
		<link>http://www.lemuratepac.it/michelangelo-pistoletto-viaggio-a-firenze-nel-segno-del-terzo-paradiso/</link>
		<comments>http://www.lemuratepac.it/michelangelo-pistoletto-viaggio-a-firenze-nel-segno-del-terzo-paradiso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 09:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
		<category><![CDATA[general]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto RIVA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=4414</guid>
		<description><![CDATA[  Michelangelo Pistoletto &#8211; Viaggio a Firenze nel segno del Terzo Paradiso a cura di  Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Accademia di Belle Arti di Firenze, Associazione Nottola di Minerva, Chiarelettere e Cittadellarte Lunedì 1 aprile, ore 17.45 a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea martedì 2 aprile, a partire dalle ore 10, a l&#8217;Accademia di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>  Michelangelo Pistoletto &#8211; Viaggio a Firenze nel segno del Terzo Paradiso<br />
</strong>a cura di  <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em>, Accademia di Belle Arti di Firenze,<br />
Associazione Nottola di Minerva, Chiarelettere e Cittadellarte</p>
<p style="text-align: left;">Lunedì 1 aprile, ore 17.45 a L<em>e Murate. Progetti Arte Contemporanea<br />
</em>martedì 2 aprile, a partire dalle ore 10, a l&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, dove Michelangelo Pistoletto è stato recentemente nominato Accademico d&#8217;onore.</p>
<p style="text-align: left;">A <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> un appuntamento con Manifesto per una rigenerazione della società, dialogo tra <strong>Michelangelo Pistoletto</strong>, <strong>Lorenzo Fazi</strong>o, direttore editoriale di Chiarelettere, e <strong>Paolo Naldini</strong>, direttore di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto.</p>
<p style="text-align: left;">Michelangelo Pistoletto presenterà il suo libro <em>Ominiteismo e Demopraxia. Per una rigenerazione della società</em> (Chiarelettere editore srl), un manuale per una trasformazione responsabile della società che apre una preziosa occasione di dialogo: esercitata da ognuno nelle piccole occupazioni del quotidiano, ed accolta come pratica di ogni piccola comunità, la demopraxia potrà ispirare relazioni più complesse all’interno della società civile e della dialettica tra artisti, cittadini, imprenditori, giovani in formazione.</p>
<p style="text-align: left;">La due giorni prosegue e si conclude martedì 2 aprile all&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze alle ore 10, dove il maestro Pistoletto terrà una lectio magistralis rivolta agli studenti e aperta anche al pubblico esterno. Seguirà la presentazione del restauro dell&#8217;opera monumentale &#8220;Dietrofront&#8221;, a cura del restauratore Alberto Casciani e dei tecnici del CNR Cristiano Riminesi, Fabio Tarani e Rachele Manganelli Del Fa.</p>
<p style="text-align: left;">Un appuntamentoresentato nell’ambito del Progetto Riva diretto da Valentina Gensini, e del programma triennale IDENTITIES Leggere il contemporaneo realizzato dall’Associazione Culturale La Nottola di Minerva in collaborazione con Mus.e, <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> per il Comune di Firenze.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lemuratepac.it/michelangelo-pistoletto-viaggio-a-firenze-nel-segno-del-terzo-paradiso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Me Too Experience &#8211; Murate ArtLab</title>
		<link>http://www.lemuratepac.it/me-too-experience-murate-artlab/</link>
		<comments>http://www.lemuratepac.it/me-too-experience-murate-artlab/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2019 16:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=4395</guid>
		<description><![CDATA[Doppio appuntamento con il Murate Art Lab a cura dell’artista Rossella Liccione in occasione del percorso esperienziale Me Too Experience.   Sabato 16 marzo 15.30-17.00 per bambini dai 7 ai 10 anni Attraverso un percorso multisensoriale i nostri giovani artisti saranno chiamati ad interpretare il proprio mondo interiore in un gioco di forme e colori [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Doppio appuntamento con il Murate Art Lab a cura dell’artista <strong>Rossella Liccione</strong> in occasione del percorso esperienziale <strong>Me Too Experience.</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p>  <strong>Sabato 16 marzo 15.30-17.00 per bambini dai 7 ai 10 anni</strong> Attraverso un percorso multisensoriale i nostri giovani artisti saranno chiamati ad interpretare il proprio mondo interiore in un gioco di forme e colori volto alla realizzazione di una piccola opera attraverso la luce. L’esperienza artistica di Rossella Liccione entrerà in relazione con il mondo delle emozioni di ogni partecipante che darà vita ad un personale mondo immaginario fatto di forme zoomorfe in relazione con il mondo dei colori.</p>
<div>
<div><b>Per chi: per bambini 7 &#8211; 11 anni</b></div>
<div><b>Quando: sabato 16 marzo ore 15.30</b><b> </b></div>
<div><b>Dove: Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</b></div>
<div><b> </b><b>Durata: 1 h 30′</b></div>
<div><b>Costi: gratuito</b></div>
<div> <b>La prenotazione è obbligatoria.</b></div>
</div>
<div><b>Per informazioni e prenotazioni </b><b>Tel. 055-27678224  </b><b>Mail <a href="mailto:info@muse.comune.fi.it" target="_blank">info@muse.comune.fi.it</a></b></div>
<div><b><a href="http://www.musefirenze.it/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.musefirenze.it&amp;source=gmail&amp;ust=1550921521338000&amp;usg=AFQjCNHKgcvH1hwh3Z247JpS2fscLllODQ">www.musefirenze.it</a></b></div>
<div></div>
<div></div>
<p><strong>Sabato 23 marzo 16.30-17.30 per bambini dai 3 ai 6 anni</strong> Una balena, una giraffa ed un elefante hanno preso casa negli spazi de <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea.</i>  Un percorso tra oggetti e animali fantastici per dare vita ad una riflessione sulle più diverse tipologie di materiali, di colori e di forme che abitano lo spazio. Un’esperienza individuale e di gruppo dove le emozioni dei bambini saranno guidate dall’artista Rossella Liccione nella realizzazione di una grande opera collettiva frutto del processo creativo di ogni piccolo artista.</p>
<div>
<div>
<div><b>Per chi: per bambini 3 &#8211; 6 anni</b></div>
</div>
<div><b>Quando: sabato 23 marzo ore 16.30</b><b> </b></div>
<div><b>Dove: Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</b></div>
<div><b> </b><b>Durata: 1 h </b></div>
<div><b>Costi: gratuito</b></div>
<div> <b>La prenotazione è obbligatoria.</b></div>
</div>
<div><b>Per informazioni e prenotazioni </b><b>Tel. 055-27678224  </b><b>Mail <a href="mailto:info@muse.comune.fi.it" target="_blank">info@muse.comune.fi.it</a></b></div>
<div><b><a href="http://www.musefirenze.it/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.musefirenze.it&amp;source=gmail&amp;ust=1550921521338000&amp;usg=AFQjCNHKgcvH1hwh3Z247JpS2fscLllODQ">www.musefirenze.it</a></b></div>
<div></div>
<div>____________________________________</div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Rossella Liccione</b> vive ed opera a Firenze presso il suo laboratorio artistico, collaborando con l’Accademia di Belle Arti di Firenze, affiancando i docenti nella Scuola di decorazione, dove ha conseguito il diploma Accademico di I livello in decorazione e successiva specializzazione di II livello in “Arti Visive e Discipline dello Spettacolo” ed un Master in Textile. L’Artista elabora un linguaggio di geometrie irregolari che sfruttano la luce e la trasparenza per esaltare l’intensità del colore.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/life-theatre-2012.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4399" alt="life-theatre---2012" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/life-theatre-2012-300x275.jpg" width="300" height="275" /></a></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lemuratepac.it/me-too-experience-murate-artlab/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il valore cognitivo del gioco:  Me Too experience</title>
		<link>http://www.lemuratepac.it/il-valore-cognitivo-del-gioco-me-too-experience/</link>
		<comments>http://www.lemuratepac.it/il-valore-cognitivo-del-gioco-me-too-experience/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2019 14:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=4368</guid>
		<description><![CDATA[Il valore cognitivo del gioco: Me Too experience a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea     13 marzo ore 17.00 Inaugurazione Me Too experience percorso esperienziale e laboratorio per bambini Introducono: Eugenio Perazza, fondatore di Magis Valentina Gensini, direttore artistico di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Nell’ambito del rapporto arte, design e impresa, Le Murate. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b>Il valore cognitivo del gioco:</b></p>
<p align="center"><b>Me Too experience a <i>Le Murate. </i><i>Progetti Arte Contemporanea</i></b></p>
<p>    <b><span style="text-decoration: underline;">13 marzo </span></b></p>
<p><b>ore 17.00</b><br />
Inaugurazione <b><i>Me Too experience </i></b><i>percorso esperienziale e laboratorio per bambini</i><br />
Introducono:<br />
<b>Eugenio Perazza</b>, fondatore di <a href="http://www.magisdesign.com/it/">Magis</a><br />
<b>Valentina Gensini</b>, direttore artistico di <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea.</i></p>
<p>Nell’ambito del rapporto arte, design e impresa, <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> e Selfhabitat Cultura hanno selezionato Magis per la sua lunga esperienza maturata nel campo del design per bambini, in una ricerca che si è avvalsa della collaborazione tra i più grandi designer internazionali e delle consulenze scientifiche di esperti in pedagogia. Il percorso didattico – esperienziale progettato da Magis in collaborazione con l’Associazione MUS.E è basato su colori primari, gli elementi tattili, le suggestioni formali zoomorfe, mai troppo definite per lasciare all’immaginazione del bambino la possibilità di “completare” le forme.</p>
<p><b>ore 17.30</b><br />
<b><i> “Il valore cognitivo del gioco”<br />
</i></b>Il dialogo tra  <b>Sergio Givone</b>, filosofo e <b>Vanni Pasca</b>, founder e past president Associazione italiana storici del design, approfondirà il valore cognitivo del gioco, alla base della progettazione di oggetti per i bambini.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">16 e 23 marzo</span></b> Due appuntamenti con il <i>Murate Artlab</i>, laboratori d’artista, curati da <b>Rossella Liccione,</b> dedicati ai più piccoli.</p>
<p><b>16 marzo</b>, ore 15.30 – 17.00 target 7-11 anni<br />
<b>23 marzo</b>, ore 16.30 – 17.30 target 3-6 anni</p>
<p>Gli incontri sono parte del programma “Lezioni di design” 2019, ciclo di appuntamenti a cura di Selfhabitat Cultura e Isia Firenze. In collaborazione con: Museo Horne DIDA, dipartimento di architettura, Università degli studi di Firenze ADI, Associazione per il disegno industriale – delegazione toscana Fondazione Architetti Firenze Ordine degli Architetti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/Cattura.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4370" alt="Cattura" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/Cattura-300x213.jpg" width="300" height="213" /></a></p>
<p><b>___________________________</b> <b> </b></p>
<p><b>Eugenio Perazza</b> Nasce a Ceggia in provincia di Venezia nel 1940. Dopo alcune esperienze lavorative in aziende del Veneto, fonda Magis nel 1976 per la realizzazione di complementi d&#8217;arredo di design ad alto profilo tecnologico per la produzione in grande serie e la diffusione globale. Oggi Magis è un’azienda di riferimento per la qualità del progetto e del prodotto e sviluppa i suoi progetti assieme ai migliori designer a livello internazionale. Molti pezzi Magis fanno parte delle collezioni permanenti dei più importanti musei del mondo. La premia anche Wallpaper*, la “bibbia delle tendenze”, annoverando Perazza al primo posto tra i “Ten who will change the way we live”. Eugenio Perazza viene spesso invitato a tenere conferenze sul design da università e scuole di design. L’idea di Me Too nasce da un’idea di Eugenio Perazza, che voleva regalare alla propria nipotina un tavolo da disegno. Sfogliando diversi cataloghi, si rese conto che non esistevano arredi per bambini di quell’età, o poco più grandi, con delle caratteristiche progettuali evolute, come quelli per gli adulti, ma allo stesso tempo con una semplicità di utilizzo adatta ai più piccoli. La collezione Me Too non è una semplice riduzione in scala dei mobili di design, ma un’operazione che porta l’azienda e i designer a vedere il mondo e le cose, con gli occhi dei bambini. Me Too ovvero “anch’io”: una collezione di arredi e complementi nata nel 2004 per fare vivere anche ai bambini la creatività, le sensazioni, le soluzioni pensate da grandi protagonisti del design contemporaneo.</p>
<p><b>Sergio Givone </b>Laureato a Torino con Luigi Pareyson, ha insegnato a Perugia, Torino e Firenze, dove attualmente è ordinario di estetica alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 1982-83 e nel 1987-88 è stato Humboldt-Stipendiat presso l&#8217;Università di Heidelberg. Il 4 giugno 2012 è stato nominato assessore alla Cultura del Comune di Firenze. Filosofo e romanziere, è professore emerito all’Università di Firenze, dove per anni è stato ordinario di Estetica presso la facoltà di Lettere e Filosofia. I suoi studi riguardano in particolare l’estetica e il pensiero tragico. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo, per citarne solo alcune, Storia del nulla (Laterza 1995), Non c’è più tempo (Einaudi 2008), Metafisica della peste (Einaudi 2012), Luce d’addio. Dialoghi dell’amore ferito (Olschki 2016), Quant&#8217;è vero Dio (Solferino 2018).</p>
<p><b>Vanni Pasca </b>(Giovanni Pasca Raymondi), laureato in architettura, professore ordinario di Storia del design, dal 1998 al 2008 è stato Presidente del Corso di laurea triennale in design e del Corso magistrale in design per l’area mediterranea a Palermo, dove è stato anche Coordinatore del dottorato di ricerca in Disegno industriale . Nel 2008-09 è docente a Milano di Progettisti contemporanei al Politecnico, poi di Design allo IULM di Milano e all’ISIA di Firenze. Ha fondato e diretto il magazine online padjournal.net, già palermodesign.it, con il quale ha promosso nel 2008 e nel 2010 i concorsi internazionali Design Mediterraneo (con mostra e convegno a Istanbul e Barcellona). Dirige la collana di libri Design per l’editore Lupetti/Editori di comunicazione. Ha diretto il free magazine Design Review, editore Zerocento, Palermo. È fondatore e past president<i> </i>di AIS/Design.<b></b></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lemuratepac.it/il-valore-cognitivo-del-gioco-me-too-experience/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storia di una scatola diventata libro d’artista.</title>
		<link>http://www.lemuratepac.it/storia-di-una-scatola-diventata-libro-dartista/</link>
		<comments>http://www.lemuratepac.it/storia-di-una-scatola-diventata-libro-dartista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2019 10:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[general]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=4380</guid>
		<description><![CDATA[Storia di una scatola diventata libro d’artista Introduce: Valentina Gensini Intervengono: Federica Boragina, Studio Boîte Giulia Brivio, Studio Boîte Federica Boragina e Giulia Brivio insieme sono Boîte, uno studio di ricerca e produzione dedicato all’editoria d&#8217;arte contemporanea. Fondato nel 2009, fino al 2018 ha pubblicato l’omonima rivista ‘in scatola’ dedicata alle arti visive e, dal [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b><i>Storia di una scatola diventata libro d’artista</i></b></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/Boite-editions-01.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4383" alt="Boite editions 01" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/Boite-editions-01-300x186.jpg" width="300" height="186" /></a></p>
<p>Introduce:<br />
Valentina Gensini</p>
<p>Intervengono:<br />
Federica Boragina, Studio Boîte<br />
Giulia Brivio, Studio Boîte</p>
<p><b>Federica Boragina</b> e <b>Giulia Brivio</b> insieme sono <b>Boîte</b>, uno studio di ricerca e produzione dedicato all’editoria d&#8217;arte contemporanea. Fondato nel 2009, fino al 2018 ha pubblicato l’omonima rivista ‘in scatola’ dedicata alle arti visive e, dal 2014, cura e realizza libri d’artista e progetti legati all&#8217;editoria, per sostenere la ricerca artistica contemporanea attraverso la forma del libro.</p>
<p>La rivista “Boîte” è una scatola di cartone, in tiratura limitata di 250 copie, che custodisce fogli sciolti, immagini e parole che vogliono indagare i percorsi dell’arte del XX e XXI secolo. Dalla storia alla contemporaneità, gli articoli intrecciano memorie e discipline, esplorano strade diverse nella convinzione che &#8220;tutta l’arte è stata contemporanea&#8221;.</p>
<p>Suggestioni e inviti guidano a una lettura trasversale non solo per gli addetti ai lavori, ma per ogni curioso. Ogni numero affronta un argomento: più sguardi, molti orizzonti.</p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/boite_books.jpg" rel="lightbox-1"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4384" alt="boite_books" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/boite_books-300x209.jpg" width="300" height="209" /></a></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/boite15_07.jpg" rel="lightbox-2"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4385" alt="boite15_07" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/boite15_07-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/InternoDomestico_001.jpg" rel="lightbox-3"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4386" alt="InternoDomestico_001" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/InternoDomestico_001-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a></p>
<p>Lo studio Boîte organizza workshop dedicati alle pratiche editoriali e dal 2017, per BASE, cura The Art Chapter &#8211; Milano Art Book Fair, nell’ambito di BookCity Milano.</p>
<p>____________________</p>
<p><strong>Federica Boràgina</strong> (1986) è dottoranda in storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Torino. Collabora in qualità di cultore della materia con la cattedra di storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica di Milano. Ha svolto il ruolo di assistente curatore per il Padiglione Italia alla 55 Biennale d&#8217;arte di Venezia e, dal 2011 al 2017, ha lavorato come assistente curatore con la collezione d’arte del Novecento di Intesa Sanpaolo. I suoi studi sono principalmente dedicati alle vicende storico artistiche degli anni Sessanta e Settanta, ai rapporti fra arte, impegno politico, controcultura e all’editoria d’artista.</p>
<p><strong>Giulia Brivio</strong> (1981), laureata in Scienze e Tecnologie delle Arti all’Università Cattolica, è stata responsabile dell&#8217;Archivio Artisti Italiani di Viafarini DOCVA (Milano) e PM del Fiorucci Art Trust (Londra) fino al 2013. Attualmente si occupa del coordinamento editoriale e delle realizzazioni di libri d&#8217;artista per la casa editrice svizzera Artphilein Editions e lavora presso la libreria Choisi (Lugano) dedicata unicamente a libri fotografici e d’artista.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lemuratepac.it/storia-di-una-scatola-diventata-libro-dartista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guerra totale, collaborazionismi, resistenze</title>
		<link>http://www.lemuratepac.it/guerra-totale-collaborazionismi-resistenze/</link>
		<comments>http://www.lemuratepac.it/guerra-totale-collaborazionismi-resistenze/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2019 09:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi principali]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=4373</guid>
		<description><![CDATA[Guerra totale, collaborazionismi, resistenze Programma di conferenze a cura dell&#8217;Istituto Storico della Resistenza della Toscana In occasione del 75° anniversario della guerra di Liberazione, l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana propone un ciclo di conferenze un corso di formazione per docenti delle scuole medie di primo e secondo grado, in collaborazione con Le Murate. Progetti Arte [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b>Guerra totale, collaborazionismi, resistenze<br />
</b>Programma di conferenze a cura dell&#8217;<em>Istituto Storico della Resistenza della Toscana</em></p>
<p>In occasione del 75° anniversario della guerra di Liberazione, l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana propone un ciclo di conferenze un corso di formazione per docenti delle scuole medie di primo e secondo grado, in collaborazione con <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i>.<br />
<b>Prossimo appuntamento:</b></p>
<p><b>Resistenze<br />
</b><b><b></b></b>Venerdì 5 aprile ore 15.00 – 18.00<br />
<b></b></p>
<p><b>Programma: </b></p>
<p><i>Scelte di libertà: le “resistenze” degli italiani</i><br />
Simone Neri Serneri, (Università di Firenze)</p>
<p><i>Deportazione politica</i><br />
Camilla Brunelli, (Direttrice Fondazione Museo della deportazione e della Resistenza)</p>
<p><i>Laboratorio didattico<br />
</i>a cura di Paolo Mencarelli (ISRT)<br />
<b>Ingresso libero</b></p>
<p><b>_____________________</b></p>
<p><b>Precedenti appuntamenti: </b></p>
<p><b>Guerra totale </b>Martedì 12 marzo ore 15.00-18.00 Programma: <i>L’impatto del conflitto sulla popolazione: l’internamento civile coatto</i> Francesca Cavarocchi (Università di Firenze) <i>La guerra agli inermi</i> Gianluca Fulvetti (Università di Pisa) <i>Laboratorio didattico </i> a cura di M. Mazzoni (ISRT)</p>
<p><b>Collaborazionismi </b><b>Martedì 19 marzo ore 15.00</b> Programma: <i> </i> <i>il caso francese</i> Valeria Galimi (Università di Firenze) <i>Tra aspirazione di governo e precarietà del conflitto: la RSI e la strategia dell’ultimo fascismo</i> Roberta Mira (Università di Bologna) <i>Laboratorio didattico</i> a cura di Marta Baiardi (ISRT)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lemuratepac.it/guerra-totale-collaborazionismi-resistenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MILES Assolo a Fumetti &#124; Lucio Ruvidotti BHMF</title>
		<link>http://www.lemuratepac.it/miles-assolo-a-fumetti-bhmf/</link>
		<comments>http://www.lemuratepac.it/miles-assolo-a-fumetti-bhmf/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2019 10:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esposizioni Temporanee]]></category>
		<category><![CDATA[Visual Arts]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=4291</guid>
		<description><![CDATA[MILES Assolo a Fumetti di Lucio Ruvidotti A cura di BHMF Miles Davis è una delle figure più iconiche della storia del jazz. La sua biografia è un esempio di complessa evoluzione e persistenza artistica. Per molti versi, il jazz è spesso lontano dall&#8217;apprezzamento delle giovani generazioni e la magia della sua espansione del suono [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>MILES Assolo a Fumetti </strong>di Lucio Ruvidotti A cura di BHMF</p>
<p>Miles Davis è una delle figure più iconiche della storia del jazz. La sua biografia è un esempio di complessa evoluzione e persistenza artistica. Per molti versi, il jazz è spesso lontano dall&#8217;apprezzamento delle giovani generazioni e la magia della sua espansione del suono e dell&#8217;impatto culturale viene quindi poco compresa. Questa mostra assume la forma del fumetto per raccontare la vita al tempo di Davis e gli impulsi dietro alcune delle sue composizioni che sono diventate icone del jazz. Lucio Ruvidotti ha trasformato l&#8217;amore per il jazz in una striscia che invita lo spettatore a uno sguardo intimo verso l’artista e celebrando l&#8217;impatto che ha avuto sul mondo della musica; come Ruvidotti stesso spiega:</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<i>Ho cercato di raccontare la storia di questa figura, il principe delle tenebre, il grande artista, approfittando di alcuni episodi della sua esuberante vita esagerata. Ma soprattutto l&#8217;obiettivo era mostrare, attraverso il linguaggio dei fumetti, la musica, incredibilmente evoluta, da lui composta, dagli anni Quaranta agli anni Novanta</i>&#8220;</p>
<p>La striscia a fumetti pubblicata nel 2018 da Edizioni BD racconta la storia attraverso otto capitoli intitolati con i nomi di alcune delle sue composizioni più importanti. Ogni parte del libro si distingue anche per un diverso uso del colore e della composizione della tavola. La mostra affianca ai disegni originali realizzati dall&#8217;artista una serie di stampe del fumetto, accompagnata dalla musica di Miles Davis che pervade la sala Emeroteca delle Murate.</p>
<p>__________________________</p>
<p><strong>O</strong><strong>pening giovedì 7 febbraio ore 18.00</strong><br />
<strong>Da venerdì 8  febbraio 2019 al 9 marzo 2019 </strong><strong>Ingresso libero dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30</strong></p>
<p><strong> </strong>__________________________</p>
<p><strong>Lucio Ruvidotti</strong>, è un giovane autore attivo nel mondo delle autoproduzioni e nella pagina del settimanale Pagina99, il suo recente libro ritrae &#8220;Il principe delle tenebre&#8221; in un romanzo biografico ricco di ritmi, colori e sperimentazione che dona a un&#8217;icona , evoluzione naturale della collana BD Rock. _______________________________________</p>
<p><strong></strong><strong>ADAGIO Black History Month Florence <a href="http://blackhistorymonthflorence.com/index.php/project/bhmf-2019/">qui</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Because Time In This Place Does Not Obey An Order | Karyn Olivier </strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/01/Karyn-Olivier-web.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4285" alt="Karyn Olivier web" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/01/Karyn-Olivier-web-277x300.jpg" width="277" height="300" /></a></p>
<p>A cura di BHMF<br />
Con la partnership di <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i></p>
<p>Dall&#8217;8 febbraio al 16 marzo<br />
dal martedì al sabato, ore 14.30-19.30<br />
Ingresso Libero</p>
<p>In collaborazione con:<br />
Boomker Sound Studios<br />
Syracuse University Florence<br />
SRISA<br />
Vivaio Il Giardiniere<br />
Antonella Bundu<br />
Chris Norcross</p>
<p>Pretesto: <em>E non si respire più </em><em>E non ci si vede più </em><em>Ma nella fuga, compagno </em><em>Nella paura, compagno </em><em>Come nella lotta, compagno </em><em>Resterò sempre a fianco a te.</em> Collettivo Victor Jara, Le Murate</p>
<p>Queste erano le parole scritte e cantate dal collettivo musicale Victor Jara giorni dopo la rivolta del 1974 alle prigioni de Le Murate. La protesta contro le condizioni di vita non idonee e le forze oppressive sono frequenti nei siti che separano, volontariamente o con la forza, i gruppi sociali dal mondo che li circonda. La natura socio-spirituale di ciò che è giusto e il valore umano sono alla radice della contemplazione nell’ isolamento. Questi sentimenti scaturiti dall’incontro dell’artista con <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, </i>hanno guidato il progetto.</p>
<p>Per la quarta edizione del Black History Month Firenze <strong>Karyn Olivier</strong>, l’attuale Borsista del Rome Prize all&#8217;American Academy in Rome, presenta <b><i>Because Time In This Place Does Not Obey An Order</i></b>, una serie di installazioni site specific che si cimentano con il rapporto tra giustizia e spiritualità. Le opere coinvolgono la storia del complesso de Le Murate e la sua trasformazione da sito di reclusione spirituale a spazio carcerario, in lotta tra la continuità e il contrasto tra le storie che evoca. La salute mentale, la critica sociale, l&#8217;isolamento, la chiusura della storia e la confusione dei sensi mettono i giardini di clausura in dialogo con le parole ferme di Martin Luther King Jr. scritte da una cella di prigionia rivelando tracce di una vita a porte chiuse che reclama diritti universali.</p>
<p>_______________________________________</p>
<p><strong>Public Program: ADAGIO Black History Month Florence</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Mercoledì 20 febbraio 18.00</strong><br />
Presentazione del progetto <b>Stand Up For Africa</b>  a cura di <b>Paolo Fabiani e Rossella Del Sere</b>, fondatori, con un intervento di <strong>Pietro Gaglianò</strong> curator dell’edizione di 2018, e dell’Assesore alla Cultura dell’Unione dei Comuni <strong>Eleonora Ducci. </strong><i>Stand Up For Africa</i><i>, è </i>un’iniziativa che coinvolge attivamente realtà associative e istituzionali del territorio. Focalizzando l&#8217;attenzione sulle popolazioni in fuga, <i>Stand Up For Africa </i>crea un ponte tra le comunità locali e i migranti ospitati attraverso l&#8217;arte contemporanea, che svolge un ruolo fondamentale per incentivare l’inclusione e il superamento dei pregiudizi, rivolgendosi soprattutto alle giovani generazioni.</p>
<p><strong>Sabato 2 marzo 16.30</strong> <strong>Murate ArtLab</strong>,<br />
<b>DuDù Kouate</b> conduce il laboratorio musicale dediato ai bambini dagli 8 ai 12 anni  <i>Linfa Selvatica</i>. Nato da Famiglia di Griot, cantori incaricati di portare avanti le storie del loro popolo, il Senegal, DuDù Kouate, musicista polistrumentista, interpreta la tradizione in chiave moderna e multiculturale. Si tratta di un laboratorio fra racconto e suonata per esplorare le storie e i suoni del continente africano. L’artista guida i bambini nella costruzione di strumenti musicali da oggetti riciclati. Un “Griot” condurrà i bambini in un viaggio immaginario attraverso il continente spiegando il ruolo delle percussioni nella vita quotidiana africana e parlando anche dell’uso degli strumenti come veicolo di comunicazione. <a href="https://dudukouate.jimdo.com/">https://dudukouate.jimdo.com/</a></p>
<p><a href="http://www.blackhistorymonthflorence.com/">BHMF</a> Il programma completo: <a href="https://www.yumpu.com/en/document/read/62368788/programma-bhmf-2019-program-bhmf-2019 ">qui</a> Black History Month Firenze è stata fondata nel 2016 come una rete istituzionale trasversale per la produzione culturale nera che celebra la diversità delle culture afro-discendenti nel contesto italiano. www.blackhistorymonthflorence.com</p>
<p>Il progetto, ideato e realizzato con la partnership de <i>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</i> è stato reso possibile grazie al Fellows&#8217; Project Fund dell&#8217;American Academy in Rome. Questo progetto é stato reso possibile dal support di Temple University Rome <strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lemuratepac.it/miles-assolo-a-fumetti-bhmf/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Decolonize!  Art, curatorial and critical practices in contemporary times</title>
		<link>http://www.lemuratepac.it/decolonize-art-curatorial-and-critical-practices-in-contemporary-times/</link>
		<comments>http://www.lemuratepac.it/decolonize-art-curatorial-and-critical-practices-in-contemporary-times/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2019 10:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni Libri e Progetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=4357</guid>
		<description><![CDATA[Presentazione della pubblicazione Decolonize! Art, curatorial and critical practices in contemporary times   Introduce: Giulia Casartelli, PHD presso l&#8217;Università Nazionale e Capodistriana di Atene Intervengono: Maria Rosa Jijon segretaria Illa, artista visiva  e attivista Monica Sassatelli, Goldsmiths, University of London, Università di Bologna Renata Summo-O&#8217;Connell, curatrice del progetto e direttore artegiro contemporary art Roberta Trapè [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Presentazione della pubblicazione</b></p>
<p style="text-align: center;"><b>Decolonize! </b></p>
<p style="text-align: center;"><b>Art, curatorial and critical practices in contemporary times </b></p>
<p><b> </b> <b>Introduce:</b><b></b><br />
Giulia Casartelli, PHD presso l&#8217;Università Nazionale e Capodistriana di Atene</p>
<p><b>Intervengono:</b><br />
Maria Rosa Jijon segretaria Illa, artista visiva  e attivista<br />
Monica Sassatelli, Goldsmiths, University of London, Università di Bologna<br />
Renata Summo-O&#8217;Connell, curatrice del progetto e direttore artegiro contemporary art<br />
Roberta Trapè  docente e ricercatrice Miur, Università di Melburne</p>
<p>In una recente conversazione tra un leader del progetto di ricerca europeo e un partecipante ad una conferenza il termine &#8220;decolonizzazione&#8221; è emerso quale riflesso di una sorta di atteggiamento intellettuale umanitario sovrastante contro pregiudizi e discriminazioni. La nozione, condivisa da entrambi gli interlocutori, ha dunque trasformato la decolonizzazione in una ricetta decisiva per superare le crisi e i conflitti.</p>
<p>Dalla sociogenesi di Fanon al <i>Decolonial Aesthetics Manifesto</i> di Walter Mignolo, artisti, curatori e critici d&#8217;arte che lavorano a stretto contatto con &#8220;<i>la ferita coloniale</i>&#8221; e sono acutamente consapevoli della razzializzazione come classificazione e classifica, e della sua origine artificiale, come dice Mignolo. La riflessione collettiva qui eseguita, in questa raccolta di opere e testi, riguarda uno sforzo condiviso per praticare vari generi di decolonialismo, per aprirsi sempre di più, attraverso la conoscenza e la comprensione, alla creatività artistica decoloniale e alla critica decoloniale, promuovendo prima di tutto uno processo scambio, insieme alle sue scoperte occasionali.Una ricerca per &#8220;<i>forme sempre nuove</i>&#8220;, una consapevolezza che la teoria assume la forma di un teatro, evitando una scelta netta tra finzione letteraria e stili scientifici, e sforzandosi di sperimentare: questo è stato il nostro breve estratto come autori per questa pubblicazione. <b> </b></p>
<p>Artisti, curatori, critici e studiosi hanno unito le loro competenze in contributi principalmente testuali e visivi, ma alcuni autori hanno scelto di proporre la loro argomentazione a livello visivo.</p>
<p>Le pratiche artistiche, curative e critiche attuali  si collocano  in un mondo in cui le nozioni di <i>postcolonial, neo-colonial, decolonial,e  global</i>, coesistono e continuano a giocare ruoli che enigmaticamente ci sfidano. Caratterizzano uno stato di cose che genera affiliazioni e relazioni tra pratica artistica , cura, critica, potere e mercati. Rapporti che a volte sono nuovi, a volte piuttosto banali e ben calpestati. <i>Decolonize!</i> è solo il primo atto di una produzione coraggiosa e collettiva, simultaneamente <i>live</i> e <i>online</i>, per esplorare molteplici visioni della pratica dell&#8217;arte contemporanea, per indagare i modi per curare e criticare oggi un mondo estremamente vario.</p>
<p>Per questi motivi, con Braidotti e Glissant, il progetto  <i>Decolonize!</i>  finanzia la creazione di lingue, proponendo un esercizio di riflessione e discussione volutamente  non accademico. Attraverso collaborazioni di artisti e scrittori, riflessioni scritte e visive, diari fotografici si è costruito un racconto collettivo che testimoniasse esperienze degli autori nel decolonizzare la pratica artistica attraversando il suo processo e analizzandone insuccessi e successi.</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/mt_A-New-Body_140723-screen-13_PC.jpg" rel="lightbox-0"><img class="size-medium wp-image-4361" alt="mt_A New Body_140723-screen-13_PC" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/mt_A-New-Body_140723-screen-13_PC-300x186.jpg" width="300" height="186" /></a></p>
<p><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_8510_PC.jpg" rel="lightbox-1"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4360" alt="IMG_8510_PC" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_8510_PC-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_8478_PC.jpg" rel="lightbox-2"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4359" alt="IMG_8478_PC" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/03/IMG_8478_PC-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p><b>____________________________________________ </b></p>
<p><b>Giulia Casartelli </b>(Lecco, 1986) sta attualmente conducendo la sua ricerca di dottorato presso l&#8217;Università Nazionale e Capodistriana di Atene sul ruolo delle politiche culturali nella costruzione identitaria dell&#8217;Unione Europea, analizzando il caso della Turchia.  All&#8217;attività di curatrice indipendente, ha affiancato esperienze in gallerie d’arte e organizzazioni non governative a Milano, Nuova Delhi e Città del Capo. Nel 2015 e&#8217; stata coordinatrice associata del Padiglione armeno alla 56. Biennale di Venezia, premiato con il Leone d’Oro per la Miglior Partecipazione Nazionale. <b> </b></p>
<p><b>Renata Summo-O&#8217;Connell</b> Renata è curatrice e responsabile per il progetto Artegiro Contemporary Art, un progetto curatoriale nomadico e transnazionale in arte contempoanea con sede in Italia. Artegiro è un programma che opera all&#8217;interno dell&#8217;AILAE, organizzazione fondata da Renata, Roberta Trapè e Damian O&#8217;Connell nel 2007. Avendo lavorato per lungo tempo nei campi di ricerca e docenza in Sociolinguistica e Gender Studies in Australia, ha continuato indipendentemente la sua scrittura e ricerca critica  dopo il ritorno in Europa, concentrandosi soprattutto su argomenti relativi ai ruoli dell&#8217;artista e del curatore nella società, la pratica artistica nelle nuove forme di cattività per migrazione,  attraverso nuovi modelli di ricerca transnazionale che, al di là di confini istituzionali, possano far avanzare con decisione il dibattito internazionale sull&#8217;arte, sulla progettualità creativa e culturale in relazione alla vita politica e sociale. Ha lanciato il progetto Imagined Australia. Una Riflessione sulla reciproca costruzione di identità tra Australia e Europa, pubblicato da Peter Lang nel 2009. In particolare, specialmente con la creazione del COCOAA, una collaborazione che lei ha stabilito tra AILAE e il Comune di Conzano in Monferrato, dove cura le residenze artistiche Artegiro che hanno luogo annualmente dal 2010 ed hanno visto più di 14 artisti internazionali in residenza in questi anni.</p>
<p><b>Monica Sassatelli</b> Monica Sassatelli è una sociologa culturale, con particolare interesse per le politiche culturali urbane ed europee. Ha svolto ricerca su istituzioni ed eventi culturali, in particolare su festival urbani e biennali. Tra le sue pubblicazioni, Becoming Europeans. Cultural Identity and Cultural Policies (Palgrave, 2009) e Festivals and the Cultural Public Sphere (co-curato con L. Giorgi and G. Delanty, Routledge, 2011). Attualmente è Professoressa Associata all&#8217;Università di Bologna,  e Senior Lecturer a Goldsmtihs, University of London. <a href="https://goldsmiths.academia.edu/MonicaSassatelli" target="_blank">https://goldsmiths.academia.edu/MonicaSassatelli</a></p>
<p><b>Roberta Trapè</b> Roberta Trapè è Honorary Fellow presso l’Università di Melbourne, School of Languages and Linguistics dove ha lavorato per cinque anni. Ha conseguito un Dottorato in Anglistica e Americanistica presso l’Università degli Studi di Firenze. Si occupa della letteratura contemporanea dei paesi anglofoni, ed in particolare della letteratura di viaggio australiana in Italia. Nel 2011 ha pubblicato il libro Imaging Italy Through the Eyes of Contemporary Australian Travellers (1990-2010), e in seguito numerosi articoli su questo tema. Ha scritto anche su nozioni di spazio e movimento nella società contemporanea, sul ruolo dello spazio nella narrazione storica e sulla figura del migrante. La sua ricerca si basa su una costante comunicazione con scrittrici e scrittori che vivono in Australia e sono in dialogo con la cultura italiana.  Ha analizzato il lavoro dello studioso australiano Paul Carter, che mette in relazione l’Italia con una serie di riflessioni e pratiche sui temi della migrazione, cittadinanza e identità. Ha scritto anche sulla collaborazione di Carter con artiste ed artisti aborigeni ad Alice Springs e Perth per la progettazione di spazi pubblici attraverso un innovativo modello di comunità creativa. Fa parte di AILAE, fondata da Renata Summo O’Connell, un’associazione europea non-profit che mira a costruire occasioni di dialogo e confronto su arte, cultura e politica tra l’Europa e il resto del mondo.</p>
<p>This Book Was Made Possible Through the Financial Support of Artegiro Contemporary Art and of a Private Donor. Illustration and front cover© Botticelli in Cairo (2018) by Qarm Qart</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lemuratepac.it/decolonize-art-curatorial-and-critical-practices-in-contemporary-times/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Murate ArtLab, Liuteria selvaggia. La scoperta degli oggetti abbandonati</title>
		<link>http://www.lemuratepac.it/murate-artlab-linfa-selvatica/</link>
		<comments>http://www.lemuratepac.it/murate-artlab-linfa-selvatica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 16:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Frego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lemuratepac.it/?p=4332</guid>
		<description><![CDATA[Liuteria selvaggia. La scoperta degli oggetti abbandonati  Murate Art Lab  Uno strumento musicale è un oggetto che produce suoni, tesi a esprimere sensazioni, pensieri, sentimenti; e proprio per questo l’essere umano non ha mai smesso di percuotere, strofinare, pizzicare e soffiare in oggetti trovati o inventati. Con le finalità di proporre la musica come un terreno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b>Liuteria selvaggia. La scoperta degli oggetti abbandonati </b></p>
<div>
<p style="text-align: center;"><b>Murate Art Lab </b></p>
<div>Uno strumento musicale è un oggetto che produce suoni, tesi a esprimere sensazioni, pensieri, sentimenti; e proprio per questo l’essere umano non ha mai smesso di percuotere, strofinare, pizzicare e soffiare in oggetti trovati o inventati. Con le finalità di proporre la musica come un terreno in cui tutte le culture si fondono, di stimolare la creatività e l’intuizione, ma anche di sensibilizzare al recupero e degli oggetti abbandonati in un’ottica di sostenibilità per l’ambiente e per il futuro, il nuovo appuntamento<em> </em>firmato da <strong>Dudù Kouate</strong> propone ai ragazzi di dare vita a strumenti musicali nuovi, generati da materiali non concepiti per tale scopo, e di suonarli insieme andando a costruire un’inedita sinfonia collettiva.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Il laboratorio, proposto da MUS.E e <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em> sabato 2 marzo nell’ambito del Black History Month Firenze 2019, offre così l’occasione di esplorare come convenzioni e canoni possano essere superati offrendo una seconda vita a oggetti di scarto, avvicinandosi nello stesso tempo a tecniche, approcci e formati di una musica creativa che guarda al jazz, all’improvvisazione e alla percussione. Dopo aver individuato gli opportuni materiali, quindi, questi saranno trasformati per diventare veri e propri strumenti musicali, indagandone le sonorità possibili e definendo quelle più adeguate. Gli strumenti permetteranno poi di lavorare su una composizione musicale collettiva, costruendo insieme ai partecipanti un’esperienza di creatività polidisciplinare e multiculturale.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong> </strong><a href="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/02/dudu.jpg" rel="lightbox-0"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4335" alt="dudu" src="http://www.lemuratepac.it/wp-content/uploads/2019/02/dudu-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>Dudù Kouate</strong> - percussionista, musicista e mediatore culturale &#8211; nasce in Senegal da famiglia di Griot, cantori incaricati di portare avanti le storie del loro popolo, conservatori della tradizione culturale e musicale africana. Musicista polistrumentista, interpreta la tradizione in chiave moderna e multiculturale. Vive a Bergamo dove insegna percussioni africane; tiene seminari sulla storia degli strumenti tradizionali africani cercando di tracciare i confini territoriali delle popolazioni; incontra le scuole con interventi di divulgazione della tradizione culturale africana attraverso racconti di fiabe musicate ed esperienze musicali trasversali. Musicista versatile ed eclettico, conduce una ricerca costante sul suono (sound of elements) per esperienze sempre nuove nel mondo della musica.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div></div>
<div><b>Per chi: per bambini 8-12 anni</b></div>
</div>
<div><b>Quando: sabato 2 marzo ore 16.30</b><b> </b></div>
<div><b>Dove: Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</b></div>
<div><b> </b><b>Durata: 1 h 30&#8242;</b></div>
<div><b>Costi: gratuito</b></div>
<div> <b>La prenotazione è obbligatoria.</b></div>
</div>
<div><b>Per informazioni e prenotazioni </b><b>Tel. 055-27678224  </b><b>Mail <a href="mailto:info@muse.comune.fi.it" target="_blank">info@muse.comune.fi.it</a></b></div>
<div><b><a href="http://www.musefirenze.it/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.musefirenze.it&amp;source=gmail&amp;ust=1550921521338000&amp;usg=AFQjCNHKgcvH1hwh3Z247JpS2fscLllODQ">www.musefirenze.it</a></b></div>
<div></div>
<div>
<div>Il laboratorio si inserisce nel programma Black History Month Firenze 2019.</div>
<div>Black History Month Firenze nasce nel 2016 come una rete istituzionale trasversale per la produzione culturale nera che celebra la diversità delle culture afro-discendenti nel contesto italiano.</div>
<div>Il programma completo di Black History Month Florence a <em>Le Murate. Progetti Arte Contemporanea</em>: <a title="Because Time In This Place Does Not Obey An Order | Karyn Olivier BHMF" href="http://www.lemuratepac.it/because-time-in-this-place-does-not-obey-an-order-karyn-olivier-bhmf/">qui </a></div>
</div>
<div><b><a href="http://www.lemuratepac.it/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.lemuratepac.it&amp;source=gmail&amp;ust=1550921521338000&amp;usg=AFQjCNGXj4hNQ9o7RVVZ3IezaaoEam_BKA"> </a></b></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lemuratepac.it/murate-artlab-linfa-selvatica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
